Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La virtù contagiosa del dissenso", di Nadia Urbinati

Qualcosa sta probabilmente cambiando nella politica italiana, e un assaggio di questo mutamento lo si è avuto con le elezioni amministrative. Abbiamo già messo in luce la grande novità rappresentata dall´uso dei media online per aggirare il macigno delle reti televisive e del loro silenzio censorio sui problemi e le condizioni della società italiana. Si tratta non soltanto di un mutamento negli strumenti, ma anche nello stile della politica. Alle roboanti e rozze abitudini dei politici a usare la parola come arma di offesa e a praticare il killeraggio sistematico della personalità dell´avversario, a un modo incivile di fare politica al quale questa maggioranza ci aveva abituato, a questi fenomeni di imbarbarimento della comunicazione pubblica i cittadini hanno risposto con una girate di spalle. Preferendo leader che parlano poco e quasi sottovoce, campagne elettorali sobrie e senza teatralità, focalizzate sui contenuti invece che sulle frasi fatte. Mentre i leader della maggioranza riempivano il teatro della politica coi loro faccioni sorridenti a rassicurare del futuro, i cittadini andavano alla ricerca di quei candidati che finalmente parlassero …

"Il biglietto da visita della mafia", di Francesco La Licata

Fa sempre un certo effetto ricevere conferme sull’estrema facilità con cui il virus della mafia attecchisce in zone del territorio nazionale ritenute, per storia e caratteristiche socio-culturali, immuni dal contagio della mala pianta. Ogni volta ci lasciamo andare all’autoassolutorio commento («Ma chi l’avrebbe mai detto?») e alla pronta archiviazione di quel qualcosa che in fondo alla mente insinua una certa inquietudine. Vista, però, la frequenza con cui cominciano a squillare i campanelli d’allarme nel «laborioso Nord», non si può che esser soddisfatti dell’iniziativa investigativa del gruppo interforze che ha portato a termine l’operazione Minotauro e disarticolato un’associazione mafiosa di origine calabrese capace di controllare un vasto territorio tra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Non v’è dubbio, in tal senso, che l’esperienza maturata in Sicilia da Giancarlo Caselli non avrebbe lasciato spazio ad attendismi e sottovalutazioni che non appartengono alla cultura del procuratore di Torino. Il magistrato conosce benissimo le cause che, in passato, hanno contribuito al radicamento della mafia nel territorio siciliano: prima di tutto il malinteso senso di difesa dell’onorabilità di un’intera regione «mortificata da …

Camere, il giorno nero del governo Ko in Aula e stop in Commissione

Passo falso prima sull’emendamento del senatore Pdl Lucio Malan e poi su quello Spadoni Urbani. E in commissione cultura scoppia il caso Responsabili. Bersani: “Esecutivo senza prospettive, ne tragga le conseguenze” Anticorruzione, governo battuto due volte Lega, no a giuramento su Costituzione – Governo e maggioranza fanno i conti con gli inciampi in Aula al Senato sul ddl anticorruzione. Prima tocca all’emendamento del senatore Pdl Lucio Malan, interamente sostitutivo del primo articolo e relativo all’istituzione di un comitato di coordinamento delle iniziative anticorruzione presieduto dal presidente del Consiglio. Poi, sempre al Senato, (131 no, 129 sì, 4 astenuti) anche sull’emendamento della Pdl Spadoni Urbani, sulla rotazione dei dirigenti nelle amministrazioni dirette centrali e periferiche. A quel punto il governo ha deciso di presentare un emendamento aggiuntivo” che ripropone il coordinamento anticorruzione attraverso un comitato presso la Presidenza del Consiglio “con il Pg della Cassazione, il presidente delConsiglio di Stato, il Pg della Corte dei Conti, i comandanti di Carabinieri e Finanza” e tutti coloro che hanno competenza in materia. “Si va avanti, occorre dare una …

