Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Il corpo delle donne, e degli altri”, di Franca Fossati

Chi ha qualche anno in più non può averlo dimenticato: il film in cui una giovane e sventata cameriera di un pub viene stuprata da tre uomini incitati con urla e schiamazzi dagli altri avventori. Per quel film (Sotto accusa diretto da Jonathan Kaplan) Jodie Foster meritò l’Oscar. E gli spettatori, anche i più insensibili, riconobbero un vergognoso lato di se stessi e dei propri simili guardando uno stupro di gruppo e la vigliaccheria di quanti, pur non compiendo materialmente la violenza, ne erano partecipi, complici e corresponsabili. Forse nessuno dei giudici della terza sezione della corte di cassazione ama il cinema e ha visto quel film. Forse nessuno ha mai guardato negli occhi una donna vittima di un “branco” di maschi. Altrimenti non avrebbe potuto equiparare la violenza di gruppo allo stupro individuale. Certo, come dice Giulia Buongiorno, è difficile fare una classifica degli orrori. Ma la giustizia dei tribunali è fatta di aggravanti e di attenuanti e ogni decisione in merito assume una valenza simbolica e culturale. Per questo, io credo, donne di …

"Le piccole biblioteche come luoghi del welfare", di Francesco Erbani

In tutta Italia stanno nascendo sale di lettura organizzate “dal basso” grazie al modello della studiosa Agnoli. Sono posti pubblici dove si forniscono servizi multipli: si trovano i volumi e si tengono corsi. Sono nuovi spazi che vanno avanti grazie ai cittadini diventando “rifugi” per anziani e bimbi. «Mi piace, perché leggendo posso addormentarmi senza che nessuna guardia mi svegli», ha scritto su un post-it un lettore della bolognese Sala Borsa. Sala Borsa è la biblioteca multimediale di piazza Nettuno, pieno centro della città. Un tempo, alla fine dell´Ottocento, qui si scambiavano merci, bestiame e titoli. Ora alle cinquemila persone che tutti i giorni vi transitano hanno chiesto di completare la frase «Sala Borsa mi piace perché… ». E quella era una delle risposte. Un´altra recitava: «Perché “io barbone” quando piove o fa freddo ho un riparo ma soprattutto perché “posso” acculturarmi leggendo un buon libro il che non è poco, grazie». Antonella Agnoli ha raccolto i post-it nel suo iPad e li porta sempre con sé. Da alcuni anni si fa promotrice in Italia …

“Le piccole biblioteche come luoghi del welfare”, di Francesco Erbani

In tutta Italia stanno nascendo sale di lettura organizzate “dal basso” grazie al modello della studiosa Agnoli. Sono posti pubblici dove si forniscono servizi multipli: si trovano i volumi e si tengono corsi. Sono nuovi spazi che vanno avanti grazie ai cittadini diventando “rifugi” per anziani e bimbi. «Mi piace, perché leggendo posso addormentarmi senza che nessuna guardia mi svegli», ha scritto su un post-it un lettore della bolognese Sala Borsa. Sala Borsa è la biblioteca multimediale di piazza Nettuno, pieno centro della città. Un tempo, alla fine dell´Ottocento, qui si scambiavano merci, bestiame e titoli. Ora alle cinquemila persone che tutti i giorni vi transitano hanno chiesto di completare la frase «Sala Borsa mi piace perché… ». E quella era una delle risposte. Un´altra recitava: «Perché “io barbone” quando piove o fa freddo ho un riparo ma soprattutto perché “posso” acculturarmi leggendo un buon libro il che non è poco, grazie». Antonella Agnoli ha raccolto i post-it nel suo iPad e li porta sempre con sé. Da alcuni anni si fa promotrice in Italia …

"L'articolo 18 frena gli investimenti Il posto fisso? E' un valore positivo"

