Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il rebus dei fondi per la cassa in deroga", di Francesca Barbieri

Il miliardo che il governo ha stanziato nella legge di stabilità per rifinanziare gli ammortizzatori nel 2011 è “sospeso”, in attesa dell’assegnazione ai governatori. Il motivo? Nella partita sulla riforma del federalismo, alle regioni è chiesto di investire risorse sulle politiche attive per i cassintegrati, mentre lo Stato si impegna a trasferire fondi per il trasporto pubblico locale. Uno scambio di “oneri” che fatica a trovare un punto d’incontro. «È chiaro che c’è un ritardo – commenta Vasco Errani, presidente della Conferenza dei governatori -, ma le regioni sono pronte a rispettare gli impegni. Auspichiamo di firmare il nuovo accordo quadro nel giro di poche settimane e dare così il via libera alle risorse, a patto però che ciascuno faccia la sua parte». Sullo sfondo della contesa il ritorno di fiamma della cassa integrazione, che proprio sulle deroghe ha registrato il maggiore aumento a febbraio rispetto a gennaio (+23%, si veda l’articolo sotto). Insieme a un dato di fatto: rispetto agli otto miliardi del biennio 2009/2010, quest’anno ci sarà comunque un taglio di risorse, anche …

"I cattolici tedeschi e il biotestamento", di Adriano Prosperi

È così difficile ragionare sulle cose italiane. E, più che difficile, sembra quasi un lusso parlare della diatriba sulla legge del «fine vita» sullo sfondo di una cronaca del mondo dove la violenza della natura e quella degli uomini falciano vite senza regola e senza leggi. Eppure bisogna tentare di farlo, almeno per reagire all´uso strumentale di questo progetto di legge e al clima che si è voluto creare intorno ad esso. Si va rapidamente all´approvazione di norme sul testamento biologico in un clima di crociata che il governo attuale ha fortemente voluto e sul quale conta per far passare inosservate le prove processuali che attendono il premier. In questo clima la stampa cattolica ha messo la sordina a qualunque critica e si è schierata dietro la bandiera della «indisponibilità della vita». Monsignor Luigi Negri vescovo di San Marino ha chiamato a raccolta per la difesa di «principi non negoziabili». E questa sembra la parola d´ordine più diffusa, anche se un altro vescovo, Luigi Bettazzi, ha ricordato al confratello che il dovere di tutelare la …

"Un cavallo di Troia per l’ultima spallata a Corso d’Italia", di Bruno Ugolini

È probabile che qualcuno nel governo di centro destra (Maurizio Sacconi), abbia pensato, nelle scorse settimane di dare una specie di spallata definitiva alla Cgil.E per giungere a questo risultato da tempo inseguito ha pensato bene di far leva su una categoria considerata sindacalmente “debole”, quella del terziario e del commercio. Un pezzo imponente del mondo del lavoro, con i suoi tre milioni di donne e uomini comprendenti le mansioni più diverse: dagli agenti immobiliari alle commesse dei supermarket, ai camerieri degli alberghi, ai bagnini, ai parrucchieri, ai portieri. Ovverosia il mondo del terziario, del turismo, dei servizi. L’industria del tempo libero e del sostegno alle persone. Con dentro, spesso, una marea di atipici e precari. L’occasione è stata data dal rinnovo del contratto di lavoro. Ad un certo punto della faticosa trattativa il ministro Sacconi ha chiesto d’inserire nell’intesa un paio di elementi scatenanti ovverosia il recepimento integrale dei contenuti dell’Accordo confederale e separato firmato da Cisl, Uil nel 2009, nonché i contenuti del “collegato lavoro” approvato dal governo di centrodestra e fortemente criticato …

