Tutti gli articoli relativi a: attualità

"I mercati non credono all’Italia, Draghi sì", di Raffaella Cascioli

Banche sotto pressione, spread a livelli record: la speculazione ci tratta come la Grecia Un bagno di sangue sui mercati, con tensioni inimmaginabili fino a qualche giorno fa sui titoli di stato e un tonfo in Borsa delle principali banche. Immaginate un’Italia troppo debole e poco credibile. Un paese in bilico tra il rischio di contagio e l’area salvezza. Con un governo rissoso, una situazione politica quantomeno opaca, un contesto economico esangue sul lato della crescita. Una penisola in cui gli attori principali della scena politica ed economica giocano con il fuoco. Tanto più in presenza di una dilagante speculazione che insiste sull’Europa e che erode il sistema economico-finanziario. A questo punto potrete capire perché ieri l’aumento dello spread tra i titoli a lungo termine italiani e quelli tedeschi abbia superato la soglia massima di 245 punti base, raggiungendo un nuovo record dall’introduzione dell’euro a 245,3. Complice l’inaspettata debolezza del ministro Tremonti giudicato all’estero il baluardo del rigore, l’impressione è che la speculazione tenderà nei prossimi giorni a forzare quota 250 con un incremento rispetto …

"Dissoluzione senza soluzione", di Luigi La Spina

I regimi politici cadono in due modi: o perché sono sconfitti o per sfarinamento interno. Nel primo caso, il crollo può essere cruento, ma i vincitori riescono rapidamente a diventare una credibile classe dirigente alternativa. Nel secondo, l’agonia può essere molto lunga e molto pericolosa, perché lascia il Paese senza una guida sicura e in balia degli eventi. Com’era facilmente prevedibile, la fine del berlusconismo in Italia sta seguendo quest’ultima forma. Un modello che si potrebbe sintetizzare, anche in rima, così: dissoluzione senza soluzione. L’ultima ondata di scandali che si stanno abbattendo sul centrodestra avrà un effetto, in apparenza, paradossale e contraddittorio. Da una parte, ha bruciato la candidatura delle due più forti personalità ministeriali alla successione di Berlusconi, prima quella di Gianni Letta e, ora, quella del superministro dell’Economia, Giulio Tremonti; con risultati devastanti, sia per l’immagine del governo, sia per l’efficacia della sua azione. Dall’altra, costringerà tutti i ministri, a cominciare da quelli più sotto schiaffo giudiziario, a una resistenza e a una convivenza obbligata. Ecco perché, nonostante il clima pessimo che si …

"Ora al Colle è allarme vero", di Mario Lavia

Preoccupato che la situazione precipiti, Napolitano studia anche un piano d’emergenza Una situazione «incartata » che lassù, al Colle, desta qualcosa di più della preoccupazione che ormai pervade quelle stanze da mesi e mesi. Il caso-Tremonti, con annessi e connessi – dalle vicende che investono Marco Milanese a quelle più politiche di una manovra contestata e al tempo stesso insufficiente –, turba non poco il presidente della repubblica soprattutto perché non è affatto chiaro che tipo di dinamica potrà svilupparsi, quali potranno essere gli sviluppi, e nell’incertezza l’unica cosa che si staglia con triste nettezza è la terribile turbolenza su mercati. Da quest’ultimo punto di vista, al Quirinale è scattato l’allarme rosso. Se la situazione dovesse precipitare, dal punto di vista finanziario e da quello politico-parlamentare, al Colle si lavorerebbe per un piano B in grado di reggere l’urto della crisi: è noto d’altra parte come il presidente consideri il ricorso alle elezioni anticipate: come una resa dinanzi alle difficoltà. Ma si tratta di scenari che per il momento restano molto sullo sfondo. Che però …

