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Una legge di (s)bilancio che non dà risposte al Paese

Dal governo provvedimenti privi di contenuti significativi. Il Pd propone 17 maxiemendamenti “I provvedimenti della decisione di bilancio per gli anni 2011-2013 sono privi di contenuti significativi e in quanto tali rappresentano una risposta debole e del tutto inadeguata alle aspettative dell’intero tessuto sociale e produttivo del Paese, duramente colpito dalla recente crisi economica e finanziaria ed ora in attesa di interventi per il sostegno alla competitività e dei redditi”. Questo è quanto emerge dalla conferenza stampa al Senato sulla legge di stabilità proposta dal governo dove hanno partecipato il presidente Anna Finocchiaro, il relatore di minoranza senatore del Pd, Luigi Lusi e il capogruppo democratico in Commissione Bilancio, Widmer Mercatali. Il Pd ha presentato 17 macroemendamenti per denunciare l’immobilismo del governo e rilanciare la crescita del Paese. Anna Finocchiaro ha spiegato che l’azione del Pd è ispirata a un “atteggiamento responsabile nei confronti del Paese”, ovvero la promessa di “approvare la legge di stabilità prima del 14 dicembre”. Poi, ha precisato: “Non si tratta di un’apertura di credito nei confronti di questo governo, che …

"Verso il 14 senza mediazioni e per ora senza un vincitore certo", di Stefano Folli

Ci vuole una dose di ottimismo quasi sconfinato per credere possibile un fatto nuovo, cioè l’apertura di un negoziato tra Berlusconi, Fini e Casini prima del 14 dicembre. La realtà dice l’esatto contrario: la politica romana è in una condizione di stallo, scandito qui e là da schermaglie sempre più aspre, talvolta al limite della volgarità. E il Parlamento chiuso è la fotografia amara che descrive lo stato delle cose. Sappiamo, d’altra parte, che nei giorni scorsi non sono mancati i tentativi di stabilire un contatto, se non proprio un avvio di dialogo, fra i contendenti. È noto che il tessitore più tenace è stato, al solito, Gianni Letta. Ma non ci sono margini e si capisce perché. La tensione che si è accumulata ha bisogno di sfogarsi. «Futuro e Libertà», il gruppo di Fini, è nato per riscattare il centrodestra dal «berlusconismo». Giusta o sbagliata, questa è la sua ragion d’essere: chiudere la stagione di Arcore. E infatti il presidente della Camera accentua i suoi attacchi al premier, imprimendo loro un profilo etico prima …

"L'Italia, la scuola, la politica e il futuro. Lo sguardo obliquo di un 18enne per caso", di Mila Spicola

E’ l’estate dei morti, il due novembre, mi ritrovo su un terrazzino di Mondello a chiacchierare con Roberta Torre, palermitana d’adozione, della Sicilia, di Palermo, del suo film, delle morte stagioni, del periodo della speranza, della presente e viva e del suo rumore ormai insopportabile, del futuro: già, quale futuro? A chi tocca ridefinirlo? Forse a noi? Le difficoltà: cosa vuol dire tornare,vivere, andare via da questa città. Si parla di rifiuti soprattutto, ma ci rifugiamo tra gli angeli. Angeli, sì: sul terrazzino c’è anche Tommaso, neo18enne figlio della regista e del mitico Franco Maresco/cinico tv, che traffica con la madre e con del fil di ferro, ovatta e vinavil. “Dai mamma, le ali”, cerco di rimanere seria e non mi accorgo che loro lo sono, serissimi. Tommaso sta preparando i costumi per un cortometraggio. Non si scherza, niente dilettantismi. Tra l’altro Tommaso Maresco è l’autore delle musiche dell’ultimo film di Roberta, I baci mai dati, presentato a Venezia e in uscita tra qualche settimana, dopo Natale. Eppure tra il filo, di ferro, e la …

"Poliziotti costretti alla piazza", di Gianni Del Vecchio

Quando nei dibattiti televisivi i politici di Pdl e Lega si trovano in difficoltà nel difendere l’operato del governo, la ciambella di salvataggio a cui si aggrappano è una sola: i successi del ministero dell’interno nella lotta alla criminalità organizzata. Tutti agitano propagandisticamente la cattura di 28 superlatitanti su 30 durante la gestione Maroni. Peccato però che, contemporaneamente, nessuno ricordi a chi va il 90 per cento del merito, e cioè a magistrati e forze dell’ordine. Una dimenticanza che tuttavia non è casuale, visto che questo esecutivo di destra, sostenuto da una maggioranza di destra, da due anni e mezzo sta massacrando poliziotti, carabinieri e altri corpi dello stato con ripetuti tagli ai fondi. Peraltro, prendendo anche tutti in giro, visto che prima toglie risorse per la sicurezza, poi promette di ristabilirle, ma quando arriva il momento di metter mano ai cordoni della borsa si tira indietro. L’ultimo tradimento è avvenuto in questi giorni. La maggioranza, grazie alla forte pressione di Gianfranco Fini e del ministro Maroni, aveva presentato un emendamento al pacchetto sicurezza che …

