Anno: 2013

Non si parli di voto utile, ma disgiunto sì, eccome, di Fabrizia Bagozzi

Senza scomodare il voto utile, se le cose per il senato non vanno bene, perché non pensare almeno quello disgiunto? Scivolata dopo scivolata, il leader di Rivoluzione civile Antonio Ingroia sta perdendo per strada la spinta propulsiva che gli aveva garantito il colpo di scena iniziale: la sua candidatura da magistrato simbolo di un modo di agire la lotta antimafia gradito a una certa sinistra alla testa di una lista di resistenza civile (così definita da uno dei deus ex machina dell’operazione – insieme a Leoluca Orlando – Luigi de Magistris, non a caso raffreddatosi un po’). Una lista che doveva scardinare i tradizionali rituali e schemi partitisti, evitando il sequel della Sinistra Arcobaleno depurata da Sel e mettere al centro la società civile. Tant’è che fra i motori del processo svettavano i professori di Alba-Cambiare si può, ora defilatisi. Perché poi c’è stata la polemica sui segretari dei partiti (Idv, Prc, Verdi, Pdci) – i quali, usciti dalla porta, sono rientrati dalla finestra (e nelle liste) – che ha spaccato Cambiare si può e …

Università, in dieci anni 58mila studenti in meno, di Luciana Cimino

Non sono una sorpresa per nessuno i nuovi dati che descrivono la lenta moria dell’Università italiana. Non per gli studenti, che negli ultimi anni hanno manifestato contro la loro inesorabile espulsione dall’istruzione. Non per i ricercatori, precari a vita, e neanche per i rettori che da mesi denunciavano l’impossibilità di gestire i propri atenei con le esigue risorse a disposizione. Ora è il Cun (Consiglio universitario nazionale) a mettere nero su bianco che una gran parte di italiani comincia a percepire l’istruzione superiore come un lusso non consentito. Tanto che le immatricolazioni sono crollate. In dieci anni sono scese da 338.482 (anno accademico 2003-2004) a 280.144 (2011-2012). 58mila studenti in meno e cioè il 17%, come se scomparisse un ateneo grande quanto la Statale di Milano. Il fenomeno riguarda tutti gli atenei, dal nord al sud (tranne Bologna). Nel rapporto che il Cun ha rivolto all’attuale governo e Parlamento, ai partiti impegnati nelle elezioni, «ma soprattutto a tutto il Paese», non c’è una sola voce con il segno positivo. Non il numero dei laureati: l’Italia …

Due innovatori a Firenze, di Stefano Menichini

Stasera torna sulla scena Matteo Renzi. Non sarà un one-man-show dei suoi, anzi l’opposto: sarà l’esaltazione dello spirito di squadra e di partito, lo spettacolo rassicurante e rinvigorente del candidato Bersani sostenuto dall’ex giovane sfidante. La rappresentazione, per una sera sola, del ticket che tanti ingenuamente sognavano ancora nel pieno dello scontro. La gran parte del Pd ha imparato ad apprezzare Renzi solo da sconfitto. Un po’ per un riflesso antico non proprio dei migliori, un sentimento collettivo che possiamo cogliere con un precedente illustre: quanto era popolare Pietro Ingrao nel Pci, a patto che rimanesse sempre ai margini… Molto però ha contato, in questa crescita di popolarità renziana ex post, il suo comportamento: fedele alla comunità (quando tanti amici e nemici lo davano per sicuro fuoriuscito), attento a non calarsi nel ruolo classico di capocorrente (alla fine davvero manderà in parlamento solo “i suoi amici”, alla lettera però, non in senso lato), non appiattito su una linea che aveva criticato e su un tipo di partito che voleva rovesciare dalle fondamenta. Quando Renzi dice …

Novi, Swoboda “Lo assicuro, non dimenticheremo queste zone”

