Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Diritto di vivere, diritto di morire", di Adriano Sofri

Ci sono incipit memorabili, come questo nei titoli d’agenzia di ieri: “Il Parlamento accelera sul fine vita”. Svelti, si muore. Cioè, si vota. In realtà era un falso movimento, la simulazione di un’inversione dell’ordine del giorno fra la borsa e la vita: ma la borsa – il “Documento di economia e finanza”- conserva la precedenza, e la vita può aspettare, fino a maggio inoltrato almeno. Votare di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio, ma questi ce l’hanno. Ieri, per stare al gioco, Berlusconi ha inoltrato una lettera aperta ai suoi deputati. Chiunque gliel’abbia scritta, ha fatto in modo che trasparisse il carattere apocrifo del testo. C’è anche un appello ultraweberiano a conciliare l’etica della convinzione con quella della responsabilità, “come sempre” e una propria convinzione assai poco favorevole alla legge. Il risultato fa sobbalzare. Recita la lettera: “Sul ‘fine vita’, questione sensibile e legata alla sfera più intima e privata, non si dovrebbe legiferare e anch’io la penserei così se non ci fossero tribunali che, adducendo presunti vuoti normativi, pretendono in realtà di scavalcare il …

Il PD al servizio della vittoria del centrosinistra

Presentazione dei candidati per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio. Bersani: “Ci avviciniamo al rush finale di questa campagna elettorale con fiducia, allegria e ottimismo perché il Paese ne ha bisogno”. Guarda gli interventi di: Davide Zoggia – Responsabile Enti Locali PD Salvatore Scalzo – Candidato Sindaco di Catanzaro Daniele Bosone – Candidato Presidente della Provincia di Pavia Piero Fassino – Candidato Sindaco di Torino Giuliano Pisapia – Candidato Sindaco di Milano Mario Morcone – Candidato Sindaco di Napoli Micaela Fanelli – Candidata Presidente della Provincia di Campobasso Claudio Moscardelli – Candidato Sindaco di Latina ***** “Ci avviciniamo al rush finale di questa campagna elettorale con fiducia, allegria e ottimismo perché il Paese ne ha bisogno. Il Pd è al servizio di una grande avanzata del centrosinistra senza gelosie di partito ma per dare una mano perché vincano energie vere e nuove”. Così il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, ha dato il via alla campagna elettorale per le amministrative, riunendo a Roma i candidati del centrosinistra. Al residence di Ripetta, erano …

"Lavoro, sempre più «scoraggiati». Disoccupati record tra le donne", di La. Ma.

Un esercito di scoraggiati, convinti di non poter trovare lavoro, si aggiunge a quello dei disoccupati. Per le donne-madri è peggio: solo le single del Centro hanno tassi di occupazione vicini a quelli maschili. Sono 1,5 milioni gli italiani che vorrebbero lavorare ma non cercano attivamente lavoro perchè convinti di non riuscire a trovarlo:unesercito di «scoraggiati» che secondo i dati dell’Istat sulla media del 2010 si aggiungono ai 2,1 milioni di disoccupati ufficiali. Per le donne è peggio. Non una novità ma l’Istituto di statistica ha messo in bianco e nero le cifre aggiornate a tutto il 2010, che danno la misura delle difficoltà per una mamma di conciliare i ruoli. Le donne occupate tra i 25 e 64 anni con tre o più figli sono solo il 36,9%, ma già con un figlio la quota di lavoratrici si ferma al 51,1%, con due al 49,8%. DIVARI Nel complesso, gli italiani che si percepiscono «in cerca di occupazione» sono quasi 4,4 milioni anche se sono solo meno della metà coloro che la cercano attivamente. Tra …

