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L'urlo da Roma: «Creare stati generali delle donne»

La manifestazione in piazza del Popolo si è svolta nel migliore dei modi possibili. Anche perché c’erano tutte le generazioni: dalle nonne alle nipotine, dalle ragazze alle madri. Donne davanti Montecitorio: “Qui regna il c…” Davanti all’entrata di Montecitorio alcune manifestanti hanno disteso per qualche minuto uno striscione: «Nel Palazzo regna il c…, diamoci un taglio». Sullo striscione, di colore bianco e con la scritta nera, le donne hanno sistemato regali ironici. Le manifestanti indossavano oggetti rossi: molte di loro agitavano ombrelli dello stesso colore, il simbolo – hanno detto – delle escort. Da Bersani a Bindi: i vertici Pd erano in piazza In piazza, tra la folla, c’erano molti esponenti del Pd, a cominciare dal segretario Pier Luigi Bersani: “Berlusconi se ne dovrebbe andare da tempo, è questo che gli chiedono le piazze. C’erano i due capigruppo in parlamento, Anna Finocchiaro e Dario Franceschini, oltre a Rosy Bindi e Walter Veltroni. La piazza inizia a svuotarsi La manifestazione è finita, è iniziato il deflusso dalla piazza. Angela Finocchiario: grazie a tutte per aver permesso …

“Le verità rovesciate del caso Ruby”, di Luigi Ferrarella

Non è facile, guardando alla salute delle istituzioni scosse dall’inchiesta Berlusconi-Ruby, capire se la minaccino di più le bugie, che almeno con la verità hanno un rapporto (seppure rovesciato), o le affermazioni del tutto indifferenti alla verità. I 315 deputati che in una deliberazione ufficiale hanno attestato «evidente» il fatto che nel telefonare di notte alla Questura di Milano «il presidente del Consiglio abbia voluto tutelare il prestigio e le relazioni internazionali dell’Italia, giacché presso la medesima Questura era detenuta, a quanto poteva legittimamente risultargli, la nipote di un Capo di Stato estero» , hanno ridotto la credibilità istituzionale della Camera sotto i tacchi persino dell’autoconfezionata trasmissione tv nella quale Ruby stessa aveva riso della storiella di lei nipote di Mubarak. Il ministro degli Esteri annuncia che il premier potrebbe ricorrere alla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo contro l’asserita violazione della sua privacy, e subito trova il ministro della Giustizia, tra un consiglio di guerra e l’altro con il presidente del Consiglio e i suoi avvocati-parlamentari, a garantire che «il ministro degli Esteri parla …

"L'enigmatica vittoria delle masse", di Enzo Bettiza

Sono due, a mio parere, i tratti caratteristici di queste rivolte a catena delle masse arabe lungo le coste africane fino alla punta dello Yemen: il grandioso effetto domino, combinato con una certa indeterminatezza dell’approdo finale del loro travolgente e contagioso movimento da un Paese all’altro. Non si sa quello che potrà accader domani o dopodomani in Tunisia, dove per ora predomina un totale vuoto anarchico, da cui già erompono migliaia di profughi disperati verso Lampedusa. Ancor meno si sa quello che potrà accadere in Algeria, dove i primi sussulti di popolo si stanno scontrando con il potere militarizzato del presidente Bouteflika, addestrato alla soppressione spietata, più che mai deciso a soffocare nel sangue ogni forma di opposizione. Nemmeno è possibile prevedere cosa potrà accadere a giorni in Marocco, in Libia, in Giordania, dove l’ondata lunga dello tsunami non si è ancora manifestata pienamente. L’imprevedibilità è connaturata ai fermenti delle masse arabe, e, più in generale, alle velocissime mutazioni politiche ed economiche delle società arabe. Queste inducono facilmente a valutazioni affrettate o errate. Basterà dire …

"Quale federalismo si sta veramente realizzando?" di Osvaldo Roman

La montagna di retorica prodotta dalla propaganda leghista sul cosiddetto federalismo fiscale sta producendo i suoi mostriciattoli che potranno avere, al momento della loro effettiva incidenza sulla realtà amministrativa delle Regioni e degli enti locali, solo due possibili esiti: o restare, lettera morta e finire accantonati da provvedimenti di urgenza in attesa di una loro radicale modifica, o aprire una stagione di grave disordine e di possibile collasso nel funzionamento amministrativo delle autonomie locali, con gravi conseguenze, specie nel mezzogiorno d’Italia, nell’erogazione di fondamentali servizi. E’ davvero sorprendente che fino ad oggi quel poco di attenzione dell’opinione pubblica, che si è riusciti a sollecitare per tale argomento, sia stata concentrata sul tema della qualità della tassazione aggiuntiva o sostitutiva e sul futuro assetto del sistema fiscale che dovrebbe essere incentrato sul superamento della finanza derivata, fondata sul criterio della spesa storica. La legge delega ha stabilito la struttura fondamentale delle entrate di regioni ed enti locali, ha definito i principi che dovrebbero regolare l’assegnazione di risorse perequative agli enti dotati di minori capacità di autofinanziamento …