"L´infamia non ha colore", di Adriano Sofri

Ogni persona, di origine italiana o straniera, dev´essere sempre giudicata singolarmente, per quello che è. È la più ovvia delle frasi. L´ha pronunciata ieri il cardinale arcivescovo di Milano. Ci sono momenti in cui non ripetere le parole più ovvie diventa una viltà. Sia risparmiato alla nostra generazione il ritorno di quei momenti, se già non ci siamo. Scrivo mentre le notizie sull´indagine per la scomparsa della piccola Yara si fanno incerte, e vengono in dubbio i sospetti sul giovane arrestato. E si riaccende una speranza per lei, che è la cosa più importante. Se i sospetti su un presunto colpevole sono stati precipitosamente trattati come certezze, anche della sorte peggiore di Yara si potrà dubitare. Ci sarà tempo per riflettere. Ma qualcosa è già successo e se ne può misurare la tristezza. È successo ancora una volta che a un evento terribile – la paura di un evento terribile, e la convinzione che si fosse consumato – siamo stati tentati di reagire, prima che nelle manifestazioni esteriori nei nostri stessi sentimenti intimi, trasferendo il …

Alitalia punta a tagliare 1.000 dipendenti di terra attraverso la cigs e gli esodi volontari

L’Alitalia punta a tagliare 1.000 unità del personale di terra entro giugno 2011. Lo hanno riferito i sindacati al termine di un incontro con l’azienda precisando che il taglio dovrebbe essere del 7-8% su un totale di poco più di 8.900 dipendenti pari a circa 700 persone che su base volontaria intendono andare in cassa integrazione straordinaria per sette anni. Altri 250 lavoratori verrebbero poi «esternalizzati», cioè passerebbero a società di gestione aeroportuale a cui Alitalia intende cedere le attività di handling, in particolare a Catania, Brindisi e Bari. Lo scalo più penalizzato sarebbe, ovvamiente, quello di Fiumicino. Obiettivo dell’Alitalia, secondo quanto hanno riferito i sindacati, è puntare al pareggio operativo concentrandosi sul core business. La compagnia vorrebbe concludere l’intera operazione entro giugno 2011, sfruttando i primi tre mesi per raccogliere la disponibilità dei lavoratori alla cassa integrazione. Una operazione che, tecnicamente, avverrebbe in due tranches: la prima entro i prossimi tre mesi e la seconda nei tre successivi. Il segretario nazionale della Fit Cisl, Claudio Genovesi, ha spiegato che sarà avviato «un confronto su …

A Grosseto i più contenti, Milano e Londra le più desiderate

Anche quest’anno la graduatoria delle province italiane più felici evidenzia una tendenziale omogeneità, accompagnata da casi interessanti e inattesi. Nella rilevazione del 2009 il dato particolare fu la conquista del primo posto da parte di Cagliari, seguita da alcune lombarde: Pavia, Milano, Bergamo e Lodi. Quest’anno l’indagine ci riporta sulla penisola, assegnando la posizione di vertice a un’altra porzione di territorio bagnata dal mare, Grosseto. Restando nella parte alta della classifica, la folta presenza lombarda del 2009 perde consistenza in favore di una composizione accomunata dall’ubicazione alpina e prealpina: sono infatti le province di Aosta e Lecco a occupare il podio, seguite da Trento, Pordenone e Como. Il vessillo del centro-sud è sostenuto quest’anno da Sassari, Pistoia ed Enna (rispettivamente settima, ottava e nona). Le meridionali meglio piazzate nel 2009 (appunto Cagliari e la quarta classificata Lecce) precipitano rispettivamente al 55° e al 32° posto: il passo indietro compiuto dal Mezzogiorno, però, è solo apparente, soprattutto se valutato entro un intervallo temporale più esteso. Nel 2008, infatti, bisognava scorrere 18 posizioni per trovare, dopo L’Aquila, …