Anno: 2013

“La mia laurea è inutile Mi sono iscritta all’Its”, di Flavia Amabile

Chissà a quale categoria dei tanto citati e discussi «gggiovani» appartiene Marina Franco, 31 anni, una laurea in chimica alla Sapienza a Roma e poi una borsa di studio vinta per partecipare ad un dottorato in «Chimica analitica e dei sistemi reali». Ha partecipato fino alla fine, ha iniziato anche la sua carriera all’università come ricercatrice. Sei mesi da precaria senza uscita, quando ha capito si è sfilata dalla casella in cui era finita e, come in un gioco dell’oca dalle regole rovesciate, ha scelto di non andare avanti ma di tornare indietro e di sedersi fra i banchi di chi ha anche più di dieci anni di meno e all’università non è mai andato e mai ci andrà. Ma troverà lavoro. È il popolo degli Its, gli Istituti tecnici specializzati nati nel 2008 ma andati davvero in funzione due anni fa con la promessa di dare una formazione superspecializzata e poi un lavoro. Ce ne sono 59 in tutt’Italia, ognuno ha la propria area tecnologica, dalla moda alla nautica all’efficienza energetica o alla mobilità …

"Scovate le risorse per gli scatti", di Carlo Forte

I gradoni rientreranno in busta paga a partire dalla mensilità di marzo. É alle battute finali, infatti, la trattativa sulla ripartizione delle risorse da destinare alla contrattazione integrativa di istituto. Il 17 gennaio scorso c’è stato un primo incontro al ministero dell’istruzione tra i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda-Unams e dell’amministrazione scolastica. E il 24 gennaio le parti si incontreranno di nuovo per fare il punto della situazione e verificare se vi sono i termini per un accordo. La posta in palio è la distribuzione delle risorse al netto dei tagli operati per finanziare i gradoni. Una questione delicata che vede ancora una volta una forte spaccatura tra i sindacati: i firmatari dell’accordo del 12 dicembre scorso, Cisl, Uil, Snals e Gilda-Unams da una parte e la Cgil dall’altra. I firmatari hanno chiesto, infatti, che le decurtazioni da apportare alle risorse destinate a finanziare il fondo di istituto venissero spalmate tra l’anno in corso e quello successivo. Il tutto facendo valere sui primi otto mesi di quest’anno poco meno della metà dell’importo da …

"Il governo studia un decreto per gli studenti Erasmus", di Raffaello Masci

In attesa che si trovi una soluzione legislativa, gli studenti Erasmus che non vogliano far mancare il loro voto alle prossime elezioni, si procurino 99 euro per il biglietto aereo «a tariffa agevolata» che Alitalia ha messo a loro disposizione. Fino a questo momento l’iniziativa della compagnia aerea è l’unico provvedimento concreto a favore del voto dei circa 25 mila ragazzi che si trovano temporaneamente a studiare in altri atenei europei. Molto meno sollecita e capace di trovare soluzioni, specie in un tempo così breve, è apparsa la politica, nonostante le pressioni comunitarie in questo senso. Al Viminale ieri pomeriggio gli alti papaveri ministro Cancellieri in testa – erano in conclave per cercare di sbrogliare la matassa. Alla Farnesina stavano facendo altrettanto, perché i due titolari degli Interni e degli Esteri, oggi si devono presentare in consiglio dei ministri con una proposta condivisa e che stia in piedi. Il timore di dire mezza parola in più su una materia così delicata, ha consigliato di innalzare una barriera mediatica impermeabile ad ogni indiscrezione e, in questo …

"Il coraggio costituente", di Alfredo Reichlin

Penso che il Pd vincerà le elezioni, ma la condizione è che il messaggio che mandiamo al Paese sia alto e forte. Semplicissimo nella sua drammaticità. Dobbiamo dire meglio che cosa è in gioco. I programmi sono poca cosa se si dimentica che 15 mesi fa eravamo sull’orlo di una autentica catastrofe. Incombeva sull’Italia il seguente rischio: fallimento finanziario dello Stato, fino a mettere in forse il pagamento degli stipendi; inevitabile commissariamento politico del Paese da parte di una autorità straniera. E inoltre: drastica riduzione del tenore di vita e del tessuto produttivo; ulteriore spaccatura tra Nord e Sud; impotenza del sistema parlamentare a reggere il peso del governo, e, quindi, spinte crescenti verso scorciatoie autoritarie. Questa era la situazione: qualcosa di paragonabile a una grande slavina che rischiava di travolgere l’intero edificio dell’Italia repubblicana. L’abbiamo fermata, e non sto qui a parlare dei nostri meriti. Ma resta il fatto che le elezioni si svolgono in questo quadro. È vero che lo stiamo dicendo e che da qui partono tutte le nostre proposte sul fisco, …

