Tutti gli articoli relativi a: attualità

Bersani: "Ora i partiti siano coinvolti di più", di Federico Geremicca

Pierluigi Bersani, segretario Pd, auspica che «si arrivi ad una nuova legge elettorale meditata e migliore di quella che abbiamo oggi». «E’ chiaro che con l’anno che comincia bisogna darsi un metodo…». Un metodo, dice Pier Luigi Bersani: che semplifichi il lavoro del governo nel suo confronto con i partiti e renda più trasparente il rapporto tra i partiti e tra loro e il Parlamento. Il tutto, naturalmente, per lavorare meglio e di più. Così, chi temeva (o sperava) di trovare alla ripresa un Bersani dubbioso circa le scelte fatte – e magari tentato da un qualche disimpegno ora sa come stanno le cose. Si va avanti ventre a terra, perché il Paese ne ha bisogno e soluzioni migliori all’orizzonte per ora non ce ne sono. Naturalmente, bisogna cambiar passo. Prima di tutto in Europa, ma anche qui da noi: bisogna accelerare sul versante della crescita e correggere qualcosa di quanto fatto (sulle pensioni, per esempio). Ma sono soprattutto certi veti europei a preoccupare il leader del Pd, che dice: «Veti ideologici… La globalizzazione ha …

"La lezione colta del Professore in tv per informare, non per sedurre", di Curzio Maltese

Due mesi nella vita di una nazione sono in genere il battito d´ali di una farfalla. Ma guardando Mario Monti intervistato da Fabio Fazio si ha l´impressione che i due mesi trascorsi dalle dimissioni di Berlusconi, il 13 novembre, abbiano segnato in Italia il passaggio di un´epoca. Proprio nel luogo che ha scandito il tempo immobile del berlusconismo, la televisione. Dal messaggio della discesa in campo fino all´ultima apparizione nel salotto cortigiano di Vespa, dalla prima conferenza stampa a Palazzo Chigi all´ultima telefonata isterica in diretta, il berlusconismo aveva costretto la televisione e la politica, ormai una cosa sola, dentro un copione ossessivo come il principale attore. Con le lezioni di economia che il professor Monti s´è messo a dare in giro per le sette chiese televisive, cambia il senso stesso della comunicazione politica. Intanto si capisce di che cosa parla. Non è poco, visto che dalle corride spacciate per dibattito politico era ed è ancora difficile ricavare un senso, un concetto e perfino l´oggetto concreto di tanto urlare. Poi si capisce che il premier …

"2012, l'anno delle donne che decidono", di Lucia Annunziata

Il 2011 si è chiuso su una scena minore ma emblematica del nostro futuro comune. Sull’asfalto di piazza Tahrir al Cairo un gruppo di soldati poco tempo fa si accaniva a calci sul corpo trascinato a terra di una donna che partecipava a una protesta. Noi, cittadini del tempo mediatico globale, guardavamo in diretta e con orrore al salire e scendere degli scarponi, alla nudità esposta della ragazza, al chador simbolo di pudicizia così impudicamente strappato, per altro da uomini di fede musulmana. Ma l’incredibile per i nostri occhi era in realtà il colore del reggiseno che da tanta nudità spuntava. Un azzurro brillante, vezzoso, che rivelava il segno di una cura tutta femminile evidentemente universale, identica a se stessa, sotto un austero chador come sotto un altrettanto austero tailleur di lavoro. Molti dei leader nazionali e internazionali per le cui mani passeranno nel 2012 decisioni che avranno rilevanza sui destini di tutti noi, sono donne. E non è un caso. Continuate a leggere, cari lettori uomini, perché qui si parla anche di voi. L’elenco …

