Artigiani e commercianti «Spremuti come limoni»,di Andrea Bonzi
Ci sono i commercianti veneziani che sono arrivati indossando cappellini con orecchie d’asino, perché «Siamo stanchi di fare i muli». Ci sono i loro colleghi padovani, che sfilano compatti al grido di «Basta tasse» in un corteo aperto dallo striscione «Indignados», con in mano cartelli del tipo «Banche, ci avete rotto il tasso» e «Siamo alla derIva». E ancora, gli artigiani con al collo un grido d’aiuto scritto a pennarello («Sono qui per non chiudere») e i piccoli imprenditori modenesi, che sottolineano: «Il terremoto non ha fermato l’Emilia, la burocrazia sì». UNA PIAZZA INEDITA Sono solo alcuni tra le decine di migliaia di volti che ieri hanno invaso pacificamente piazza del Popolo a Ro- ma, per la prima grande manifestazione dei Rete Imprese Italia, l’associazione che riunisce Casa Artigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. «Siamo più di sessantamila», esultano gli organizzatori. Un conteggio sicuramente non distante dalla realtà: la piazza e le vie adiacenti sono totalmente coperte da bandiere bianche, blu e verdi, appartenenti alle varie sigle. Fischietti, trombette da stadio e tamburi improvvisati su …
