Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Nelle mani di Napolitano", di Carlo Galli

Se, dopo le dimissioni che Berlusconi si è impegnato a rassegnare oggi, l´Italia sarà traghettata verso una condizione di minore insicurezza lo dovrà a Giorgio Napolitano. Che si è assunto il compito di guidare con responsabilità e prudenza, ma anche con fermezza, la transizione da un´eccezione a un´altra, fino alla normalità. Cioè di gestire l´eccezione con stile e con finalità opposte a quelle del premier. Dentro il cui partito, invece, sta crescendo la ribellione contro la normalizzazione per perpetuare fino all´ultimo l´anomalia berlusconiana: con il rischio di far saltare l´unica chance di salvezza dell´Italia dal baratro finanziario. Lo stato d´eccezione è stato il modo con cui Berlusconi ha governato: la forzatura delle norme e delle forme costituzionali, l´attivazione di uno scontro costante con la magistratura, la sollecitazione di un conflitto ideologico, modellato sul rapporto amico-nemico, tra maggioranza e opposizione. La politica doveva esprimere la propria energia al di fuori delle istituzioni: le elezioni non servivano a eleggere una maggioranza ma a fondare il rapporto carismatico fra il Capo e il suo Popolo; un rapporto che …

"Pd, ora devi batterti su tutti i fronti", di Stefano Menichini

L’operazione Monti è forte. Non solo può offrirci l’uscita d’emergenza dall’incendio finanziario, il paracadute nella caduta economica. Può fare di più. Può avviare lo scardinamento dell’Italia delle corporazioni, spezzare la spirale settaria, mettere ai margini chi vive della rendita avvelenata della contrapposizione ideologica, bonificare il terreno dove si svolgerà comunque presto un confronto elettorale che deve essere diverso da quelli inconcludenti del passato. Per questo l’operazione Monti ha tanti nemici, che di fretta e con furia si mobilitano, si organizzano, cercano di fermare il virtuoso processo politico e istituzionale messo in moto dal presidente Napolitano. Sono nemici trasversali, perché trasversale è stata in questi anni la convenienza a porre veti, a coltivare orti conclusi, a sparare dalle nicchie della conservazione contro chiunque e qualsiasi cosa cercasse di muoversi e cambiare. Non c’è solo l’oltranzismo berlusconiano che si raduna domani a Milano, non lontano dal teatro Lirico dove Mussolini tenne il suo ultimo discorso: fu un successo, tanta gente, l’ultima raffica di propaganda prima della fine. L’interesse di Ferrara, di Feltri e di Sallusti è dichiaratamente …

"Buonanotte", di Massimo Gramellini

Oggi è il giorno che chiude un ventennio, uno dei tanti della nostra storia. E il pensiero va al momento in cui tutto cominciò. Era il 26 gennaio 1994, un mercoledì. Quando, alle cinque e mezzo del pomeriggio, il Tg4 di Emilio Fede trasmise in anteprima la videocassetta della Discesa In Campo. La mossa geniale fu di presentarsi alla Nazione non come un candidato agli esordi, ma come un presidente già in carica. La libreria finta, i fogli bianchi fra le mani (in realtà leggeva da un rullo), il collant sopra la cinepresa per scaldare l’immagine, la scrivania con gli argenti lucidati e le foto dei familiari girate a favore di telecamera, nemmeno un centimetro lasciato al caso o al buongusto. E poi il discorso, limato fino alla nausea per ottenere un senso rassicurante di vuoto: «Crediamo in un’Italia più prospera e serena, più moderna ed efficiente… Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme, per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo italiano». Era la televendita di un sogno a …

Il Cavaliere all´angolo "Non mi farò umiliare", di Claudio Tito

«Io sono pronto a trattare, ma non a essere umiliato». Il pressing dei falchi del Pdl un effetto su Silvio Berlusconi l´ha avuto. Il premier uscente deciso ad appoggiare il governo Monti, ora è meno convinto. Il Cavaliere sa che questa è in realtà l´unica soluzione concreta per uscire dalla crisi e per rassicurare i mercati come è accaduto in questi giorni. Sa che l´Italia rischia di fare la fine della Grecia, soprattutto se la politica non esce dal consueto minuetto e non metabolizza l´urgenza di varare misure draconiane per evitare il baratro. Però sa anche che il suo partito rischia di frantumarsi in mille pezzi e di scomparire a meno di tre anni dalla sua nascita. I “falchi” del Popolo della libertà come i ministri Romani e Sacconi o uomini vicini al presidente del consiglio come Giuliano Ferrara lo stanno esortando a non cedere al Quirinale e a respingere l´ipotesi di affidare la transizione all´ex commissario europeo. Una componente che pesa nel centrodestra e considera la nascita dell´esecutivo Monti come la fine di Berlusconi …

