Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il Cavaliere anti-tedesco", di Piero Ignazi

Per la prima volta si parla di Europa in una campagna elettorale per il Parlamento di Strasburgo. È l’effetto paradossale della crescita dei partiti euroscettici. Le loro invettive nei confronti dell’Unione europea, variamente declinata come l’istituzione al servizio dei banchieri, della finanza, dei poteri forti o, più direttamente, degli interessi tedeschi, hanno conquistato spazio e attenzione in questi anni di crisi. DEL resto era facile puntare il dito contro chi non è riuscito nemmeno ad accordarsi per spegnere subito l’incendio greco lasciandolo propagare fino a devastare metà continente. E nemmeno ora, di fronte ai venti di guerra che soffiano dalle steppe ucraine, riesce a trovare il modo di far sentire la propria voce a Mosca. Anche gli europeisti più convinti riconoscono le deficienze dell’Ue, ma le loro critiche ragionate e costruttive sono sepolte da chi urla e sbraita contro tutto quello che viene da Bruxelles. Finora, solo la Lega e il M5S facevano campagna contro l’Unione, pur con toni diversi. Nei primi prevale il sentimento di chiusura nazionale, identitaria e anti-immigrati, in sintonia con il …

"Renzi apre sulle riforme Sfida a Grillo e Berlusconi", di Vladimiro Frulletti

Dopo l’incontro al Colle, il premier apre sulle riforme: «L’accordo si troverà». Berlusconi e Grillo? «Due facce della stessa medaglia». E’ sicuro che il pantano o le sabbie mobili non lo inghiottiranno, ma forse proprio per questo sembra pronto anche a rivedere alcuni dettagli della sua corsa pur di evitare di finire dentro pozzanghere troppo grandi e profonde. Così, non a caso proprio il giorno dopo il faccia a faccia col Capo dello Stato, Renzi spiega che sul progetto delle riforme l’intesa è davvero vicina e che quindi non sarebbe politicamente intelligente legarsi (fino a rischiare l’immobilità) a dei dettagli. Né temporali né di merito. Quindi sebbene resti l’obiettivo di ave- re la prima votazione nell’aula del Senato del disegno di legge costituzionale prima del 25 maggio, giorno delle elezioni europee e amministrative, «una settimana in più» non cambierebbe molto visto che sono trenta anni che il Paese sta aspettando. «Non mi impicco a una data – dice Renzi da Lucia Annunziata su Rai Tre – se serve una settimana in più che se la …

"Il bricolage dei genitori per la scuola Senso civico o sconfitta della politica?", di Silvia Balestra

Da qualche anno, la scuola non è più solo quella dei bambini e degli insegnanti. Esiste anche una scuola dei genitori . I genitori sono spesso presenti (pure troppo, ci raccontano alcune cronache, ma questa è un’altra faccenda): vigilano, contribuiscono, partecipano. Spendono. In un modo senza precedenti, infatti, in questi anni molti genitori italiani si sono abituati a dedicare tempo e denaro a quella che ritengono una opportunità centrale nella formazione dei figli . Un’istituzione che però, anno dopo anno, hanno visto smontare, impoverire, colpire con tagli ingiusti (e non staremo qui a ricordare che sin dalla materna, in alcune zone, fra cui la ricchissima Lombardia, tocca portarsi da casa sapone e carta igienica). Dal 1999, con l’istituzione dell’autonomia scolastica, padri e madri sono stati esplicitamente invitati ad affiancare insegnanti e dirigenti nell’impegno di ampliare l’offerta formativa di ogni singola scuola. Eccoli allora arrivare dopo l’orario scolastico per riunirsi, confrontarsi, concertarsi. Nella gestione ordinaria, i genitori vengono coinvolti nel reperimento dei fondi: se vogliono rafforzare le occasioni di apprendimento e renderle più varie — uno …

