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"La fronda Pdl indica le contraddizioni della manovra (e del premier)", di Stefano Folli

Che fine farà la manovra in Parlamento? Su un punto sembrano tutti d’accordo: i saldi non si possono toccare. 45,5 miliardi di euro: obiettivo su cui l’Europa ha dato il suo giudizio positivo, confermato ieri dal binomio Sarkozy-Merkel. Ma per il resto le richieste di correttivi sono vibranti e vengono dall’interno della maggioranza prima ancora che dalle opposizioni. In fondo non ha torto Bersani quando chiosa: «la manovra è già figlia di nessuno». I frondisti (Crosetto e Martino per citare due nomi) indicano nelle tasse la discriminante. Ritengono che la rinuncia a un intervento radicale sulle pensioni d’anzianità unita all’aumento verticale dell’Irpef a carico del ceto medio e medio-alto sia destinato a provocare un doppio sconquasso. Depressivo sulle borse (e ieri il FtseMib era davvero poco incoraggiante). Rovinoso sul consenso elettorale: i titolari dei redditi tartassati sono stati per anni tra i più fedeli sostenitori di Berlusconi. Per cui il malessere del Pdl cresce e non va sottovalutato. In Parlamento, è vero, c’è sempre l’arma della ‘fiducia’, tuttavia è a doppio taglio se serve a …

"Quella norma da cancellare", di Guglielmo Epifani

Dopo l’approvazione del decreto legge del governo tutta l’attenzione si è rivolta ai temi della sostenibilità sociale ed economica della manovra, della sua equità, della sua efficacia per contrastare l’andamento dei mercati e mettere al riparo il nostro Paese. Troppo poca attenzione invece, si sta dando a quella parte del decreto che interviene direttamente nella sfera della autonomia degli accordi tra le parti sociali. Il tema in realtà è di assoluta importanza e merita di essere discusso, affrontato in modo esplicito e trasparente. Il ministro Sacconi ha provato a spiegare l’inserimento di questa normacon l’esigenza di ridurre il peso dell’intervento legislativo e favorire quello di natura pattizia tra le parti sociali. Quello che Sacconi ha fatto è esattamente il contrario. È intervenuto senza che le parti glielo chiedessero proprio sul cuore dell’azione rivendicativa di sindacati e imprese: il rapporto tra il primo e secondo livello di contrattazione. Ha cambiato a suo modo i contenuti dell’accordo del 28 giugno tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria dal quale ha fatto sparire la funzione sovraregolatrice del contratto nazionale …

"Primo Maggio, il silenzio", di Flavia Amabile

Quello che più colpisce è il silenzio. Da oltre un secolo il Primo Maggio in molti Paesi del mondo è la Festa dei Lavoratori. Qualcuno che ci provi a metterla in discussione si trova sempre. Negli ultimi anni ogni tanto si dice che l’epoca delle lotte operaie è superato, o che non ha senso parlare di lavoro in termini ormai antiquati, che ora tutto è diverso. Sarà. Il Primo Maggio continua ad essere il Primo Maggio in tutto il mondo. E i dibattiti restano dibattiti. Fino alla manovra di Ferragosto e alla decisione di accorpare tutte le feste civili ad un non meglio precisato giorno da scegliere di anno in anno, tra domenica, lunedì o venerdì, in base al calendario. E, così, se dovesse passare il provvedimento qual è il salto sarebbe infine compiuto, l’Italia non avrebbe più il Primo Maggio. Sarebbe uno dei pochi Paesi al mondo a restare senza, e non per effetto di una decisione presa per grandi principi teorici ma per crude ragioni di produttività. Accade anche questo in Italia, e …

Pd: «Risibile tassazione minima (1-2%) ipotizzata dal governo», da www.unita.it

«Sarebbe risibile se fosse vero che il governo si orienterebbe su una tassazione minima (1-2%) dei capitali rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale, considerato che negli altri paesi la tassazione si aggira su una forchetta compresa tra il 19, il 27% ed oltre»: lo sottolineano fonti vicine alla segreteria del Pd secondo le quali «coerenza vorrebbe che la percentuale di questa tassazione fosse in linea con quella del 20% da applicare alle rendite finanziarie, così come previsto dalla manovra economica del governo». La proposta del Pd – si ricorda – prevede che il gettito ricavato da questa misura sia destinato ad incentivare la crescita economica. da www.unita.it ****** Governo apre a tassa sui capitali scudati. Berlusconi: «Nessun calo consensi» Il governo starebbe valutando l’ipotesi di tassare i capitali rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale, così come proposto dal Pd, ma la percentuale del prelievo sarebbe decisamente inferiore a quella proposta dal partito di Pier Luigi Bersani: la valutazione infatti viene effettuata su una cifra compresa fra l’1 e il 2%. Lo riferiscono autorevoli …