"Un'opportunità per la politica", Luigi La Spina

S’ode a destra uno squillo e a sinistra risponde uno squillo: allarme, la democrazia è in pericolo. In questi giorni, mentre Mario Monti si appresta a formare un nuovo governo, dai lati estremi degli schieramenti politici e giornalistici italiani si è levato davvero un coro, come quello di manzoniana memoria, che denuncia il deficit di consenso democratico della soluzione alla crisi che si va profilando. Alcuni, dotati di maggiore vis polemica o di maggiore immaginazione, si sono spinti addirittura a lanciare il grido d’allarme per un presunto «golpe» contro le istituzioni democratiche del nostro Paese. Di fronte a queste compunte e sdegnate preoccupazioni si oppongono, in genere, due rilievi. Il primo riguarda il fatto che qualsiasi governo, di qualsiasi natura, deve trovare l’approvazione del Parlamento e, con ciò, ottiene la qualifica di «governo politico». Il secondo ricorda che i dieci anni passati da Monti come commissario europeo attribuiscono al candidato in pectore di Napolitano (e di tutta la comunità internazionale) una caratura politica indubbia e collaudata. Le due osservazioni, però, non possono mettere a tacere …

Non autosufficienza, senza aiuti 1,6 milioni di anziani

Sono 1,6 milioni gli anziani con una limitazione grave (651 mila) o lieve (951 mila) le cui famiglie non ricevono nessun tipo di aiuto. I dati dell’Istat (2009) al Forum non autosufficienza. La crisi e la riduzione della spesa sociale rischiano di colpire le persone non autosufficienti e le loro famiglie. È il quadro che emerge dal terzo Forum sulla non autosufficienza, in corso oggi e domani a Bologna. “Nel 2011 il sistema di welfare locale non potrà garantire neppure gli attuali livelli di spesa, lasciando scoperte delle quote di popolazione in condizione di vulnerabilità”, spiega Gabriella Sebastani, responsabile dell’Indagine sulla disabilità dell’Istat. A veder peggiorare la propria condizione saranno in particolare le famiglie con anziani non autosufficienti. Secondo dati relativi al 2009, continua Sebastiani, “oltre il 50% delle famiglie con all’interno una persona di 65 anni e più con gravi limitazioni non riceve alcun tipo di aiuto”. Nel dettaglio, si parla di 1,6 milioni di anziani con lievi o gravi limitazioni nelle attività della vita quotidiana che non ricevono aiuto o vivono in contesti …

"Il Pdl si ribella a Berlusconi, caos e rischi di colpi di coda", di Francesco Lo Sardo

«Stiamo compiendo un suicidio politico. Facciamo nascere un governo tecnico al quale non potremo staccare la spina. Come si fa a sfiduciare un governo che attua i contenuti della lettera che Berlusconi ha portato a Bruxelles? Ovvio che non si può, salvo pagarne poi le conseguenze pesantissime in campagna elettorale…». La conclusione, si sfoga in serata un parlamentare del Pdl ex forzista non lontano dalle posizioni di Scajola – ma in queste ore convulse tutti gli schemi interni tra i berluscones sono saltati – è che «si arriverà alla scadenza naturale della legislatura nel 2013. Con Berlusconi che non sarà più candidato e il Pdl che sarà imploso». Perciò, continua, «io il governo Monti non lo voto. Perché se è governo tecnico resto contrario, coerentemente con quello che abbiamo detto dal 1994 a oggi. E se invece è un governo politico mascherato da tecnico, allora è solo una truffa. Ho fatto politica per quindici anni e concludo qui la mia carriera politica». Amen. Ma c’è un’ulteriore conclusione di valore politico più generale di questo ragionamento …