Bersani: Il governo deve dimettersi

“Tra il marasma nel governo e una manovra finanziaria che dà un colpo enorme al sociale, Berlusconi invece di rilasciare interviste sui suoi disegni futuri dovrebbe andarsene. Andare avanti così diventa pericoloso per il Paese” Berlusconi ha dichiarato di non voler ricandidarsi per le prossime elezioni. “È già difficile credergli quando parla del giorno dopo figuriamoci se…”. È con l’ironia che il segretario del PD, Pier Luigi Bersani ha risposto alle domande dei cronisti durante la conferenza stampa che si è svolta a Torino sul tema del rilancio del processo di integrazione europea a cui hanno partecipato il segretario del Partito socialista francese Martine Aubry e il sindaco di Torino Piero Fassino. “Mi pare che per gli italiani – ha continuato Bersani – Berlusconi non abbia più credibilità neanche per i prossimi giorni, non credo quindi che ne possa avere per quel che dice, annuncia o promette per i prossimi anni”. Quindi commentando la bufera che si è scagliata contro il ministro Tremonti, scaricato da Berlusconi dopo il caso Brunetta-cretino, Bersani è stato molto chiaro: …

Province, sì o no? Parliamone ma senza demagogia

I presidenti Pd scrivono a l’Unità dopo il voto alla Camera sulla proposta Idv per l’abolizione. Abbiamo assistito in questi giorni ad un dibattito sulla cancellazione delle Province intriso di demagogia e di superficialità. I cittadini e le imprese ci chiedono di riformare con coraggio la pubblica amministrazione per renderla più snella ed efficiente e per consentire al Paese riforme ormai non più rinviabili. Tutto ciò è tema che riguarda seriamente il Partito Democratico e la sua capacità di collocarsi in modo convincente sul terreno delle riforme, spiegando ai cittadini ciò che intende fare e soprattutto ciò che farà al governo del Paese. Per questo la scelta del Partito di non sostenere l’ipotesi demagogica dell’Idv e dei centristi, volta solo all’incasso di un consenso a breve, ci convince. Di fronte alla presa di posizione di autorevoli esponenti del nostro partito, per “amor di verità” crediamo di dover richiamare il nostro programma elettorale del 2008, che come Presidenti di Provincia abbiamo condiviso e che prevedeva l’eliminazione entro 1 anno di tutti gli ATO, settoriali e non, …

Referendum stop di Bersani «Irresponsabile dividere il Pd», di Simone Collini

Bersani convoca la Direzione del Pd per discutere di legge elettorale e lancia ai dirigenti che stanno sostenendo i referendum un ammonimento: «Da irresponsabili creare divisioni interne al partito». Una Direzione ad hoc, il 19 mattina, per avere il pronunciamento formale che il Pd sostiene una ben precisa legge elettorale, e poi la sera stessa una riunione con il gruppo di presidenza del Senato per depositare il testo in Parlamento. Pier Luigi Bersani avrebbe volentieri fatto a meno di un partito spaccato su due fronti referendari per superare il «Porcellum». «È da irresponsabili creare delle divisioni interne al partito, per di più in un momento in cui all’ordine del giorno ci sono altre importanti questioni», si è sfogato il leader del Pd nei colloqui avuti ieri. Per questo ora Bersani vuole accelerare per porre fine alla vicenda, chiedendo ancora una volta ai dirigenti democratici di lasciare alla società civile lo strumento referendario e di impegnarsi nelle sedi giuste per andare oltre la «porcata» di Calderoli. Ovvero, negli organismi del partito e poi alla Camera e …

"Biotestamento, siamo noi i padroni della nostra vita", di Umberto Veronesi

Per chi esprime il pensiero laico della società civile, al di fuori delle ideologie e delle fedi, i sentimenti di fronte alla legge sul biotestamento in via di approvazione alla Camera sono essenzialmente due: stupore e incredulità. Non capiamo come può il Parlamento prendere decisioni che calpestano i diritti individuali tutelati dalla Costituzione, quale quello, fondamentale, di decidere come vivere e come non vivere. E inoltre non crediamo che lo possa fare. Capiamo invece che il dibattito sulla vita, la sua qualità e la sua fine, passa attraverso dilemmi etici e filosofici, oltre che medico-scientifici, che la politica non riesce a trattare, e capiamo dunque la difficoltà per ogni singolo parlamentare nel dare un voto in piena consapevolezza e coscienza su questa materia. Per questo la maggioranza di noi chiede di fermare l´iter legislativo, nella convinzione che l´assenza di una legge sia un male minore rispetto a una cattiva legge. La mancanza di una normativa permetterebbe a tutti, medici e cittadini, malati e famigliari, di comportarsi nel modo più appropriato, caso per caso, rispettando così …