Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il doppio stato", di Carlo Galli

Gli italiani hanno scoperto di esser stati governati per anni da un esecutivo Berlusconi-Bisignani. Ci eravamo abituati a criticare con estrema durezza il potere pseudo-carismatico, mediatico, affabulatorio del premier. A criticare la sua prassi extra-istituzionale di rappresentare i cittadini – trasformati in popolo adorante che si identifica in una icona, in un corpo mistico virtuale –, il suo indirizzarsi contro gli avversari come contro dei ‘nemici´, il suo saper produrre prevalentemente immagini (sogni o incubi) a uso e consumo degli italiani, e il suo interessarsi solo a sé e ai suoi amici per quanto riguarda gli interessi concreti da salvaguardare. A opporci alla sua pretesa di essere sopra la legge, oltre la Costituzione, ai limiti della democrazia (e estraneo alla democrazia liberale parlamentare e alle sue garanzie). Sembrava, tutto sommato, di avere a che fare con un potere eccezionale, con un concentrato di potenza difficilmente riconducibile alla misura costituzionale, con un´enormità e con un´anomalia che sovrasta (o cerca di farlo) l´ordinamento. Ora, si scopre che tutto ciò è certamente ancora vero, ma che c´è dell´altro: …

Camera dei Deputati: Bersani intervienie sull'ennesima fiducia sul governo

Signor Presidente, l’onorevole Reguzzoni ha detto che lui è di Pontida; e io sono di Bettola (Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania), per cui non vedo cosa…chiarito questo punto – ma ne parleremo – vorrei dire questo: il Presidente del Consiglio si è attaccato a un pugno di numeri parlamentari che ha raccolto dal 14 dicembre ad oggi. Ma i fatti indiscutibili sono tre. Primo: da mesi e mesi il Governo è un motore spento. Non governa. Ogni tanto un decreto fatto di piccole cose e un voto di fiducia (siamo ad oltre 40), niente di significativo, un sacco di chiacchiere intorno a questo e il Paese che va col pilota automatico. Secondo: come ricordava la Presidente Bindi stamattina, potete arrampicarvi sui vetri finché volete, ma la maggioranza non è quella uscita dalle elezioni. Qui c’è un nuovo Governo Berlusconi-Bossi-Scilipoti, di cui Scilipoti ha, diciamo, la golden share (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). Siamo al ribaltone, siamo a quello che lei definì ribaltone o ribaltino, siamo al teatrino, al Bagaglino. Voi …

Franceschini: «Vogliono trattare? Bene ma prima si dimettano», di Maria Zegarelli

Si deve dimettere. Questa maggioranza non è più forte dopo il voto di fiducia. È sempre più sgangherata». Dario Franceschini, capogruppo Pd a Montecitorio, respinge con decisione al mittente l`invito al dialogo. E stavolta i mittenti sono due: Silvio Berlusconi, che apre all`opposizione parlamentare per un confronto sulle riforme e Umberto Bossi che si dice disponibile a parlare di legge elettorale. «Inaffidabili» e «inattendibili» entrambi. Chiuso il discorso. Franceschini, il Pd continua a chiedere le dimissioni, ma il premier è saldo in sella. 317 sì alla Camera. «In qualunque altro paese del mondo o in qualsiasi altra stagione politica in Italia un presidente del Consiglio nelle condizioni di Silvio Berlusconi si sarebbe dimesso. Nell`arco di tre anni ha registrato il fallimento del suo disegno politico, perché gli è sgretolato il Pdl in mano; lo sfaldamento della sua maggioranza, perché un pezzo, guidato dal presidente della Camera, è uscito ed è passato all`opposizione, è protagonista di scandali legati alle sue vicende personali e giudiziarie: chiunque, ripeto chiunque si sarebbe fatto da parte non solo per il …