Monti: “La riforma già a marzo, possibili novità sui licenziamenti. Dobbiamo tutelare i giovani chi si trovano in uno stato di schiavitù”. «Se per posto fisso intendiamo un posto di lavoro che ha una su stabilità è ovvio che è un valore positivo». Il premier Mario Monti in videoforum a Repubblica.it, precisa la frase sul posto fisso monotono. «Una frase come quella presa fuori dal contesto puo’ prestarsi ad equivoco», ammette il presidente del consiglio che spiega di aver fatto riferimento «alla sfida del cambiamento di lavoro nel corso della vita» in particolare per i giovani. Questi i principali punti dell’intervento di Monti: “Già a marzo è possibile la modifica dell’articolo 18” «Stiamo vedendo al tavolo sulla riforma del lavoro come si può contemperare la garanzia del rispetto di certi diritti del singolo lavoratore con forme che non scoraggino le imprese dall’assumere maggiormente e dobbiamo anche compararci con il piano internazionale» spiega il premier, secondo cui l’articolo 18 è «centrale nella discussione nel senso che è uno dei temi e siccome in passato per gli …

“L’articolo 18 frena gli investimenti Il posto fisso? E’ un valore positivo”

Monti: “La riforma già a marzo, possibili novità sui licenziamenti. Dobbiamo tutelare i giovani chi si trovano in uno stato di schiavitù”. «Se per posto fisso intendiamo un posto di lavoro che ha una su stabilità è ovvio che è un valore positivo». Il premier Mario Monti in videoforum a Repubblica.it, precisa la frase sul posto fisso monotono. «Una frase come quella presa fuori dal contesto puo’ prestarsi ad equivoco», ammette il presidente del consiglio che spiega di aver fatto riferimento «alla sfida del cambiamento di lavoro nel corso della vita» in particolare per i giovani. Questi i principali punti dell’intervento di Monti: “Già a marzo è possibile la modifica dell’articolo 18” «Stiamo vedendo al tavolo sulla riforma del lavoro come si può contemperare la garanzia del rispetto di certi diritti del singolo lavoratore con forme che non scoraggino le imprese dall’assumere maggiormente e dobbiamo anche compararci con il piano internazionale» spiega il premier, secondo cui l’articolo 18 è «centrale nella discussione nel senso che è uno dei temi e siccome in passato per gli …

Alle regioni 25 milioni, priorità nidi e anziani. Intesa con il governo

Il ministro Riccardi: “In un momento di crisi, in cui le famiglie rischiano l’impoverimento e le risorse sono limitate, è necessario scegliere con attenzione le priorità di intervento, evitando dispersione di risorse attraverso interventi a pioggia”. “In un momento di crisi, in cui le famiglie italiane rischiano l’impoverimento e le risorse sono limitate, è necessario scegliere con estrema attenzione le prioritaà di intervento: quest’anno le risorse del Fondo nazionale della famiglia destinate alle Regioni dovranno essere impiegate per gli asili nido e per l’assistenza domiciliare degli anziani”. E’ quanto ha dichiarato il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi, che ha la delega per le politiche familiari, al termine della Conferenza unificata, dove è stata siglata un’intesa tra governo e regioni. ” Abbiamo voluto in questo modo evitare­ – ha spiegato Riccardi – la dispersione delle risorse attraverso logiche di interventi a pioggia, individuando invece due priorità vincolanti: gli asili nido e l’assistenza domiciliare. Bambini, anziani e disabili sono infatti le categorie più esposte agli effetti della crisi economica”. La decisione riguarda, tra …

"Orfini: La Rai va a picco", di Natalia Lombardo

Ieri il Cda della Rai si è riunito per la prima volta senza il consigliere Rizzo Nervo, ed è stata rinviata la grana del piano Fiction sforbiciato di 30 milioni. L’onda lunga dello strappo sulle nomine ha prodotto un paradosso: Angelo Maria Petroni, il consigliere che rappresenta il Tesoro ma che è ancora convinto di rispondere a Tremonti, non solo non dà conto di questo, ma in una lettera al presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli, accusa il presidente Garimberti di «delegittimare l’azienda» nel contestare la spaccatura del consiglio e l’ingovernabilità della Rai. Altro fronte polemico dal Veneto, dove il Governatore leghista, Luca Zaia, ha detto di non pagare il canone perché non ha la tv, ma anche perché «non vale il prezzo». Pier Luigi Bersani ha a cuore la sorte della tv pubblica, e il Pd «non parteciperà» al rinnovo del Cda con le regole della legge Gasparri, avverte Matteo Orfini, responsabile cultura e informazione del Pd. Il Pd considera la situazione in Rai un’emergenza democratica. Quali iniziative sono state messe in campo? «Premetto che …