Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Gli italiani di lotta e di governo", di Ilvo Diamanti

Gran parte dei cittadini teme la caduta dell´esecutivo per paura di “tornare indietro”. Il centro-destra e il centro-sinistra soffrono entrambi di una crisi di rappresentanza Viviamo strani tempi. Come, d´altronde, il governo Monti (secondo la definizione dello stesso premier). Tempi instabili e sussultori. Una settimana dopo l´altra, un giorno dopo l´altro: protestano tutti. Tassisti e camionisti, avvocati e farmacisti, benzinai e giornalai, operai e notai. Protestano i Padani e i Forconi. Oltre ai No-Tav. Gli stessi “professori” – e gli studenti – non apprezzano il ridimensionamento dei titoli di studio – e delle lauree. Tutte, non solo quelle conseguite dagli “sfigati”, per usare l´eufemismo del viceministro Martone. Non sorprende, quindi, che la maggioranza degli italiani sia d´accordo con le manifestazioni e gli scioperi contro i provvedimenti del governo e le liberalizzazioni. Oltre il 56%, secondo il sondaggio condotto da Demos (per Unipolis) nei giorni scorsi. Tuttavia, solo una frazione della popolazione (circa il 5%) afferma di avervi partecipato, mentre si dice disposta a parteciparvi una componente, comunque, molto limitata (13%). D´altra parte, in questo strano …

Morto Scalfaro, il presidente del «Non ci sto»

L’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, è morto nella notte nella sua abitazione romana. Nato a Novara il 9 settembre 1918, Scalfaro è stato presidente della Repubblica dal 1992 al 1999. Politico ed ex magistrato italiano, è stato il nono Presidente della Repubblica dal 1992 al 1999. IL DISCORSO: «A questo gioco al massacro io non ci sto», GUARDA IL VIDEO BIOGRAFIA Oscar Luigi Scalfaro, nato a Novara il 9 settembre 1918, vedovo di Maria Inzitari dalla quale ha avuto una figlia Marianna. Si laurea in Giurisprudenza nel 1941 ed è chiamato alle armi e assegnato al 38^ Reggimento di Fanteria a Tortona. Sottotenente di Commissariato in Sicilia è congedato, in quanto magistrato, nell’ottobre del 1942. Presidente dell’Azione Cattolica della Diocesi di Novara e Delegato Regionale per il Piemonte. Viene eletto deputato all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946 nelle liste della Democrazia Cristiana risultando capolista della circoscrizione Torino-Novara-Vercelli. È eletto deputato al Parlamento in tutte le legislature dal 1948 al 1992. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dal 1954 al 1955 (Governo Scelba) si adopera …

"Equità e convivenza", di Enzo Bianchi

Dopo un ventennio in cui è stata bandita quasi fosse un’istanza utopica se non un intralcio all’opulenza oggi, sopraggiunta la crisi con un significativo aumento delle sue vittime, si invoca l’equità e se ne afferma la necessità, ci si appella alla giustizia e all’uguaglianza, salvo ribellarvisi quando queste chiedono sacrifici a tutti e non solo «agli altri». Ci rendiamo conto della barbarie che abbiamo voluto accogliere, dello scadimento cui abbiamo abbandonato tanti valori necessari alla semplice convivenza civile?

"Ius primae navis", di Massimo Gramellini

Una bella notizia, finalmente, e ne sono debitore al nostro inviato al Giglio, Chiarelli. Temevo che il plastico della Concordia che da giorni bordeggia fra le poltrone di «Porta a Porta» fosse un falso ispirato al modellino della vasca da bagno di Cogne. Avevo letto che il plastico originale, rigorosamente in scala, era stato collocato sull’isola, nel centro operativo dei vigili del fuoco, per fornire informazioni logistiche ai sommozzatori prima delle immersioni. Possibile che privilegino l’opera di salvataggio alle esigenze televisive? – mi ero chiesto con stupore. Infatti non era possibile. Gli armatori hanno concesso il plastico della Concordia a Vespa. Ai vigili del fuoco hanno rifilato quello della nave gemella, la Serena. Tanto, si sono detti, per i sommozzatori non cambia niente. Mentre cambia moltissimo per la tv, poiché solo su uno dei due modellini campeggia il nome sinonimo di audience: Concordia. I sommozzatori, gente rude e all’antica, non l’hanno presa benissimo. Pare siano ancora fissati con la teoria secondo cui la realtà viene prima della finzione e salvare le persone resta più importante …

"Il dramma sociale della disuguaglianza" di Massimo Riva

A stretto giro di posta dall´indagine di Bankitalia sul precipizio dei bilanci familiari nel 2010, ecco l´Istat fornire con le sue cifre inconfutabili la spiegazione principale dell´impoverimento progressivo di cui soffre una quantità sempre maggiore di italiani. Il dato cruciale sta nella forbice fra aumento dei salari e crescita dell´inflazione. La paga oraria ha avuto un incremento dell´1,4 per cento su base annua, mentre i prezzi sono saliti del 3,3. Così segnando uno spread micidiale di quasi due punti percentuali (1,9 per l´esattezza) che non si registrava da diciassette anni a questa parte. Fra le cause di questo differenziale l´Istat mette in primo piano i ritardi coi quali da tempo si arriva al rinnovo dei contratti collettivi di lavoro: mediamente ormai più di due anni dalla scadenza stabilita. Non dice, viceversa, perché la corsa dei prezzi sta riprendendo fiato nonostante il rallentamento dei consumi. Ma forse non è poi così difficile spiegare l´andamento dell´inflazione. Da un lato, l´Italia è da mesi nuovamente esposta sul suo fronte più vulnerabile: quello dei rincari petroliferi che, attraverso benzina …

"E ora un Monti rafforzato va all’attacco dell’Europa", di Raffaella Cascioli

L’Italia mai così compatta sostiene il premier all’euronegoziato di lunedì L’Italia, che Mario Monti rappresenterà lunedì al tavolo negoziale del consiglio europeo (che dovrebbe approvare il Fiscal compact e aumentare la capacità di fuoco dell’Europa contro la crisi sia sul fronte finanziario che sulla crescita), è compatta con il suo presidente del consiglio. Senza sbavature. Senza tentennamenti. Senza se e senza ma. Una compattezza che neanche la cancelliera tedesca Merkel vanta dietro di sé. Un sostegno parlamentare e nel paese che consentirà al premier di far sentire ancora più chiara la voce dell’Italia tra i partner europei. Soprattutto in un momento in cui la situazione in Europa non è semplice e il quadro economico nel vecchio continente ha subito un aggravamento. Al punto che anche ieri il governatore della Bce, Mario Draghi, ha ammonito come «la crisi dei debiti sovrani abbia messo a nudo molte debolezze a lungo neglette, innanzitutto l’inadeguatezza della governance europea». Ebbene mai in Italia, negli ultimi quattro lustri, si è visto un parlamento così compatto su una materia come quella economicofinanziaria, …