Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La paura della solitudine", di Ilvo Diamanti

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio si sono detti disponibili a confrontarsi sulla legge elettorale con Renzi. Legittimato dal voto europeo. Così, Grillo è uscito dall’isolamento, in cui si era rifugiato per inseguire un elettorato eterogeneo. Dal punto di vista sociale e ancor più politico. Equamente distribuito fra sinistra, destra e antipolitici. Anche se la polemica con Renzi e il Pd l’aveva spinto, sempre più, verso destra. Per questo, comunque, Grillo ha sempre evitato di scegliere un alleato stabile. Accettando il rischio di finire fuori gioco. Di apparire, comunque, disinteressato ad assumersi responsabilità, a influenzare scelte e decisioni. Soprattutto, insieme ad altri soggetti politici. Così ha pagato un prezzo alto, alle elezioni europee. Ma anche alle amministrative. Alle europee. Aveva “minacciato” il sorpasso ai danni del Pd di Renzi. Con il risultato di convincere molti elettori di centro, ma ancor più di sinistra, incerti se e per chi votare, a recarsi alle urne. E a raccogliersi intorno a Renzi. Non solo, ma la stessa, aggressiva “profezia” statistica di Grillo — vinciamo noi! — ha trasformato un …

"Un veloce vademecum sulle modifiche più significative apportate al testo del Decreto Legge 74 (alluvione Modena) durante l’esame alla Camera, grazie ad un lavoro di ampia collaborazione tra gruppi parlamentari", di Manuela Ghizzoni

Come chiesto dalle istituzioni locali e dalle associazioni delle imprese agricole, l’inclusione dei territori colpiti dalla tromba d’aria e dalla grandinata del 30 aprile u.s. è contemplata dalla seguente modifica del comma 1 (proposta da molti gruppi parlamentari): “…Fermo restando l’ammontare delle risorse disponibili specificato al comma 5, tutte le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai territori dei comuni della provincia di Modena già colpiti dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012, ivi comprese le frazioni di San Matteo, Albareto, La Rocca e Navicello della città di Modena, colpiti dalla tromba d’aria del 3 maggio 2013, individuati a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2013 e in attuazione dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 27 maggio 2013, n. 83, nonché ai territori dei comuni già colpiti dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012 delle province di Bologna e di Modena colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici e dalla tromba d’aria del 30 aprile 2014, …

"La democrazia paga il conto di un mondo senza regole", di Guido Rossi

La diffusa sensazione che la corruzione abbia permeato tutta la vita politica, economica e sociale del nostro Paese, in modi persin più gravi di tutti quelli finora conosciuti, sembra avere due cause evidenti. La prima è che essa sia una conseguenza del declino dell’ordine e delle istituzioni politiche italiane; la seconda è che costituisca un sintomo del regime economico non solo italiano, ma europeo che condiziona dagli anni 80 del secolo scorso le nostre società. In esse, infatti, i mercati rappresentano il valore di riferimento e il denaro la misura di tutte le cose. Il sistema ideologico alla base delle politiche economiche e di un erroneo concetto di libertà ha fatto sì che se le scuole, gli ospedali e persino le prigioni possano essere privatizzate a scopo di lucro. E se così è, perché non dovrebbe essere, allo stesso scopo, privatizzato anche ogni ufficio pubblico? Questo sistema ha creato due conseguenze che vanno di pari passo: le ineguaglianze, delle quali ha dato un’impareggiabile recente documentazione il tanto discusso libro di Thomas Piketty “Le capital au …

«Sarò il garante di tutti. Dobbiamo essere uniti», l'Unità intervista Matteo Orfini

«È vero, mi sono emozionato, credo sia normale di fronte al grande onore di rivestire un ruolo così importante». Il giovane turco Matteo Orfini, neopresidente del Partito democratico, tira finalmente un sospiro di sollievo perché sa bene che la partita non è stata facile con Area riformista che fino all’ultimo ha cercato un nome alternativo. «Dimostrerò con i fatti che saprò essere una figura di garanzia per tutti», assicura mentre continua a ricevere valanghe di congratulazione, compresa quella della Fondazione Italianieuropei di Massimo D’Alema. Orfini, come immagina il suo ruolo di presidente? «Noi abbiamo bisogno, dopo lo straordinario risultato elettorale, di costruire un partito all’altezza delle aspettative che abbiamo creato e per farlo è necessario un partito che sappia essere affianco al governo nella sfida di portare il Paese fuori dalla crisi. Penso ad un Pd in cui un gruppo dirigente nuovo, plurale nelle idee ma che condivide prima di tutto l’amore per il Pd, si metta in gioco accettando la sfida. Mi piacerebbe riuscire a dare una mano affinché tutti si sentano protagonisti in …