“Non vi dimenticheremo”: il presidente del Gruppo dei socialisti e democratici al Parlamento europeo Hannes Swoboda ha assicurato, nel corso della sua visita odierna a Novi, che le aree colpite dal sisma non saranno lasciate sole, che l’Europa continuerà a mantenere desta l’attenzione nei loro confronti. Tra l’altro, ha aggiunto il consigliere regionale Pd Luciano Vecchi, i fondi stanziati dall’Unione Europea stanno già cominciando ad arrivare, proprio in questi giorni, nelle casse della Regione Emilia-Romagna. I primi fondi stanziati dall’Unione Europea, 600 milioni di euro in totale, stanno arrivando, proprio in questi giorni, nelle casse della Regione Emilia-Romagna da destinare alla ricostruzione delle aree colpite dal sisma del maggio scorso. Ad annunciarlo, oggi pomeriggio, a Novi, è stato il consigliere regionale del Pd Luciano Vecchi nel corso della visita della delegazione del Gruppo dei socialisti e democratici al Parlamento europeo, guidata dal presidente Hannes Swoboda. La visita è cominciata con un giro a piedi nel centro di Novi dove la stragrande maggioranza degli edifici sono o transennati o puntellati o comunque lesionati. A spiegare la …

UNIVERSITA’: GHIZZONI (PD), ALLARME ATENEI NON SORPRENDE

“L’allarme lanciato dal Consiglio Universitario Nazionale non sorprende perché registrano una crisi che si è venuta a creare a causa delle politiche universitarie di Gelmini-Tremonti-Berlusconi e che denunciamo dall’inizio della legislatura. – lo dichiara la deputata del PD Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, scienza e Istruzione della Camera dei Deputati – La cronica e sempre più pronunciata carenza dei finanziamenti statali avvenuta negli ultimi anni, sia sul lato del funzionamento degli atenei che su quello della libera ricerca universitaria, la drastica riduzione del personale docente, la perenne insufficienza degli interventi per il diritto allo studio, la chiusura degli spazi di reclutamento – spiega Ghizzoni – non potevano che portare a una situazione di crisi profonda come quella descritta dal Cun. Anche l’ultima legge di stabilità voluta da Monti non ha invertito la tendenza, se non grazie all’approvazione del mio emendamento per l’aumento dei fondi per il diritto allo studio. La cecità di certa politica nel non rilevare l’importanza di avere un alto livello di formazione proprio in una fase di recessione sta portando al …

Il giurista globale e gli ideali d'Europa, di Giulio Napolitano

Joseph H.H. Weiler è un cittadino del mondo. E un giurista globale. Nato in Sud Africa e cresciuto in Israele, ha perfezionato la sua formazione in Europa, conseguendo il master a Cambridge e il dottorato a Fiesole. Qui Weiler ha iniziato la sua attività di insegnamento, prima di approdare sull’altro lato dell’Atlantico, dove oggi è titolare della cattedra di diritto internazionale alla New York University. L’amore per l’Europa e per l’Italia, tuttavia, lo hanno spinto a tornare a Fiesole per guidare dal prossimo settembre l’Istituto universitario europeo, in un periodo non facile per il nostro continente. Gli studi sull’integrazione europea hanno scandito l’intera attività scientifica di Weiler, dall’inizio degli anni Ottanta fino ai giorni nostri, facendo subito emergere l’originalità della sua visione. È possibile ripercorrere l’itinerario intellettuale di Weiler, dividendo i suoi lavori in tre parti: gli studi dedicati alla genesi e alle trasformazioni dell’Europa; quelli rivolti alla ricostruzione teorica dei caratteri propri dell’ordinamento europeo; quelli diretti a individuare gli ideali del processo di integrazione e a denunciarne il rischio di smarrimento. Negli studi «geologici» …

Primarie cultura, più fondi dal governo che verrà di Edoardo Sassi

Oltre centomila persone hanno risposto all’appello denominato «Primarie della Cultura», lanciato meno di un mese fa online (era il 7 gennaio) dal Fai, Fondo Ambiente Italiano, fondazione privata senza scopo di lucro che dal 1975 si occupa di salvaguardare, tutelare, restaurare, promuovere i beni archeologici, storici, artistici e paesaggistici in Italia, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione. Centomila persone in poco più di venti giorni, che tramite Internet hanno voluto dir la loro su una possibile, futura agenda del governo che verrà, in tema di difesa dei beni culturali. L’idea del Fai è stata infatti quella di sottoporre ai candidati politici delle prossime elezioni alcune priorità emerse su quindici tematiche proposte dal sondaggio, indirizzato a chiunque tra i votanti avesse a cuore la cultura. La consultazione popolare ha in sostanza ribadito quelle che sono, da tempo ormai, le priorità dello stesso Fai, istituzione fondata ormai quasi quarant’anni fa da Giulia Maria Crespi, oggi presidente onoraria della Fondazione di cui è vicepresidente Marco Magnifico (l’ultima presidente, Ilaria Borletti Buitoni, si è invece dimessa dopo la sua …