Anno: 2014

"La legge vergogna. Fecondazione assistita, la “40” compie dieci anni", di Marco Bucciantini

Dieci anni: nel febbraio del 2004 il parlamento italiano votò e legiferò su una materia che nutriva la vita e le speranze di milioni di persone: la procreazione assistita. Quella legge ha un numero identificativo: 40. Ha madri e padri da cercare in un brodo culturale che colloca l’Italia abbastanza indietro nella classifica della modernità e dell’umanità, anche se chi volle e difese quella legge aveva in bocca le parole più struggenti (e le irrobustiva con dati spesso falsi, e le impressionava di paure medievali). In quegli anni per le immonde leggi che salvavano uno (uno solo, Berlusconi, nelle intenzioni, e molti altri accidentalmente) si disse: leggi vergogna. Questa legge aveva un numero, molti fieri oppositori, molti indefessi difensori, un po’ di gente che raccolse firme per un referendum che non vide il quorum nemmeno da lontano (intorno al 25%), un legislatore succube di chi vedeva la vita ovunque (negli embrioni, intestatari di diritti, nel corpo di Eluana) e spaventato da chi voleva crescerla nelle coppie con problemi di fertilità. Ma era una legge vergognosa. …

"Quattro priorità per l'emergenza lavoro", di Francesca Barbieri e Valentina Mel

Sarà la sfida numero uno del nuovo Governo, in cima alla lista di priorità da affrontare in tempi rapidi. L’emergenza lavoro – come dimostrano i campanelli d’allarme suonati dall’Istat ogni mese – va affrontata con urgenza, per aggredire un tasso di disoccupazione vicino al 13%, che esplode al 41,6% tra i giovani. Taglio del cuneo fiscale, completamento della riforma degli ammortizzatori sociali, semplificazione dei contratti, lotta alla disoccupazione giovanile. Sono i quattro dossier aperti sul tavolo del neoministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Sono le questioni più urgenti da risolvere per dare una scossa a un sistema produttivo ingessato e incapace di crescere e anche, in alcuni casi, per non perdere la possibilità di usare i fondi che arrivano dall’Europa. La sfida principale – come ha già sottolineato il neo-ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan – è ridurre il peso fiscale e contributivo sul costo del lavoro, che in Italia supera il 53%, secondo i calcoli dell’ufficio studi di Confindustria. L’ultimo richiamo è arrivato venerdì scorso proprio dall’Ocse, dove Padoan ha appena lasciato la carica di capo …

"Le identità rubate alle ragazze sulla Rete", di Erika Dellacasa

Sono soprattutto giovanissimi, per lo più ragazze. Ma ci sono anche una studentessa universitaria e una commercialista. E poi un dentista. Tutti vittime della stessa trappola: il «furto d’identità» su internet, la creazione di un falso profilo Facebook o altre perfide «costruzioni» virtuali in rete che provocano danni concretissimi. Almeno quaranta denunce negli ultimi mesi sono arrivate alla polizia postale di Genova e la stessa Procura ha alzato il livello d’attenzione su quella che chiama una «reiterazione del fenomeno», tanto che il procuratore aggiunto Franco Cozzi ha aperto diversi fascicoli con ipotesi di reato rafforzate: dalle molestie allo stalking. E poi diffamazione, propagazione di notizie false e lesive della persona e l’elenco potrebbe non fermarsi qui. Lo stalking, ad esempio, si può applicare al caso della giovanissima che ha visto il suo cellulare postato da un ex fidanzato su siti erotici con il risultato che la studentessa veniva chiamata ad ogni ora da persone non esattamente educate. Lo stalking è avvenuto, per così dire, per interposta persona: non è stato l’ex in vena di vendette …

“Sul lavoro una donna vale la metà di un uomo”, di Chiara Saraceno

La capacità di una società di produrre i beni e servizi necessari a soddisfare i propri bisogni dipende dalla quantità, qualità e combinazione delle risorse a propria disposizione. Per questo il capitale umano viene sempre più frequentemente incluso tra le risorse economiche. Il capitale umano di una donna è esattamente la metà di quello di un uomo. Tradotto in cifre: un maschio in termini economici ha una potenzialità produttiva nell’arco della vita stimata in 453mila euro, una femmina in 231mila euro. In Italia cioè ci vogliono due donne per creare il reddito di un uomo… E poi: il capitale umano di un over sessanta vale, soltanto, 46mila euro. Non importa quanta esperienza o saggezza abbia egli accumulato nella vita già vissuta, il suo futuro è dietro le spalle e quindi parlando di contributo al Pil del paese, è redditizio poco o nulla. Sono i dati, sorprendenti e amari, diffusi ieri dall’Istat che per la prima volta ha calcolato sulla base dei parametri Ocse, “l’ammontare” in euro degli italiani e delle italiane in quanto individui, arrivando …

