Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La patrimoniale della destra", di Luigi Spaventa

Lo hanno detto e ripetuto il capo e i rappresentanti di questo Governo, settimana dopo settimana: «Non abbiamo mai messo, non mettiamo e mai metteremo le mani nelle tasche degli Italiani» – significando con ciò che per tenere sotto controllo la finanza pubblica non occorreva aumentare le imposte. La reazione era poi durissima se solo si sentivano le quattro lettere pi, a, ti, erre: pavlovianamente, senza neppure attendere se si volesse dire patria o, che so, patronimico. Subito ministri, portavoci, capigruppo di maggioranza dichiaravano che avrebbero protetto i cittadini dalla “patrimoniale”, con cui una “certa sinistra” voleva espropriare i risparmi dei cittadini. Bene, bene. Se è saggio chi sa cambiare idea, bisogna dire che il Governo con la “manovra” di questi giorni ha dato gran prova di saggezza. I 43,4 miliardi di correzione dei saldi di finanza pubblica fra quest´anno e il 2014 sono ottenuti per oltre un terzo con maggiori entrate: dunque con un aumento di pressione fiscale (già fra le più elevate d´Europa) anche trascurando le mani nascoste delle addizionali degli enti locali …

Pensioni, per il 42% dei giovani di oggi sono mille euro al mese", di Laura Matteucci

Un’Italia di anziani poveri. Con il 42% dei dipendenti, oggi giovani fra i 25 e i 34 anni, che intorno al 2050 andrà in pensione con meno di mille euro al mese. I lavoratori in questa fascia di età sono attualmente il 31,9%, e guadagnano una cifra inferiore a mille euro. Ciò significa che molti di loro si troveranno ad avere dalla pensione pubblica un reddito addirittura più basso di quello che avevano a inizio carriera. Ela previsione riguarda i più fortunati, cioè i 4milioni di giovani oggi inseriti nel mercato del lavoro con contratti standard. Poi ci sono un milione di giovani autonomi o con contratti atipici e 2 milioni che non studiano né lavorano. Perchè, come ha certificato l’Istat solo qualche giorno fa, il tasso di disoccupazione giovanile è da tempo ormai sul 30%. È questo il quadro che emerge dai risultati del primo anno di lavoro del progetto «Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali » realizzato da Censis e Unipol. Si parte da un assunto di base: il nodo pensioni …

«Addio federalismo e servizi azzerati», di Eugenio Bruno

Una manovra che azzera il federalismo fiscale e che mette pesantemente a rischio tutti i servizi sul territorio. Governatori, sindaci e presidenti di Provincia respingono al mittente il decretone del Governo e quei tagli che solo per i bilanci locali vale 9,6 miliardi nel 2013-2014 e altri 7,5 di minori finanziamenti per la sanità. E ieri, scottati dall’improvvisa disdetta del vertice programmato con l’Esecutivo, sono passati insieme al contrattacco. Diserteranno tutti gli impegni istituzionali, a cominciare dalla Conferenza unificata di oggi, dove si presenteranno solo per ufficializzare le critiche e illustrare gli effetti della manovra che si scaricheranno sui cittadini. Assistenza sociale, trasporto pubblico locale, livelli di assistenza sanitaria, politiche di sostegno alle imprese, investimenti: è questo, secondo le autonomie, il lungo elenco di servizi sui quali inciderà come un bisturi la manovra. Berlusconi – al quale chiedono un incontro urgente – deve «assumersi la responsabilità delle ricadute sui servizi fondamentali per il Paese», hanno scritto in una lettera. Insomma: sui tagli il premier “deve metterci la faccia”. Anche perché, contestano come già con la …

Quattro miliardi di tagli al welfare, le donne: «Governo misogino»

Lo chiamano «scippo»: sono i 4 miliardi derivanti dall’equiparazione dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego che dovevano essere investiti in misure di welfare e conciliazione. E invece sono stati sottratti. «Il governo è misogino» ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che ha partecipato martedì mattina al flash mob davanti a Palazzo Madama. «Il criterio per il lavoro è il tempo disponibile, non la qualità». NON FARTI SCIPPARE IL FUTURO – Il flash mob davanti a Palazzo Madama dal titolo «Non farti scippare il futuro» è stata iniziativa promossa dall’associazione «Pari o dispare »per protestare contro «Lo scippo in atto nella manovra finanziaria». «Oggi – ha detto la Camusso – chiediamo solo giustizia e rispetto di quanto promesso, cioè risorse per servizi e conciliazione». Il segretario Cgil, ricordando come quest’anno 800 mila donne abbiano perso il lavoro non volontariamente, ha concluso sostenendo che il taglio dei finanziamenti agli enti locali e ai servizi destinati al welfare preannuncia un ulteriore peggioramento della condizione femminile. FANALINO DI CODA IN EUROPA – «Per rilanciare l’economia …

