"Il caso Electrolux e l’esigenza di politiche industriali", di Gianluca Rossi
Dal dibattito sul futuro Electrolux emerge la necessità che questo Paese torni a confrontarsi con il tema delle politiche industriali. Se ne parla in modo carsico, alla luce di singole vicende, con scarsa visione strategica, solo a valle di crisi occupazionali. Mai per definire gli orizzonti e far leva per l’economia del Paese. Il quadro per questo 2014 è drammatico. Migliaia di lavoratori e famiglie per le quali si apre uno scenario d’incertezza, che si traduce in un impoverimento del paese, sia dal punto di vista sociale che sul versante produttivo e industriale. Vengo dall’ area Terni-Narni, a lungo «terra promessa» dell’industrializzazione: acciaierie, polo chimico e altre eccellenze produttive, espressione della filiera della conoscenza e dell’operosità di migliaia di lavoratori. Oggi, Terni è la provincia con la più elevata presenza di multinazionali dopo quella di Milano. L’esperienza maturata da assessore regionale allo sviluppo economico mi ha dato la possibilità di riflettere sui percorsi possibili verso quel ruolo strategico, genericamente definito «politiche industriali». Singolarmente, territori, aziende, distretti produttivi non sono indipendenti, ma figli della stessa matrice, …
