Anno: 2014

"L’eterna anomalia italiana", di Cesare Martinetti

Dunque Matteo Renzi ha calciato il suo rigore senza paura, come aveva annunciato. Ma ancora non sappiamo se è gol o se la palla è andata sopra la traversa. Per adesso il segretario del Pd ci ha messo la sua «smisurata ambizione» per licenziare Enrico Letta, ringraziandolo frettolosamente per il «notevole» lavoro svolto. La manovra è riuscita e la politica italiana è entrata in una dinamica vorticosa ed impensabile fino a pochissimo tempo fa. Addirittura negata dallo stesso protagonista, Matteo Renzi, che ancora la settimana scorsa a chi gli chiedeva se stava lavorando per soffiare il posto al suo «amico» – secondo l’antico gergo democristiano – Enrico, rispondeva: chi me lo fa fare? Ecco, questo è il punto: chi glielo ha fatto fare? Che cosa è accaduto in queste ultime ore per accelerare a tal punto gli eventi precipitati ieri nella più sfacciata dichiarazione di sfiducia subita da un presidente del Consiglio in carica? Come lo stesso Renzi aveva spiegato a «La Stampa» 48 ore prima, lui non è uno che si tira indietro: se …

"L'azzardo dell'acrobata", di Ezio Mauro

DUNQUE tocca a Renzi, in anticipo sui tempi, cortocircuitando i modi, a dispetto forse perfino delle convenienze. Il sindaco di Firenze ha cambiato la scena in tre mosse, sempre muovendosi su un terreno di gioco parallelo a quello che voleva conquistare. Prima, puntando al governo, ha guadagnato la leadership del partito con le primarie. Poi, guardando alle elezioni, ha fatto ripartire in quindici giorni il treno delle riforme istituzionali bloccato da anni. Infine, scommettendo sul Pd, ha portato il governo sull’orlo del piano inclinato guardandolo scivolare ogni giorno più giù, fino a diventarne la naturale alternativa. Nei confronti dell’esecutivo ha usato la formula “né aderire, né sabotare”. Lo ha trattato da governo “amico”, ma non da governo del Pd. Tutto questo ha accentuato la fragilità congenita del ministero, forte dalla cintola in su (per il buon credito di Enrico Letta in Europa), debole in Italia per la gestione troppo prudente di una somma algebrica dei veti incrociati in una maggioranza spuria, con il minimo comun denominatore come risultato. Era inevitabile che il protagonista delle riforme …

"Disoccupazione giovanile Italia ai vertici in Europa", di Laura Matteucci

Ripresa economica ancora con il fiato corto in Europa, mentre i rischi per le prospettive di crescita «continuano a essere orientati al ribasso». Il bollettino mensile della Banca centrale europea sottolinea come pesino le incertezze dei mercati mondiali, in particolare dei Paesi emergenti, ed anche domanda interna e un export che potrebbero deludere le attese. Ma, soprattutto, la Bce lancia l’allarme sulla disoccupazione giovanile, il cui tasso resta altissimo soprattutto in Italia, Grecia e Spagna. L’Italia detiene pure il triste primato di essere il Paese dell’eurozona con il maggior numero di giovani Neet (persone di età compresa tra i 15 e i 24 anni che non sono né occupate, né impegnate in attività di studio o formazione): dal 2007 al 2012 i Neet italiani sono passati da circa il 16% a oltre il 21% del totale, con un incremento percentuale inferiore solo a quelli di Grecia, Spagna e Irlanda (che sono oltretutto sotto il 20%). ALTROVE GLI OCCUPATI CRESCONO Per il tasso di disoccupazione generale, le previsioni per quest’anno restano invariate al 12,1%, riviste al …

Nella scuola della violenza in bagno “Quella si è inventata tutto per i soldi”, di Massimo Calandri

La sedicenne isolata. I compagni degli arrestati: li hai rovinati — Alle cinque di ieri pomeriggio la ragazzina è nello studio dell’avvocato, insieme ai genitori e alla sorella più grande che le accarezza piano i capelli, sussurrandole di non piangere. Sul suo cellulare arriva un altro messaggio. È la madre che lo legge, perché lei no, non ce la fa più. «Ma ti rendi conto di che cazzo hai combinato?», scrive un compagno di classe. La donna consegna il telefonino al legale, sono venuti per quello. Per le decine di sms arrivate in questi giorni: contengono soprattutto insulti e minacce alla sedicenne, che da vittima del branco è diventata colpevole. In un caso uno studente ha fotografato la locandina di un giornale che racconta dell’arresto dei quattro coetanei: «Li hai rovinati per tutta la vita». In un altro le intimano: «Non farti vedere mai più». E poi: «Bugiarda», «Racconta la verità », «Avevi detto che non era andata così». L’avvocato Maria Teresa Bergamaschi spiega però che ci sono anche messaggi di un altro tono: «Come …

