"Il Pd alla sfida del Nord", di Claudio Sardo
Non poteva finire peggio la pessima presidenza del leghista Roberto Cota alla Regione Piemonte. Dopo lo scandalo dei rimborsi – il cui emblema resteranno le mutande verdi del Cota medesimo, pagate con i fondi pubblici destinati all’attività politica del Carroccio – il Tar ha deciso di annullare le elezioni del 2010 per le firme false di una lista Pensionati, che con i suoi 27 mila voti fu decisiva per la vittoria del centrodestra. La Lega usa ora toni berlusconiani contro la magistratura. E minaccia di mobilitare la piazza contro la sentenza: è la logica populista, che accompagna questa de- riva lepenista e anti-sistema delle opposizioni italiane. Bisognerebbe arrabbiarsi non con la sentenza, ma con il suo drammatico ritardo. Non con i giudici, ma con le legge sbagliate o lacunose. Le firme false in Piemonte sono state accertate molti mesi fa. E Cota ha pensato di difendersi con ostruzionismi e rinvii. Comunque, è inaccettabile sul piano democratico che le firme false si ripetano a ogni latitudine e non si trovi un modo per giudicare preventivamente la …
