Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Come demotivare (per pochi euro), di Paolo Conti

Il ministero progetta di chiedere la restituzione delle somme percepite grazie agli «scatti stipendiali» dal 2013 a oggi. Si sta giocando col fuoco, demotivando una categoria per pochi euro. «Quando una società scialacquatrice ha necessità estrema di denaro lo sottrae anche alle scuole. Questo è uno dei più iniqui delitti dell’umanità e il più assurdo dei suoi errori». Maria Montessori, nei suoi scritti, espresse un giudizio chiaro e durissimo sui tagli alla scuola, lo ricordava l’ultimo numero di «Sette». Chissà quanti insegnanti italiani avranno ricordato quella frase nelle ore in cui il ministero dell’Economia progetta di chiedere la restituzione delle somme percepite grazie agli «scatti stipendiali» da gennaio 2013 a oggi. Vengono in mente altre autorevoli parole, quelle pronunciate dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 23 settembre 2013 in occasione dell’apertura dell’anno scolastico: «I risultati di varie ricerche ci dicono che più di altri fattori conta l’apporto degli insegnanti. E quindi ci si deve impegnare a investire — in risorse e iniziative — come il governo ha iniziato a fare, perché la già notevole …

Direzione Pd Modena, le Primarie per i sindaci si terranno il 2 marzo

La Direzione ha approvato un ordine del giorno e varato una bozza di regolamento. Primarie da tenersi domenica 2 marzo in un unico turno; in mancanza di un candidato ufficiale del partito sono mille le firme che devono raccogliere i candidati che intendono presentarsi nei Comuni con oltre 100mila abitanti, cifra che va a scalare per i Comuni più piccoli; un tetto di spesa per ogni singolo candidato, nello stesso massimo ambito territoriale, che non può superare i 12mila euro (anche in questo caso più i Comuni sono piccoli più il limite di spesa è basso): sono queste alcune delle principali novità contenute nella bozza di regolamento, varato dalla Direzione provinciale del Pd, che ora il segretario provinciale Pd Lucia Bursi avrà il compito di portare alla valutazione delle forze politiche che si riconoscono nel centrosinistra. Le Assemblee comunali dei singoli territori avranno, comunque, il compito di deliberare a maggioranza qualificata il regolamento territoriale. La Direzione provinciale del Pd, riunitasi la sera di martedì 7 gennaio, ha dato il proprio via libera alla bozza di …

Precari Pa, la Corte Ue censura le norme italiane: possibile stabilizzazione per 230mila lavoratori, da www.ilsole24ore.it

La legislazione italiana sui contratti flessibili della Pa finisce nel mirino della Corte di Giustizia europea, che a dicembre ha deliberato due provvedimenti (una ordinanza ed una sentenza) che potrebbero mettere in discussione tre lustri di provvedimenti tampone per risparmiare sulle spese del personale pubblico. E, secondo i sindacati, costringere l’Italia a rivedere in fretta la normativa interna sui precari pubblici ma soprattutto aprire la strada all’assunzione a tempo indeterminato di oltre 230mila stabilizzazioni tra scuola (oltre 130mila unità), Sanità (30mila) ed Autonomie (80mila). Violata la Direttiva 70/1999 sul lavoro pubblico temporaneo Precari spesso “storici”, spiegano, assunti in violazione della Direttiva 1999/70/CE sui paletti al lavoro determinato nel pubblico impiego. Secondo i principi della giurisprudenza comunitari, l’ordinanza Papalia (causa C-50/13) e la sentenza Carratù (Causa C-361/12), entrambe del 12 dicembre scorso, sono decisioni su casi specifici (un maestro “a tempo” della banda municipale contro il Comune di Aosta, un dipendente temporaneo vs Poste Italiane), che si riflettono però sui casi simili, anche in termini di applicazione da parte dello Stato edella giustizia italiana. Cgil: Italia …