“Ecco la gastronomia della liberazione”, di Carlo Petrini

Il fondatore di Slow Food incontra Graziano da Silva, da due anni direttore generale della Fao. E, insieme, spiegano come i piccoli contadini possono riuscire a sconfiggere la fame nel mondo Personalità della cultura, dello spettacolo, del mondo accademico, opinion leader e intellettuali saranno chiamati a confrontarsi sui grandi temi della sostenibilità, del sistema alimentare mondiale, dei cambiamenti che passano attraverso un nuovo approccio verso il cibo. Storie legate a Terra Madre, la rete mondiale delle comunità del cibo, e al suo concetto di ambiente, agricoltura, economia e rapporti sociali. Iniziamo con José Graziano da Silva, direttore generale della Fao, protagonista di una via inedita nel contrastare la fame nel mondo. È stato ministro straordinario del governo Lula in Brasile, dove ha fatto partire il programma Fame Zero, in grado di fare uscire dalla soglia di povertà 28 milioni di brasiliani. Si spera che le stesse forza e determinazione possano servire a un futuro dove la vergogna della fame sia debellata per sempre. Il 2014 è stato scelto dalla Fao come anno mondiale dell’agricoltura famigliare. …

"L’università italiana sempre più vecchia. Solo un docente su 8 ha meno di 40 anni", di Gian Antonio Stella

Agli ultimi posti anche per numero di professoresse e spesa per la ricerca Ultimissimi. Nessuno, tra tutti i Paesi europei, ha così pochi docenti universitari sotto i quarant’anni. Nessuno. Ne abbiamo, compresi i «giovani» ricercatori, meno di uno ogni otto.Un dato umiliante. La Francia, rispetto a noi, di docenti sotto la quarantina ne ha oltre il doppio. La Gran Bretagna quasi il triplo. La Germania il quadruplo. Uno spreco assurdo di energie, intelligenza, creatività. Che pesa sulla ricerca, sull’innovazione, sul futuro del Paese. Mette di malumore, la lettura in anteprima della decima edizione (speciale) dell’Annuario Scienza Tecnologia e Società 2014 di Observa Science in Society, curato da Massimiano Bucchi (Università di Trento) e Barbara Saracino (Università di Firenze) ed edito da il Mulino. Mette di malumore perché, certo, puoi trovarci dati assolutamente positivi, come lo spazio che i nostri ragazzi hanno nei laboratori e nei centri d’eccellenza e sulle riviste scientifiche di tutto il mondo. Ma sono fiori che sbocciano dalla fanghiglia di una realtà troppo spesso vecchia, mediocre, trascurata dalla politica. Spiega il dossier, …

"Smetto quando voglio?", di Manuela Ghizzoni

In queste ore “marziane”, che verosimilmente ci dividono da una crisi di governo, penso con insistenza ad un film di recente uscita: “Smetto quando voglio”. Mi dedico allo svago mentre il Paese è spazzato da una bufera? No, penso proprio al Paese e alle sue emergenze, perché il bel film di Sydney Sibilia racconta, con ironia e competenza (e con maggiore efficacia di molti saggi) il dramma dei nostri migliori “cervelli”: giovani (ma non più tanto) ricercatori frustrati nelle loro legittime aspirazioni accademiche da “baroni” tiranni, inchiodati ad un eterno presente precario (come fai a costruirti un futuro a queste condizioni?), bistrattati da una società che disprezza la cultura. Ai quali non resta, dopo equilibrismi insostenibili per sopravvivere, percorrere senza convizione la via del crimine. “Smetto quando voglio” è una perfetta commedia italiana (alla pari di La banda degli onesti e I soliti ignoti); è una lettura acuta e disincantata del corto circuito che sta compromettendo il futuro del nostro Paese: perché impedire a chi ha competenze e idee di metterle a vantaggio della comunità …