I ragazzi: “Che sfortuna essere nati in Italia”, di Francesca Paci

Quattro giovani su 10 sognano di trasferirsi subito all’estero Sotto accusa lo scarso senso civico, la corruzione e la crisi economica I PAESI. Quelli più ambiti sono la Francia e gli Stati Uniti LE CAUSE. Poche opportunità di studio e lavoro e strutture inadeguate. 54,2 per cento. E’ il tasso di italiani occupati tra i 25 e i 29 anni 86,7 per cento. E’ il tasso di tedeschi occupati tra i 25 e i 29 anni 85,4 per cento. E’ il tasso di francesi occupati tra i 25 e i 29 anni Ci risiamo, l’Italia non è decisamente un paese per giovani. Neppure due illustri connazionali che espugnano la prestigiosa top ten della rivista Popular Science, l’Olimpo degli scienziati under 40 più promettenti d’America, riescono a farci recuperare terreno sull’orizzonte allontanatosi da almeno un ventennio. Sì, perché mentre la fisica anconetana Chiara Daraio e l’ingegner Maurizio Porfiri tengono alto il tricolore negli Stati Uniti, il 40 per cento dei loro ex compagni di studi considera la propria permanenza in Italia una vera e propria sfortuna …

Bindi: "Per la Lega una bella figuraccia", intervista a Rosy Bindi di Carlo Bertini

Ha presieduto l`aula in una delle sedute più convulse di questa legislatura, cedendo il posto a Fini proprio mentre entrava nel vivo la battaglia sul trasferimento dei ministeri al nord, ma dopo aver letto uno «speech» della presidenza che escludeva la possibilità di mettere in votazione il dispositivo Pdl-Lega se fosse stato approvato quello del Pd che tagliava la testa al toro. Ma poi le cose sono andate diversamente. Presidente Bindi, la maggioranza esce più forte ma incassa una brutta figura sui ministeri. O no? «E` una maggioranza tecnica, si poggia sui numeri che in democrazia sono importanti, ma non sufficienti a nascondere la crisi politica che ogni giorno si aggrava. Oggi il governo ha accolto tutti gli ordini del giorno, anche contraddittori tra di loro. Sui ministeri ha detto sì al nostro che preclude ogni possibilità di trasferire financo le targhe e sì anche a quello Pdl-Lega che prevede sedi di rappresentanza operative distaccate». Ma è la prima volta che succede un fatto dei genere? «In modo così plateale sì e questo anche se …

"I bizantini di padania", di Filippo Ceccarelli

«La barra è dritta» ha proclamato Berlusconi; e figurarsi cosa sarebbe accaduto ieri se era pure storta. Super-pastrocchio a Montecitorio sui ministeri che forse se ne vanno a Monza, «in arcana rappresentanza operativa», però restano a Roma, ma grazie al voto dell´opposizione a cui un bel pezzo di maggioranza si è adeguata. Capito? Fa niente. Più o meno la stessa enigmatica temperie ha segnato il dibattito sulla verifica a Palazzo Madama. Qui il paradosso – che di norma secondo Guido Ceronetti «nasconde più verità di quanta lana copre una pecora» – fugge i bizantinismi procedurali dell´altro ramo del Parlamento, ma ha spinto il Cavaliere, magari anche il suo governo e in qualche modo addirittura la sempre più fantasmatica maggioranza che lo sostiene, ad accogliere una quantità comunque impressionante di scelte e provvedimenti, tutti impegnativi, sia pure rinviandoli a una tempistica che si riassume nell´assai vaga espressione: «Prima della pausa estiva». Fasciato nel suo monopetto blu a chiusura stagna e con voce che a tratti suonava un po´ sfiatata, il premier ha inteso battezzare l´imminente stangata …

"Pensioni, la metà non arriva a mille euro", di Giuseppe Vespo

«Generazione mille euro» i nipoti, generazioni sotto i mille euro i nonni. Quello che da tempo ripetono i sindacati e gli osservatori più attenti ieri ha trovato la certificazione dei dati Istat: per 7,7 milioni di italiani la pensione non supera i tre zeri dei mille euro. Parliamo di quasi la metà dei titolari di trattamenti pensionistici, che complessivamente sono 16,2 milioni di persone. Nello specifico, secondo l’Istituto di statistica che prende in esame valori del 2009, il 39,1 per cento degli assegni, destinati a 2,5 milioni di persone, è inferiore a 500 euro; il 31,4 è compreso tra 500 e mille euro mentre il 13,4 per centoha importi tra mille e 1.500 euro mensili; il restante 16,1 per cento del totale ha importi mensili superiori a 1.500 euro. Unafotografia impietosa, che restituisce pensioni misere ma allo stesso tempo sempre più costose. Nel 2009 l’assegno complessivo è stato il più alto mai staccato: 254,4 miliardi di euro, in crescita del cinque per cento sul 2008. Per avere un’idea, parliamo del 16,68 per cento del prodotto …