Agenti, protesta ad Arcore Berlusconi prende fischi", di Alberto Custodero

Sit in davanti alla residenza di Berlusconi, assenti alcune sigle sindacali. “Il vicecapo vicario della Polizia ci ha convocati al Viminale per chiederci di sospendere la manifestazione, in cambio il premier ci avrebbe riconosciuto gli aumenti”. Ma la mossa ha funzionato solo in parte. Sit-in dei sindacati di polizia stamattina ad Arcore davanti a villa San Martino, la residenza del premier. Berlusconi è sceso per parlare con gli agenti. Ha promesso che manterrà gli impegni e ha ricevuto qualche fischio. All’arrivo di un giornalista di Annozero, è andato via. “Siamo qui per protestare – spiega Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap – contro la politica economica e della sicurezza del governo Berlusconi”. Il sindacato indipendente Coisp ha esposto uno striscione con la scritta “Berlusconi dimettiti”. Ma il cartello sindacale delle divise manifesta oggi, per la prima volta negli ultimi anni, spaccato. Assenti, le sigle Sap, Ugl e Siulp. Per capire il perché di questa divisione dei sindacati di polizia bisogna tornare a venerdì scorso, quando il vicecapo vicario della Polizia, Nicola Izzo, ha convocato al …

«Italia, la vera sfida è quella di darsi un futuro», intervista a Giuliano Amato di Federica Fantozzi

Giuliano Amato è costituzionalista, docente universitario, ex premier e ministro di diversi governi (da ultimo: al Viminale con Romano Prodi nel 2006), oggi alla guida della Treccani. È il presidente del comitato dei garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia che avranno il loro culmine giovedì 17 marzo. Del tema ha parlato ad una platea internazionale alla conferenza a inviti promossa dal Consiglio per le Relazioni Italia-Usa e dal German Marshall Fund. Professore, l’Italia unita compie 150 anni. Tanto o poco? «L’Italia era culturalmente una nazione molto prima di essere Stato. Non solo in un affresco di Cimabue ad Assisi troviamo la parola Italia, ma il nostro patrimonio, cioè il linguaggio comune, esiste da secoli: scorre da Petrarca a Leopardi. Il problema di passare da entità culturale a politica si pose nel 19esimo secolo, e non a caso la Repubblica Cisalpina adottò già allora il Tricolore». Che Paese siamo? «Nato da diversi ingredienti: l’azione sovversiva di Mazzini, quella militare di Garibaldi. Cavour usò entrambi per sostenere l ’unificazione: la sua abilità politica assorbì …

"Altro che generazione mille euro, il primo impiego ne vale appena 800", di Francesca Barbieri

Dimenticate la generazione mille euro. Oggi la busta paga di un giovane al primo impiego è ben più leggera: 823 euro netti al mese. Giusti giusti per pagarsi l’affitto di un monolocale nel centro di una grande città o per vivere in qualche metro in più in periferia. Con mamma e papà che continuano a fare da sponsor per far quadrare i conti a fine mese. Il centro studi Datagiovani ha passato ai raggi x 313mila under 30 al primo impiego (e che lavorano da non più di un anno) per tratteggiare il quadro degli stipendi medi delle new entry sul mercato del lavoro. E l’immagine che ne emerge è una cartina dell’Italia con evidenti differenze sul territorio: al Nord il guadagno è di 876 euro, il 6% in più rispetto alla media, mentre nel Mezzogiorno lo stipendio non arriva a 750 euro. Il gender pay gap, poi, è ben evidente sin dall’inizio della carriera: «Mentre i maschi neoassunti sfiorano 900 euro mensili – spiega Michele Pasqualotto, ricercatore di Datagiovani – le ragazze si fermano …

"L'indignazione necessaria", di Guido Crainz

Neppure l´oppositore più prevenuto avrebbe potuto attribuire a Berlusconi le parole che ha realmente pronunciato presentando il suo progetto sulla giustizia: con questa legge – ha detto – non vi sarebbero mai state le indagini di Mani pulite. In altri termini, non sarebbe mai stato rivelato ai cittadini il degrado etico-politico che ha portato all´agonia e al tracollo della “Prima Repubblica”. Il premier ha aggiunto: desidero questa legge dal 1994. Cioè dal momento in cui il suo populismo antipolitico ha potuto affermarsi sulle macerie di un sistema partitico minato dalla corruzione e incapace di rinnovarsi. Perché Berlusconi ha voluto e potuto proclamare ad altissima voce opinioni e propositi che anni fa sarebbero stati vissuti dal sentire comune del Paese come un vero e indecente vulnus? Perché, anche, ha fatto una dichiarazione di guerra così aperta alla magistratura e alla Costituzione proprio alla vigilia di processi che ha tentato di evitare in tutti i modi e con tutti i lodi possibili, entrando in ripetuto conflitto con la Corte Costituzionale e con la Presidenza della Repubblica (con …