"Il paradosso del sultano", di Nadia Urbinati

“Chiediamo insieme le dimissioni di Berlusconi”.Con questo slogan le donne rompono il silenzio. E lo fanno in massa a Milano come a New York. Invitano gli uomini a schierarsi con loro, perché tutte e tutti sono stanchi dei continui attacchi alla Costituzione, alla giustizia, alla libera informazione e alla dignità delle donne e degli uomini. Stanchi degli abusi, dell´illegalitá, del servilismo che contraddistinguono questa maggioranza. Soprattutto, le donne che manifestano dissipano ogni dubbio sull´insidiosa distinzione tra “donne reprobe” e “donne serie” che è stata da piú parti ripetuta in queste settimane di potesta contro gli abusi contestati al premier. Questa distinzione è sbagliata. È il segno di una reale impotenza della cultura dell´opposizione etico-politica al regime del sultanato. È figlia dei paradossi che hanno segnato il successo egemonico di Berlusconi, costruito a partire dagli anni ´70 su un´interpretazione estrema, ma non opposta, della cultura individualista nell´etá dei diritti. Mettere in moto una contestazione politica efficace quando l´oggetto è l´uso dei diritti è difficile ed insidioso. Su questa difficoltá e su questa insidia riposa tanto il …

Legge delega sul Federalismo Fiscale. Lo studio del PD

I documenti elaborati dal Gruppo Pd in Commissione bicamerale per il federalismo fiscale di Walter Vitali, Antonio Misiani, Giuliano Barbolini. Secondo l’analisi dei servizi tecnici del parlamento, contenuta nella relazione semestrale sull’attività svolta dalla bicamerale, la legge delega contiene 20 oggetti. Di questi, solo due sono stati finora attuati (trasferimento patrimonio e fabbisogni standard comuni e province; Roma Capitale non conta, perché manca ancora il vero decreto, quello su poteri e risorse). I decreti in corso affrontano 7 temi, mentre per altri 11 oggetti di delega siamo in alto mare. C’è quindi da registrare un ritardo nell’attuazione, con una distanza molto grande fra le parole e i fatti (i numeri, le proposte) che il Governo è capace di mettere in campo. Fra gli “oggetti mancanti” spiccano i fondi perequativi, la perequazione infrastrutturale, gli interventi speciali, i livelli essenziali delle prestazioni nei settori che ancora non li hanno, l’armonizzazione dei bilanci, il vero decreto per Roma Capitale, le Città metropolitane. Nell’ allegato potete trovare i seguenti dicumenti elaborati in sede di Commissione bicamerale dal Pd: – …

Emma Marrone: «Ragazze venite in piazza con me», di Mariagrazia Gerina

Martedì prossimo debutterà a Sanremo con Arriverà. «Parla del fatto che quando tutto sembra andare male, poi c’è il momento del riscatto», racconta Emma Marrone, classe 1984, l’ultima “creatura” di Maria De Filippi, vincitrice della nona edizione di Amici. Migliaia di fan tra le giovanissime, già tre dischi di platino all’attivo. Un talento Mediaset, che domani, lasciando le prove del Festival, sarà a Roma, in piazza del Popolo, con le altre donne, a manifestare. E spera di trascinarsi dietro anche le fan. Da Amici alla piazza in difesa della dignità delle donne, un bel salto. «Non ne posso più di sentirmi dire che Emma Marrone è il “prodotto di Amici”: io non sono il prodotto di nessuno, sono solo una ragazza che ha avuto la possibilità di cambiare il suo destino ma mi-sono-fatta- un-mazzo-così per riuscirci e continuo ad essere quello che sono sempre stata: una persona pensante. Ascuola, facevo concerti per raccogliere fondi per le donnedeturpate dagli acidi. Avevo una insegnante di filosofia, che non ci insegnava solo Kant ma ci faceva leggere i …