"La sanzione sociale, la vera cura per l'Italia", di Luigi Zingales

Cicero è un sobborgo di Chicago come tanti altri. A renderlo famoso fu Al Capone che vi si trasferì negli anni 20 per liberarsi dalle “interferenze” della polizia della metropoli. Impadronitosi del consiglio comunale, Al Capone elesse il sobborgo a sede delle sue attività criminose. È passato quasi un secolo e la composizione etnica di Cicero è cambiata due volte: da italiano negli anni 50 è diventato un sobborgo di immigrati dall’Europa dell’Est. Negli anni 80 e 90, poi, è stato invaso dai latinoamericani. Una cosa sola non è cambiata: la corruzione. Nel 2002 la presidente del consiglio comunale è stata arrestata per aver intascato 12 milioni in tangenti. Cicero rimane la cittadina più corrotta di uno degli stati americani più corrotti. La storia di Cicero deve esserci di monito. Per eliminare la corruzione non basta rottamare una classe politica. Non basta neppure cambiarne il Dna. Per eliminare la corruzione è necessario sradicare la cultura che la sostiene. Nei primi anni 80 l’Italia vinse la sua battaglia contro il terrorismo isolandolo culturalmente, prima ancora che …

Memoria Vent’anni fa si aprì «l’armadio della vergogna», di Luca Baiada

Siamo in uno strano anniversario. Vent’anni fa, nel 1994, venne aperto un archivio negli uffici centrali della giustizia militare, nel palazzo Cesi a Roma. Conteneva 695 fascicoli sulle stragi nazifasciste in Italia. Crimini atroci, dal 1943 al 1945, per almeno quindicimila morti. Anche donne, anche bambini piccolissimi. «E come potevamo noi cantare, con il piede straniero sopra il cuore», scrisse Quasimodo in Alle fronde dei salici, e va letto accanto ai versi di Yitzhak Katzenelson, nel Canto del popolo ebraico massacrato. Dire l’orrore è impossibile, eppure è necessario. Il deposito era stato formato per fasi successive, accumulando dal dopoguerra i risultati di indagini britanniche, statunitensi e italiane. Erano ben fatte, alcune pronte per i processi, ma furono archiviate nel 1960, con una decisione firmata dal procuratore generale militare Enrico Santacroce, uguale per tutti. Tre righe, «non si sono avute notizie utili», su un mezzo foglio. Sant’Anna di Stazzema, Vallucciole, Fucecchio e tanto altro. Con un foglio di carta, tagliandolo a metà archiviarono due fascicoli. Una strage di italiani non meritava un foglio intero. Era un …

"Delrio: commissario solo per l'attività sul cantiere", di Fabrizio Forque

«Rafforzare il contrasto del malaffare e dare efficienza alla realizzazione delle opere». Graziano Delrio ribadisce la ratio della norma sul commissariamento delle imprese coinvolte in indagini sulla corruzione. Sottosegretario Delrio, dopo il Consiglio dei ministri di venerdì abbiamo sentito parole e annunci, magari abbiamo anche sbirciato qualche bozza, ma il dubbio resta: cosa è stato approvato davvero dal Governo? Due grandi pacchetti di norme. Da una parte le semplificazioni e gli interventi sulla pubblica amministrazione, in modo da permettere al nostro Stato di essere più semplice, più aperto e più leggero; dall’altra un insieme di provvedimenti per aumentare la competitività del sistema, rendendo più facile fare impresa, costruire, investire. Tante misure, molte utili, altre meno. Ma non c’è il rischio di produrre uno zibaldone in cui si perde il senso generale? Abbiamo fatto una scelta chiara. Tutte le norme di questo pacchetto sono unite da una filosofia che è quella riassunta dal presidente del Consiglio con la frase: «Un’Italia semplice e coraggiosa». Ma quello è uno slogan, qui si tratta di far ripartire un Paese …