"La povertà in Italia: un problema del sud", di Nerina Dirindin

Il rapporto annuale dell’Istat descrive un’Italia in cui coesistono regioni del Nord con livelli di benessere o inclusione sociale analoghi a quelli della Svezia e regioni del Sud con rischi di povertà o esclusione prossimi a quelli della Romania. Le politiche sociali dei comuni non riescono peraltro a contrastare i divari, anche perché il Nord continua a destinare per la lotta alla povertà molto di più del Sud. E intanto il governo riduce i fondi per le politiche sociali, nonostante gli impegni presi con l’Europa. Il Rapporto annuale dell’Istat descrive un paese in cui coesistono regioni (nel Nord) con livelli di benessere o inclusione sociale analoghi a quelli della Svezia e regioni (nel Sud) con rischi di povertà o esclusione prossimi a quelli della Romania. Le politiche sociali dei comuni non riescono peraltro a contrastare i divari, anche perché il Nord continua a destinare per la lotta alla povertà molto di più del Sud. E intanto il governo riduce i fondi per le politiche sociali, nonostante l’impegno, nell’ambito della Strategia Europa 2020, a far uscire …

"Pd, il fratello maggiore", di Franco Monaco

Ometto ogni elemento di analisi del quadro e vengo subito al punto che mi preme: quello della linea politica del Pd. Pur facendo nostro il saggio monito di Claudio Magris a non indulgere all’euforia e al trionfalismo, è legittima una moderata soddisfazione. Merita isolare un dato in particolare: si rafforza il Pd e, contestualmente (lo sottolineo), si rafforza il centrosinistra e non solo quello dei partiti. Il Pd si configura quale major party, “fratello maggiore” che si fa carico del compito di organizzare un vasto campo di forze politiche, sociali, civiche. Con umiltà e generosità. Pur senza rinunciare a un suo protagonismo, come dimostra il gran numero di candidati vincenti di estrazione Pd. Del resto, a confutare la tesi di un Pd subalterno e marginale solo perché il vincitore di Milano non porta l’etichetta Pd merita notare che, quando si accetta la sfida delle primarie, a partire dal giorno successivo, il candidato vincente è il candidato di tutti. Sotto questo profilo, Milano è davvero un caso esemplare: quando, nelle primarie, il Pd milanese, sbagliando, ha …

"Mezzo milione di famiglie non riesce a pagare l’affitto. I proprietari evadono il fisco", di Bianca Di Giovanni

La casa sfugge ancora al fisco e pesa sempre di più sulle tasche degli inquilini. Il doppio allarme arriva dalla Cgil, che ha sfornato gli ultimi dati sull’evasione e sull’emergenza abitativa per le fasce più deboli. Proprio nel giorno in cui scatta la possibilità per gli affittuari di denunciare i proprietari che non dichiarano l’importo delle locazioni, a cui saranno applicate supersanzioni, introdotte con l’avvio della cedolare secca (l’aliquota piatta al 21% o al 19% in caso di contratti concordati). DRAMMA ABITAZIONE «Il settore della casa vive una situazione drammatica, da un lato l’Istat ci dice che il15%delle famiglie italiane che vivono in affitto, circa 500 mila, non riescono più a pagarlo, da un altro lato l’83,7% dei redditi immobiliari evade il fisco. Serve una rivoluzione culturale per il settore abitativo che è un’infrastruttura fondamentale per far funzionare il Paese». Così il segretario nazionale del Sunia Daniele Barbieri, intervenendo a Firenze all’assemblea regionale del sindacato degli inquilini. A dare la cifra complessiva delle abitazioni con affitti in nero è Laura Mariani, responsabile delle politiche abitative …

"Il diritto oscurato", di Giovanni Valentini

E adesso? Quale altro espediente potrà mai inventarsi Berlusconi per cercare di sventare in extremis il referendum sul nucleare? Si rivolgerà alla Ue, all´Onu, alla Corte di Strasburgo o dell´Aja? Dopo aver tentato prima lo scippo e poi l´esproprio del referendum ai danni degli elettori, con il via libera della Consulta ora palazzo Chigi non ha più scuse o pretesti per bloccare la consultazione.Dovrà rimettersi finalmente alla volontà popolare, rassegnarsi al responso delle urne. Era già sconcertante che il governo avesse provato con la legge-trucco a modificare in corsa le norme sul nucleare sottoposte all´iter referendario. E la Cassazione gli ha dato torto, riconoscendo che l´oggetto resta sostanzialmente invariato e trasferendo automaticamente il quesito sulle nuove norme. Ma è ancor più paradossale che lo stesso governo, dopo aver definito inutili i referendum, abbia fatto ricorso successivamente a quella Corte costituzionale che in passato il presidente del Consiglio è arrivato a definire sprezzantemente un “covo di toghe rosse”. E ha avuto torto una seconda volta, nonostante i sospetti – alla prova dei fatti malevoli e infondati …