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L’Italia di domani. Per il rigore, l’equità e lo sviluppo sostenibile

Le critiche alla manovra e la sintesi delle proposte alternative nel decalogo PD La Manovra di Ferragosto è inadeguata, fortemente iniqua sul piano sociale e poco credibile rispetto alla sfida che il Paese ha di fronte: il riavvio dello sviluppo, la promozione del lavoro, l’abbattimento del debito pubblico. Per una corretta valutazione economica e politica, il Decreto del governo va collocato nella scia delle manovre precedenti, in particolare della manovra di metà luglio scorso e della manovra dell’autunno 2010. Solo così si può cogliere la portata insostenibile degli interventi sulle famiglie a reddito basso e medio (i pesanti tagli ai servizi forniti da Regioni, Province e Comuni e gli aumenti di tasse e tariffe locali; i ticket sanitari; la de-indicizzazione delle pensioni sopra i 1000 euro; l’azzeramento delle risorse per le politiche sociali; l’aumento delle accise sui carburanti; l’impoverimento della scuola pubblica e dell’università, ecc). L’insieme degli interventi definiti dalla manovra di metà luglio e dall’intervento aggiuntivo del 12 Agosto viene stimato in 2,1 miliardi di euro per il 2011, 24 miliardi di euro per …

"Responsabili come chiede il Colle ma il governo accetti confronto", intervista a Dario Franceschini di Annalisa Cuzzocrea

Cambiare la filosofia della manovra, costringere a pagare chi non l`ha mai fatto e pensare – da subito – al dopo Berlusconi. A un governo che faccia recuperare prestigio al Paese, che si occupi delle regole e della crisi prima di aprire – con le elezioni del 2013 – una fase nuova. E` appena tornato dalle vacanze Dario Franceschini, ma il capogruppo del Pd alla Camera ha già bene in mente qual è la svolta che il suo partito deve contribuire a preparare. E non crede affatto a una vera frattura tra Bossi e Berlusconi. Napolitano ha invitato tutto il mondo politico a superare lo spirito di parte per il bene del Paese. Cosa deve fare il Pd? «Abbiamo sempre accolto gli appelli di Napolitano e ci siamo comportati nel modo più responsabile possibile. Abbiamo permesso la conversione di un decreto che non condividevamo in tre giorni. Stiamo affrontando in modo costruttivo la discussione sulla nuova manovra. Ma fare l`opposizione significa anche denunciare le cose che non vanno bene. Nel caso del primo decreto la …

"Io, studente di ingegneria nell'inferno dei braccianti", di Niccolò Zancan

Ivan Sagnet,26 anni, è quasi ingegnere: gli mancano soltanto tre esami per la laurea. Ivan, 26 anni dal Camerun, studia al Politecnico: ma lotta contro i «caporali». L’ inizio è Roberto Baggio. «Nel 1990 guardavo i mondiali in televisione. Avevo 5 anni, tifavo Juve e sognavo l’Italia. Volevo andare a vivere nella città dove giocava il mio calciatore preferito». Ivan Sagnet c’è riuscito, anche se poi la vita è sempre più complicata di così. Da Baggio, al Politecnico di Torino, a un campo di pomodori nel Salento agli ordini di un caporale ghanese: «Ho capito che sono stato un privilegiato. Non sapevo di questa Italia. Nei campi della Puglia ho ritrovato l’Africa. Le persone trattate come schiavi, macchine da lavoro senza diritti». Questa è la storia di Ivan Sagnet, 26 anni, camerunese di Duala. In due ore cita Bettino Craxi e Enrico Mattei. I nuovi idoli della sua vita: «L’egiziano El Baradei, Barack Obama e Nelson Mandela». Ti racconta della grande cultura di suo zio poliziotto, delle sere passate insieme ad ascoltare alla radio le …

"Bersani: sulle pensioni sono pronto a discutere", di Federico Geremicca

Ne ha per il tandem Berlusconi-Tremonti, rei «di aver disseminato il Paese di macerie»; e ne ha – naturalmente – per la Lega, perché «è un anno che denuncio le loro contraddizioni, e ora osservo l’effetto della crisi strategica in cui sono caduti». Ma Pier Luigi Bersani commenta anche l’ultima uscita (lunedì a Cortina) di Luca Cordero di Montezemolo, prendendosela con «un certo terzismo che attacca destra e sinistra ma non dice mai da che parte sta». Interrotte le vacanze (in realtà mai cominciate) per tornare a Roma e definire gli emendamenti pd alla manovra-bis del governo, il leader democratico accoglie con cortesia la richiesta di intervista. Che non può che cominciare dall’intervento pronunciato dal Capo dello Stato l’altroieri a Rimini. Il Presidente Napolitano è parso avercela anche col Pd, colpevoli di far risalire a Berlusconi qualunque problema investa il Paese. «Noi ripassiamo sempre due o tre volte, nella nostra testa, quello che dice il Presidente. Lo ascoltiamo. Io rivendico al Pd di aver fin dal primo giorno, inascoltato, descritto la situazione per quel che …

