"150°, Napolitano si commuove "L´umiltà guidi chi serve lo Stato". Torino, Cota fischiato anche dai bambini. È polemica", di Umberto Rosso
Elogio del «dovere dell´umiltà», primo requisito per gli uomini che guidano le istituzioni. Chi governa, a qualunque livello, farebbe bene poi ad ispirarsi ad un principio: non concentrare «troppi poteri» nelle proprie mani. Quando infine arriva il momento di cedere il passo, lasci, senza incollarsi alla poltrona. E´ con questo richiamo, giusto mentre Berlusconi annuncia che lui il potere non lo lascerà mai nelle mani dei comunisti, che Giorgio Napolitano sbarca a Torino. Seconda tappa delle celebrazioni per i 150 anni, travolta dall´entusiasmo per lui lo accoglie la prima capitale dell´Italia unita. E lui, felice, ricambia: protocollo stravolto, ferma più volte il corteo presidenziale, va a salutare grandi e piccini con le bandiere, superlavoro per gli addetti alla sicurezza. Il leghista governatore Cota che va a riceverlo invece si becca i fischi, perfino di una classe di bambini di elementari. La maestra rivendica, «giusto protestare contro il secessionismo», il Pdl e la Lega si indignano e ne fanno un caso di strumentalizzazione degli alunni, «è disgustoso». Però a Torino l´aria che si respira è di …