Gay, donne, immigrati e clima il giuramento liberal di Obama “Non lasciamo indietro nessuno”, di Federico Rampini

I tempi cambiano dobbiamo cambiare noi, trovare nuove risposte alle sfide nuove. Insieme, come nazione, senza lasciare indietro nessuno». Barack Obama davanti a una folla di 600.000 persone a Washington inaugura il suo secondo mandato. E lo fa con un discorso più radicale di quattro anni fa, un’agenda di valori progressisti per il XXI secolo. Eguaglianza, inclusione di tutti nella crescita economica, apertura agli immigrati, diritti dei gay, lotta al cambiamento climatico. «La sfida della nostra generazione — dice il presidente — è realizzare nei fatti il principio della nostra costituzione, per cui tutti nasciamo eguali e con gli stessi diritti. Siamo fedeli a quei valori solo se una bambina nata nella povertà estrema può sapere di avere le stesse chance di altri, perché è americana, perché è libera ed eguale non solo davanti a Dio ma anche ai nostri occhi». A 51 anni, Obama presta giuramento come 44esimo presidente degli Stati Uniti usando due Bibbie: quella di Abraham Lincoln che abolì la schiavitù, e quella di Martin Luther King che guidò il movimento per …

"La Tammurriata degli Impresentabili", di Francesco Merlo

Dunque davvero Dell’Utri era la mafia e Cosentino la camorra? Alla Cassazione e ai tribunali di Napoli bisognerebbe portare la sceneggiatura della “Tammurriata degli Impresentabili” che è stata ballata a Palazzo Grazioli in queste misteriose notti delle liste elettorali. Ci sono infatti codici e linguaggi che valgono come prove di acciaio inconfutabilissime. Per esempio il «vorrei essere spiegato» pronunziato da Cosentino è come «le bugiarderie» che evocò Totò Riina, meglio di un fotogramma di Toni Servillo in “Gomorra” o del “Camorrista” di Tornatore. E il «mi candiderò fino alla morte» di Marcello Dell’Utri scandito un attimo prima di rinunziare è «la toccatina di polso» di cui parla Michele Pantaleone, il modo mafioso per sondare e capire sino a che punto ci si può spingere. Più in generale, tutto il film della messa fuori lista di Cosentino e di Dell’Utri — in gergo si direbbe che sono stati “posati” — è la riedizione o meglio ancora la riqualificazione della cerimonia mafiosa della punizione del perdente, come in passato fu la morte di Lima. La delinquenza infatti …

Cie, Pd, Sel, Cgil: “Ancora troppi i problemi insoluti”

Si è svolta, nella mattinata di lunedì 21 gennaio, una nuova visita della delegazione composta da Cgil, Pd, Sel e rete Primo Marzo, al Cie di Modena. Presenti alla visita le parlamentari Pd Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico, assieme alla candidata alla Camera e portavoce nazionale della rete Primo marzo, Cécile Kyenge, a Paola Manzini di Sel, Fiorella Prodi, Cgil e Fatima Hasani, Cls-Cgil. La Cgil si prepara, tra l’altro, ad uno sciopero con presidio in Prefettura per il 25 gennaio. Al Centro di identificazione ed espulsione di Modena, attualmente, vi sono 38 trattenuti, con un tempo medio di permanenza di 25 giorni, provenienti prevalentemente da Marocco e Tunisia “di cui almeno cinque con problemi di tossicodipendenza: un dato che indica alcune criticità in tema di diritto alla salute, garanzia di cure adeguate e compatibilità con il trattenimento. Sarebbero anche da perfezionare gli accordi fra Ausl e il consorzio Oasi per garantire le prestazioni in tempi più celeri” – ha dichiarato Cécile Kyenge. Il numero di coloro che arrivano dal carcere resta una percentuale ancora …