L’attacco di Bersani «La manovra? Oramai è figlia di nessuno», di Maria Zegarelli

Le opposizioni concordi: prioritario combattere l’evasione e tassare i grandi patrimoni. Per Casini la manovra è «invotabile», meglio riformare le pensioni e alzare l’Iva, ma niente contributo di solidarietà. Certo non è facile fidarsi di Silvio Berlusconi per il segretario Pd Pier Luigi Bersani. E non c’entra niente quella frase «scherzosa» del premier che, rivolto ad un suo fan sul molo di Porto Rotondo che gli aveva detto che era appena passato il segretario Pd, ha risposto: «Eh, però se è passato potevate buttarlo in mare». La difficoltà a fidarsi dell’annuncio di non mettere la fiducia alla manovra deriva dai precedenti: ce ne sono state 47 dall’inizio della legislatura. «Se adesso parla così, se dice che stavolta non vi ricorrerà – spiega Bersani – è perché deve dare un messaggio di tranquillità al suo pollaio, perché un sacco di gente del centrodestra che vorrebbe cambiare la manovra», ma di sicuro, quando «saremo sotto, per problemi interni alla maggioranza, ci ripenserà». LA MANOVRA ORFANA Una manovra che ormai è anche orfana, perché «visto che il decreto …

"Il caso Bossi", di Stefano Menichini

La quarta manovra in un anno sarebbe stata comunque un gran pasticcio, perché il livello di approssimazione e di improvvisazione del governo e della sua maggioranza supera ormai ogni precedente. Non siamo quindi qui a dire che lo sbandamento della politica italiana dipenda tutto da un uomo solo: non da Berlusconi, naturalmente neanche da Umberto Bossi. È però evidente a tutti – e nel Palazzo normale argomento di conversazione, senza però assumere dignità di discorso pubblico, per ragioni comprensibili – che il leader della Lega rappresenta ormai un problema a sé. Certo, lo è sempre stato, fin dalla prima sua apparizione sulla scena nazionale: ma per lunghi anni si trattava di un problema esclusivamente politico, complicato e anche affascinante considerando l’incredibile storia della sua creatura, la Lega nord. Ora invece, a sette anni dall’ictus cerebrale che poteva essere un handicap definitivo, e invece venne energicamente affrontato e in gran parte vinto, Bossi aggiunge al nodo politico di una Lega in crisi di consensi e di politiche l’aggravante di una imprevedibilità e inaffidabilità personali che hanno …

"Ma il 25 aprile non si può spostare", di Alessandro Pace

Era proprio necessario che tra le misure anti-crisi venisse previsto di spostare alla domenica successiva la celebrazione della sconfitta del fascismo, della nascita della Repubblica e di quel lavoro che la Costituzione pone a fondamento dell´Italia? Mi chiedo ancora: Barack Obama o qualsiasi altro leader americano penserebbe mai, come misura anti-crisi, di poter spostare alla domenica successiva la celebrazione del “giorno dell´Indipendenza” (4 luglio) o “del giorno del Ringraziamento” (ultimo giovedì del mese di novembre)? Non mi chiedo, invece, cosa succederebbe in Francia dinanzi alla solo ventilata idea di spostare la celebrazione della presa della Bastiglia al 16 o al 17 luglio. È infatti scontato che ciò determinerebbe una intransigente opposizione da destra come da sinistra, perché il 14 luglio è il “14 luglio”: una data e, insieme, un simbolo che sta alla Francia come il 25 aprile sta all´Italia. Identifica la precondizione storica della nascita, tra sangue e sofferenze, della Repubblica francese, così come senza il 25 aprile 1945, simbolo del riscatto italiano, non ci sarebbe mai stato il 2 giugno 1946. Ebbene, gli …