"Il Pd non fa sconti sulla manovra", di Rudy Francesco Calvo

Bersani ascolta le raccomandazioni del Quirinale, ma va avanti per la sua strada. Intervenire sulle pensioni? È l’ultimo dilemma del Pd, che sarà sciolto ufficialmente solo oggi, quando nel primo pomeriggio Pier Luigi Bersani, insieme a Enrico Letta, Rosy Bindi e Stefano Fassina, presenterà la contromanovra dem. Domani, poi, ne discuteranno insieme alle parti sociali: sindacati, Confindustria, Abi, piccole imprese, cooperative, ecc. Gli emendamenti sono stati formulati ieri sera in una riunione a palazzo Madama dai responsabili economici del partito. La piattaforma di partenza rimane comunque quella già illustrata qualche giorno fa, declinata in sette punti: prelievo straordinario sui capitali scudati, misure più incisive sulla lotta all’evasione fiscale, imposta sui grandi valori immobiliari, un piano di dismissioni di edifici pubblici, liberalizzazioni (anche dei servizi pubblici locali), misure per la crescita, riduzione della spesa per politica e pubblica amministrazione. Se la scorsa settimana perfino la maggioranza sembrava disposta a prendere in considerazione l’intervento sui capitali scudati, seppur sottodimensionato, la proposta dem negli ultimi giorni sembra aver perso la propria forza, colpita anche da sospetti di incostituzionalità. …

"Il duello dei leader in crisi", di Curzio Maltese

L´autunno dei patriarchi della destra al potere, Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, promette d´essere tragico. Ieri, a poche ore dagli ultimi disastrosi sondaggi per Pdl e Lega, si è scatenata una fragorosa corsa al si salvi chi può nelle fila degli alleati di governo. Davanti alla crisi, il leader della Lega è tornato a sventolare la bandiera della secessione, con toni mai usati dagli anni Novanta. Il premier ha dovuto rispondergli con un comunicato duro. Tradotto dalla retorica di circostanza, si capisce che Berlusconi non crede davvero nell´unità del Paese e in genere in nulla, ma è disposto oggi a dar ragione a chiunque, Napolitano o Obama, Merkel o Sarkozy o Bce, pur di rimanere aggrappato al potere ancora un anno o anche qualche mese. Al cospetto di una tale missione storica, la resistenza di Bossi e della Lega cominciano a diventare un serio ostacolo. La rottura fra Berlusconi e Bossi è stata evocata molte volte senza altra ragione che l´ignavia di un´opposizione incapace di costituirsi come alternativa. Ma questa volta in ballo c´è la …

"Noi partigiani diciamo: non toccate il 25 aprile", di Carlo Smuraglia*

Agli Onorevoli Presidenti dei Gruppi parlamentari del Senato e della Camera dei Deputati Onorevoli Presidenti, quando i quotidiani hanno dato notizia del progetto di inserire – tra le varie misure della più recente manovra – anche l’accorpamento delle festività laiche infrasettimanali alla domenica successiva, il Comitato Nazionale dell’Anpi ha espresso subito la più viva preoccupazione con un comunicato che faceva riferimento, in modo particolare, a tre festività di eccezionale rilievo e valore storico (25 aprile, 1 maggio e 2 giugno). Nel frattempo, ci sono pervenute – da ogni parte d’Italia – manifestazioni di esplicito dissenso rispetto a quel tipo di misure, accompagnate anche dall’opinione di non pochi economisti, secondo i quali l’incidenza delle stesse, sul piano economico, sarebbe sostanzialmente irrilevante. C’è un diffuso allarme, al riguardo di queste misure, in gran parte del mondo democratico e dei cittadini che credono all’importanza di alcuni valori imprescindibili. L’Anpi, ovviamente, è consapevole della necessità della pronta adozione di misure anche drastiche, per affrontare la grave crisi che si sta attraversando (non solo in Italia) ed evitare il peggio, …