Poletti il cooperatore: “Per me il lavoro è collaborazione”, di Roberto Giovannini
“Situazione grave, ma va ricostruita la speranza” Ministro Giuliano Poletti, lei ha già dichiarato che la proposta di diventare ministro del Lavoro le è arrivata del tutto inaspettata. Quando l’ha saputo? «Con Renzi ci siamo visti ieri sera (giovedì, ndr). Abbiamo chiacchierato un po’, mi ha chiesto se ero disponibile ad accettare questo incarico… e poi oggi non mi è rimasto che attendere le notizie». Avete anche discusso delle cose da fare? Delle idee del premier o delle sue? «In questo momento, prima del giuramento al Quirinale, non posso rispondere a questa domanda. Posso dire solo che le mie idee in tema di lavoro e occupazione sono note. Da sempre opero nella direzione del protagonismo sociale, della partecipazione attiva dei cittadini, del senso di una responsabilità comune. In generale, il mio approccio è quello del lavoro collegiale. Anche per questo, prima di parlare, ho l’obbligo di fare una chiacchierata con il presidente del Consiglio e con i miei colleghi ministri». Poi chissà, forse non c’era neanche tempo per approfondire, a cena con Renzi. «Non era …