"Banda larga, ricerca e innovazione: Italia tra gli ultimi", di Carlo Buttaroni

La crescita del Pil nell’ultimo trimestre del 2013 è una buona notizia. Ma non basta. Non è ancora l’annuncio di una nuova stagione e per diventare almeno un indizio, se non proprio una prova, ha bisogno di ulteriori conferme. Per capirne di più,dovremo vedere se il trimestre incorso registrerà un segno positivo più consistente del precedente. In questo caso,vuol dire che l’economia reale ha ripreso, seppur lentamente, a muoversi. Per adesso,il miglioramento dipende in grande parTe dalle esportazioni,cioè dagli altri Paesi che hanno ricominciato a tirare, mentre sul fronte interno i segnali sono ancora troppo deboli per essere considerati l’inizio della primavera. La debolezza della domanda aggregata riguarda soprattutto i consumi delle famiglie e senza una ripresa dei consumi,con un tasso di disoccupazione in crescita, l’inverno potrebbe essere ancora lungo. Senza contare che una ripresa così lenta significa un Percorso per l’Italia di almeno dieci anni per tornare ai livelli pre-crisi. Per risalire servirà, cioè, il doppio del tempo impiegato per scendere. E nell’economia globale di oggi la velocità non è una variabile trascurabile. Crescere …

"Più studenti meno prof. Crescono le classi", di Nicola Luci pollaio

L’anno scolastico è ancora lontano ma i sindacati già lanciano l’allarme sulle le classi. Il fatto è che a settembre le scuole italiane si troveranno con 34mila studenti in più che si siederanno sui banchi scolastici. Non che questo sia un fatto negativo in assoluto. Per anni si è parlato di una diminuzione degli studenti legato alla decrescita della natalità. Questa tendenza non c’è più, anche grazie alla presenza degli immigrati. Semmai, da anni, esiste il problema contrario: che a una crescita seppure modesta degli alunni non corrisponde una crescita similare del corpo degli insegnanti. Cosi’ soprattutto in qualche grande città del Nord si rischiano «classi-pollaio» con oltre trenta alunni. L’Anief, associazione sindacale del settore scuola ha messo in evidenza come «tra il 2007 e il 2012 l’amministrazione abbia soppresso oltre 100mila cattedre». Nel dettaglio per il prossimo anno scolastico sono previsti 33.997 allievi in più: l’incremento più consistente sarà nelle classi superiori con +25.546 allievi (+ 1,03%); in aumento anche gli scolari della primaria (+9.216, +0,36%). Previsto invece un lieve decremento nella scuola media: …

"La burocrazia. Un decreto “ licenzierà” i consiglieri di Stato", di Valentina Conte

Il governo Renzi è pronto a schierare la sua potenza di fuoco e di novità contro la burocrazia che incista i gangli dello Stato. Prendendo di mira per primi quanti saranno chiamati, nelle prossime ore, a insediarsi nei nuovi “uffici di diretta collaborazione” dei ministri, ritenuti dall’ex sindaco di Firenze parte del problema: lentezze, imbuti, tappi. Parliamo di capi di dipartimento, capi di gabinetto e capi degli uffici legislativi, in primis. Snodi reali del potere romano e altissime competenze, in grado di condizionare l’iter di formazione delle leggi, stravolgerne il dettato, allungandone non di rado l’applicazione con decreti attuativi diventati ormai il vero termometro delle riforme (anche perché spesso scritte male). A tutto questo, alle eminenze grigie, ai mandarini e agli altissimi burocrati, Renzi è pronto a mettere un freno. Così, prima ancora di delineare la già annunciata riforma della Pubblica amministrazione per il mese di aprile — dunque la mobilità dei dirigenti e il loro incarico a tempo — è deciso a dare un segnale sin da subito, in uno dei primissimi Consigli dei …