"Sui pulpiti, le prediche e i chierici di De Anna" di Antonio Valentino

Giuste e sacrosante le argomentazioni di Franco De Anna a proposito delle posizioni e degli appelli, maturati in questi giorni, circa i criteri per la scelta, da parte del Ministro, del nuovo Presidente INVALSI. Giusta la distinzione tra ricerca pedagogica e ricerca educattiva; giusto il richiamo a non fraintendere i compiti e le funzioni del “sistema” della ricerca educativa. Opportuno e sacrosanto anche sottolineare che la “valutazione” messa in capo all’INVALSI ha come caposaldo le rilevazioni dei livelli di apprendimento attraverso le somministrazioni standard relative a Italiano e Matematica. E, soprattutto, che queste “non hanno a che fare con la “valutazione degli alunni”, che è invece “prerogativa insostituibile dell’esercizio professionale ( …) del docente”. Ma veniamo al senso della sua polemica, “puntuta”, come spesso gli capita, contro “il mondo pedagogico”. Reo, a suo dire, di voler contrastare, nella conduzione dell’INVALSI, la prevalenza di “economisti” e di “statistici”, perché tutto teso – il mondo pedagogico – a far valere la messa in primo piano delle competenze educative, pedagogiche, ecc…. Riconosciuto il valore delle tue considerazioni, ti …

"In Spagna lo scudo anti femminicidio", di Gian Antonio Orighi

Uno scudo fatto di tecnologia, coraggio legislativo e un senso di «solidarietà collettivo» di fronte all’emergenza. È quello che ha costruito la Spagna negli ultimi dieci anni attorno alle donne vittime di violenza, con i governi di destra e di sinistra. Uno scudo che ha quasi fermato i femminicidi. La tecnologia è, per esempio, quella degli smartphone di ultima generazione messi a disposizione delle vittime a più alto rischio. Basta schiacciarlo e la più vicina centrale di polizia viene avvertita, rintraccia con il Gps l’esatta posizione della donna e può inviare una volante in pochi minuti. È «l’arma segreta», per esempio, di Marta. Una mamma di 45 anni che le ha provate tutte per sfuggire al marito, appena uscito dal carcere dopo una condanna a sette anni per violenza di genere che in Spagna chiamano anche violenza machista o terrorismo domestico che ora ha giurato di farla fuori. Ma il suo «tasto de panico» (così viene chiamato» la fa sentire finalmente sicura. La storia di Marta, classificata, insieme ad altre 5 donne, «a rischio estremo», …

"Quell’onda di odio che viaggia sul web", di Stefano Bartezzaghi

“Finalmente una bella notizia”. La notizia è l’ictus che ha colpito Pierluigi Bersani e questo è il più soave e frequente fra i commenti malevoli che la notizia stessa ha ricevuto in rete ancora prima che l’ex segretario Pd fosse sotto i ferri, per un intervento chirurgico dagli esiti oltremodo incerti. Ad Angela Merkel, vittima di un incidente sciistico non gravissimo, è ancora andata bene: ma qualcuno ha rimpianto che non le sia toccata la sorte di Michael Schumacher. Per l’ischemia di Bersani si sono invece registrati messaggi di esultanza, insulti, auguri di morte lenta, incitamenti al male pari a quelli al Vesuvio e all’Etna quando minacciano eruzioni. Commenti apparsi dappertutto, sul blog di Beppe Grillo, sulla pagina Facebook del Fatto quotidiano, ma anche su quelle di altri giornali, fra cui Repubblica: atrocità. Dopo l’esperimento che fece Radio Radicale mandando in onda i messaggi ricevuti nella sua segreteria telefonica (nel 1986 e poi nel 1993) ogni sgomento su quanto un cittadino possa dire, quando sente di poter parlare liberamente e avere ascolto, risulterebbe se non …

"Tunisi, uomo e donna pari per legge" di Virginia Lori

Sarà parità tra uomini e donne davanti alla legge e «senza discriminazioni». Lo prevede l’articolo 20 della bozza del- la nuova Carta costituzionale approvato ieri dall’Assemblea nazionale del Paese con 159 voti a favore su 169. «Tutti i cittadini maschi e femmine hanno gli stessi diritti e doveri. Essi sono uguali davanti alla legge senza discriminazioni» recita l’articolo a suo modo rivoluzionario per un Paese nord africano, anche se è fin dagli anni cinquanta, quando conquistò l’indipendenza dalla Francia, che la Tunisia si è contraddistinta per essere stata il Paese arabo più progressista sulle questioni dei diritti delle donne. Si temeva che il governo guidato dagli islamisti potesse mettere in discussione questo primato. Ma malgrado tensioni e un confronto molto duro tra le formazioni politiche di centrosinistra e quelle islamiche, così non è stato. Il partito che guida il governo, l’islamista Ennahda, – che ha promesso di farsi da parte non appena la Costituzione sarà approvata – aveva, infatti, tentato di far passare l’idea di «complementarietà» di genere, piuttosto che «uguaglianza», ma ha dovuto fare …