"Immigrazione, vince la linea francese", di Anais Ginori

Berlusconi: rivedere Schengen. Sarkozy: frontiere chiuse in casi eccezionali. La Ue: il vertice è andato nella direzione giusta. Napolitano: bando agli egoismi. Passa la linea voluta da Parigi: frontiere chiuse quando ci sono emergenze migratorie in corso, come accade oggi a Lampedusa e nel Mediterraneo. Il vertice italo-francese di ieri ha sancito un´intesa sulla necessità di rivedere al più presto le regole di Schengen. Il governo italiano fa marcia indietro sulla possibilità di condividere il carico dei flussi migratori con i paesi vicini e si associa invece alla richiesta di un´interpretazione più restrittiva della libera circolazione nello spazio Ue. Una convergenza messa per iscritto nel messaggio comune che Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi hanno inviato a Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio Europeo e a José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea. La governance di Schengen va ripensata, hanno detto i due leader. «Nessuno di noi vuole negare Schengen, ma in condizioni eccezionali crediamo possano esserci variazioni», ha spiegato Berlusconi. È stato il vertice della pace, dopo mesi di accuse reciproche. Raramente un summit bilaterale …

"La morte non si norma", di Pierluigi Castagnetti

Dunque, oggi o al massimo domani, la camera voterà l’inversione dell’ordine del giorno per passare subito ai voti sulle Dat (testamento biologico). Si deve approvare questo testo così com’è, e subito, sostiene chi non ha mai detto una parola nei due lunghi anni in cui la maggioranza l’ha tenuto nei cassetti. Personalmente resto dell’avviso, già espresso in sede di discussione generale (e in un articolo su Europa), che la morte non possa essere giuridicizzata. Essa può arrivare, infatti, in modo imprevedibile e immediato per un incidente o un accidente, o può arrivare con quella gradualità che ne consente la preparazione e l’accoglienza. Questa seconda ipotesi, quando si verifica, è una grazia se la si riesce a vivere con il rispetto della sacralità di quel momento, indipendentemente dalle convinzioni personali, «perché è una soglia sacra per tutti, credenti o non credenti, precisamente per il suo carattere di definitività, di assoluto non ritorno e dunque di ultima estrema possibilità » (Bruno Forte, Il Sole 24Ore, 4 ottobre 2009). Il letto di quel paziente diventa, a prescindere dalla …

"Il populismo che si nutre di ignoranza", di Barbara Spinelli

Quando Obama vinse le elezioni, nel 2008, furono molti a esser convinti che una grande trasformazione fosse possibile, che con lui avremmo cominciato a capire meglio, e ad affrontare, un malessere delle democrazie che non è solo economico. La convinzione era forte in America e in Europa, nelle sinistre e in numerosi liberali. La crisi finanziaria iniziata nel 2007 sembrava aver aperto gli occhi, preparandoli a riconoscere la verità: il capitalismo non falliva. Ma uno scandaloso squilibrio si era creato lungo i decenni fra Stato e mercato. Il primo si era ristretto, il secondo si era dilatato nel più caotico e iniquo dei modi. Lo Stato ne usciva spezzato, screditato: da ricostruire, come dopo una guerra mondiale. Le parole di Obama sulla convivenza tra culture e sulla riforma sanitaria annunciavano proprio questo: il ritorno dello Stato, nella qualità di riordinatore di un mercato impazzito, di garante di un bene pubblico minacciato da interessi privati lungamente dediti alla cultura dell´illegalità. Non era un´opinione ma un fatto: senza l´intervento degli Stati, le economie occidentali sarebbero precipitate. Un´economia …

"Missili in cambio di parole", di Lucia Annunziata

Non fosse stato per i soliti spiriti animali del mercato, l’atmosfera sarebbe stata decisamente euforica. Ma anche così, anche con l’Opa di Lactalis lanciata su Parmalat proprio nel giorno della pace franco-italiana, a Palazzo Madama si è ascoltato ieri mattina un grande respiro di sollievo. Testimoni gli imperturbabili amorini degli affreschi e le eterne edere del giardino italiano, Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy hanno riportato la serenità nelle relazioni fa i loro Paesi, intorno a un accordo dopo tutto semplice: bombe italiane sulla Libia in cambio di una mano francese con gli immigrati. Naturalmente, l’equazione non è stata esposta esattamente in questi termini, ma, occorre dire, non fa una piega. La maggiore difficoltà che il premier italiano ha incontrato è stata quella di spiegare il nostro lato del patto, cioè far capire come si può contemporaneamente bombardare ma negare di farlo. La frase che ha usato è la seguente: «Ho detto e ripeto che non bombarderemo, nel senso che non useremo le bombe cluster, a grappolo, quelle cioè che colpiscono anche i civili. Faremo solo …