"Effetto Monti: premiati PD e UdC, non il Pdl", di Mariolina Sesto

Sondaggi concordi nell’apprezzare una perdita di consensi per Pdl e Sel e una rimonta di Pd, Udc e Lega. Sondaggisti discordi, invece, nella lettura dei dati: l’istituto Ipsos di Nando Pagnoncelli vi individua un «evidente effetto Monti», l’istituto Piepoli invece vede le dinamiche dei partiti del tutto autonome rispetto all’insediamento del nuovo governo. «Crescono tutti i partiti che sostengono convintamente il governo Monti – spiega il direttore del dipartimento politico di Ipsos Luca Comodo –: il Pd fa registrare un incremento di circa 3 punti rispetto a ottobre attestandosi al 29% e lo stesso accade all’Udc che tocca l’8% con un incremento di circa un punto e mezzo». Lo stesso non accade al Pdl che per Ipsos è al 23,4% mentre per Piepoli è al 24% ma comunque sempre in forte frenata da ormai parecchi mesi. Perché il partito di Berlusconi non beneficia – come Pd e Udc – dell’appoggio al governo Monti? «In questo caso – sostiene Comodo di Ipsos – l’appoggio a Monti non è forte come nel Pd. Non dimentichiamo che in …

"Pmi, credito negato a una su tre. Va peggio al Sud e nell’edilizia", di Marco Tedeschi

Le banche hanno stretto i cordoni della borsa e per un milione e mezzo di piccoli imprenditori avere un prestito è diventato molto difficile. Scontano poi i forti ritardi con cui gli enti pubblici pagano i fornitori. Le banche italiane sono state sempre molto prudenti nel concedere prestiti e per molti commentatori questo è un loro punto di forza, fattore di solidità che le rende meno fragili nella tempesta della crisi. Vista dall’altra parte dello sportello però la prospettiva cambia e la cautela si trasforma in un incubo per chi, nella tempesta della crisi, deve mandare avanti una piccola o media impresa. PEGGIO DEL 2008 E 2009 Per un milione e mezzo di imprenditori accedere a un mutuo, a un finanziamento, avere un fido è una «chimera». Più di un terzo del totale. È la Cna, la confederazione nazionale degli artigiani, con un sondaggio affidato alla Swg, a dare voce al disagio delle imprese: il 78% degli intervistati ritiene sia «forte» la stretta delle banche che si sono fatte più rigide e severe nel corso …

"Contratto di inserimento fino a un massimo di tre anni", di Cesare Damiano

La prossima settimana continueranno gli incontri informali del ministro Fornero con le parti sociali. Poi prenderà l’avvio il confronto vero e proprio sui temi dello sviluppo e del mercato del lavoro. Per fortuna appare archiviato il problema relativo alla modalità degli incontri. Lo stesso presidente del Consiglio ha dichiarato che non è sua intenzione dividere i sindacati. È sintomo di saggezza favorire l’unità delle parti sociali. Adesso si tratta di concentrare l’attenzione sui contenuti del confronto e sulla modalità di una concertazione che deve necessariamente avvenire con tempi contingentati. Se è evidente il fatto che non si potranno ripetere i lunghi ed estenuanti riti del passato, è altrettanto ovvio che non sarà sufficiente, in nome dell’Europa, derubricare la concertazione a benevolo ascolto. La ricerca di un compromesso rimane ineludibile, fermo restando il diritto di qualsiasi governo di poter decidere le misure da adottare per quello che si ritiene essere il bene del Paese, anche in assenza di un accordo. Con l’ovvia assunzione di tutte le responsabilità che derivano dalle proprie autonome scelte. Il punto fondamentale, …

"Impegni gravosi, il Paese sia coeso", di Dino Pesole

Rigore ed equità. Per Giorgio Napolitano è il binomio indispensabile perché il Paese riesca a far fronte ai «gravosi impegni» cui è chiamato, in primo luogo ai sacrifici imposti a tutti gli italiani dalla manovra. Servono «energie positive» per affrontare le difficoltà imposte dalla crisi anche attraverso una «maggiore e più matura coesione sociale». L’occasione per ribadire molti dei concetti già espressi con forza nel messaggio di fine anno agli italiani è offerta al presidente della Repubblica dalle celebrazioni del 215mo anniversario del primo Tricolore. Nella lettera inviata al sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, rivolta anche al presidente del Consiglio, Mario Monti e ai cittadini di Reggio, Napolitano ricorda che proprio un anno fa, il 7 gennaio 2011, rinnovò il suo appello «a fare delle celebrazioni del 150mo anniversario dell’unità d’Italia un importante percorso di approfondimento e di riflessione comune sul lungo processo storico di costruzione dell’unificazione e sui valori che lo hanno contrassegnato». Il bilancio che il Capo dello Stato ne ha tratto in diverse occasioni, da ultimo appunto nel messaggio di fine …