"Cefalonia, l’ultima verità", di Corrado Stajano

Più di settant’anni dopo pare di sentire ancora l’odore del sangue nel leggere il libro di Hermann Frank Meyer, Il massacro di Cefalonia (Gaspari). Si rimane sopraffatti da una nera cappa di violenza e di morte tra le pagine dolorose e angoscianti di questo saggio minuziosamente documentato che raccontando nudi fatti è un terribile grido contro la guerra e la sua follia. Nella bella isola del mar Ionio, tra gli ulivi e i mandorli, le odorose ginestre, i fichidindia, i campi coi muretti a secco, le piazzette dei paesi che rammentano il nostro Sud, i vecchi seduti sulle panchine della villa, il giardino pubblico, si è consumata nel settembre 1943 una strage che ha disonorato per sempre l’esercito di Hitler: «Uno tra i più terribili crimini commessi dalla Wehrmacht nel corso del secondo conflitto mondiale», scrive Meyer. A Cefalonia si avverte la contraddizione tra la natura innocente e morbida, ma che inganna i suoi figli, e la furia dell’uomo, l’odio, la vendetta. L’isola è antica di bellezza, di storia, di cultura, di poesia, non lontana …

"La riforma taglia teatri", di Francesca De Sanctis

Certo, fa uno strano effetto leggere – scritte nero su bianco – formule algebriche, medie aritmetiche, frasi che parlano di insiemi e sotto-insiemi mentre si sta sfogliando il Decreto ministeriale intitolato «Nuovi criteri e modalità per l’erogazione, l’anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul fondo unico per lo spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163». Parliamo della tanto atte- sa riforma sul teatro prevista dal Decreto Legge «Valore Cultura» che il ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini si accinge a varare. Il testo è stato inviato la scorsa settimana alla Conferenza Unificata (composta da Regione, Provincia e Comune) che dovrà dare il suo parere, necessario ma non vincolante, entro sessanta giorni. I numeri fanno una certa impressione, ma diventano drammatici dopo aver fatto due conti, quando cioè ci si accorge che resta fuori circa la metà delle compagnie e dei teatri finora finanziati. Alcuni elementi di novità ci sono e riguardano, per esempio, la nascita dei Teatri nazionali (ma quanti e quali …

"Le famiglie sono precarie ma vedono uno spiraglio", di Giuseppe Caruso

Le Famiglie italiane sono sempre più povere e sfiduciate. È un quadro negativo quello che emerge da due inchieste, condotte rispettivamente da Confcommercio-Censis nel primo caso e da Coldiretti nel secondo. Due inchieste che hanno avuto come oggetto proprio la fiducia delle famiglie del Belpaese e le loro crescenti difficoltà economiche nei consumi, in modo particolare quelli alimentari. CRISI Nell’indagine condotta da Confcommercio-Censis emerge con forza come il protrarsi della crisi, la mancanza di lavoro, il peso delle tasse continuino ad alimentare lo stato di forte difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane, che rispetto alla propria situazione economica e capacità di spesa avvertono in quasi l’80% dei casi una sensazione di precarietà e instabilità. Solo un quinto delle famiglie ritiene invece di essere in una condizione di solidità. L’incertezza è il sentimento prevalente, con una quota di quasi il 40% dei nuclei familiari che vive adottando un comportamento di attendismo, in attesa dell’evolversi degli eventi. L’inchiesta sottolinea come, nonostante tutto, ci sia comunque attesa nei confronti del nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi: …

"Riappropriamoci dei saperi", di Gabriele Pedullà

Se la crisi delle humanities è un prisma dalle molte facce, un ruolo speciale nel dibattito spetta naturalmente a chi nella scuola e nell’università insegna: se non altro perché il contatto costante con i ventenni assicura una qualche capacità di previsione sul mondo che verrà. Ma parlare da professore impone oggi soprattutto una doverosa autocritica. I nemici delle humanities vincono perché coloro che dovrebbero difenderle sembrano avere smarrito le proprie ragioni. E, invece di interrogarsi sul perché oggi esse rimangono così indispensabili (e spiegarlo agli altri), preferiscono profondersi in un elogio del tempo che fu o in una infruttuosa polemica contro il predominio delle scienze esatte. Appelli e gridi di dolore come quello lanciato da Alberto Asor Rosa, Roberto Esposito ed Ernesto Galli Della Loggia colpiscono il bersaglio sbagliato. È l’effetto di una ostilità all’educazione scientifica radicato nella tradizione italiana, da Croce e Gentile in giù. Ma il nemico mortale delle discipline umanistiche non sono la fisica o la matematica, e nemmeno la biologia o l’ingegneria, quanto gli pseudosaperi della “comunicazione”, che hanno progressivamente spostato …