"Il rischio di rinviare i sacrifici", di Stefano Lepri

Le grandi cifre della manovra economica significano, in concreto, uno sforzo simile a quello che fu richiesto da Romano Prodi e da Carlo Azeglio Ciampi per entrare nell’euro. L’aspetto più affrontato nel dibattito politico è che ai cittadini sarà chiesto assai poco quest’anno e nel 2012, moltissimo nel 2013 e nel 2014. Una richiesta che arriverà dopo la fine della attuale legislatura, sia essa troncata da un voto anticipato l’anno prossimo oppure duri fino alla scadenza naturale. Il governo ha ribattuto che il profilo temporale era quello concordato con le autorità europee. Per ragionare, è meglio astrarre un momento da questo problema. Se non si dovessero tenere elezioni politiche al massimo entro due anni, quale sarebbe la scelta migliore? Nelle previsioni sia della Commissione europea sia del Fondo monetario internazionale, l’Italia rischia di mancare di qualche frazione il suo obiettivo intermedio, portare nel 2012 il deficit pubblico sotto il 3% del prodotto lordo. Dunque un rafforzamento della manovra, non troppo oneroso, ci potrebbe mettere al sicuro dal contagio di un eventuale aggravarsi della crisi greca. …

"Accuse del Pd: conti sbagliati così non si arriva al pareggio", di Bianca Di Giovanni

Gli impegni con l’Europa non saranno rispettati. Per il responsabile economico del Pd, Fassina, la tabelle che Tremonti doveva presentare arrivano a un saldo di 43,3 miliardi nel 2014 e non ai 60 necessari. I conti non tornano, e gli impegni con l’Europa con questa manovra non saranno rispettati. Forse anche per questo (non solo per la norma vergogna pro-Fininvest) la conferenza stampa del Tesoro fissata per ieri alla fine è saltata. A denunciare i «buchi» nei numeri appena sfornati da Giulio Tremonti è Stefano Fassina, responsabile economico del Pd. «Le tabelle che Tremonti doveva presentare in conferenza – spiega Fassina – arrivano a un saldo netto pari a 43,3 miliardi nel 2014, e non ai 60 che servirebbero per arrivare al pareggio. Il risultato è che il rapporto deficit Pil scenderà all’1,4%, e nonallo0,2% come concordato con l’Europa. È chiaro che i conti sono sbagliati. Il Tesoro tenta di nascondere l’errore calcolando l’effetto cumulato, e non quello a regime. Un errore tecnico e politico gravissimo: sono degli irresponsabili». Stando alle cifre rimbalzate sulle agenzie …

"Agguati e sparatorie. La Capitale violenta e il flop di Alemanno", di Mariagrazia Gerina

In campagna elettorale aveva promesso più sicurezza, tre anni dopo i fatti di sangue si ripetono e i clan hanno le mani sulla città. Mancano agenti e volanti, il sindaco non fa niente. La criminalità che avanza spargendo piombo e sangue, anche in pieno giorno, anche a due passi dal tribunale. E quella che si- lenziosamente si è presa anche i bar e i caffé più in vista della capitale. Le «due facce» della criminalità che sta affermando il suo dominio sulla città, si sono date appuntamento ieri mattina a Roma. Mentre in via Grazioli Lante, nel residenziale quartiere Prati, un commando uccideva con nove colpi di pistola Flavio Simmi figlio di uno dei componenti della Banda della Magliana -, a due passi dal Parlamento e dalla sede del Consiglio dei ministri, l’Antimafia sequestrava l’Antico caffé Chigi, finito sotto le grinfie della ‘ndrina dei Gallico. «Alemanno può anche dire che è tutto a posto, ma io di fronte a fatti del genere sono un po’ meno tranquillo di lui», osserva Enzo Ciconte, esperto di criminalità …