“L’ultima arma della nostra epoca”, di Bernardo Valli
La sorveglianza elettronica è la grande arma della nostra epoca. È l’inafferrabile sistema planetario che raggiunge e spia gli angoli più segreti degli avversari e i più riservati degli alleati. Non c’è distinzione tra amici e nemici. Al tempo stesso ha come obiettivi naturali le nostre vite familiari, sebbene siano estranee alle tenzoni politiche e ai segreti industriali. Per i servizi di intelligence è uno strumento impareggiabile, che rende in parte obsoleti gli eserciti tradizionali, destinati allo sfoltimento. Per i paesi avanzati i conflitti non sono più gli stessi. Ma la sorveglianza elettronica non riguarda soltanto il militare, si insinua nelle nostre esistenze private, intime, e quindi colpisce i nostri diritti democratici. L’uso dell’orecchio elettronico, il cui valore è immensamente cresciuto in seguito all’11 settembre di New York, è diventato un’insidia perché non ha ancora trovato un equilibrio tra sicurezza, libertà pubblica e privata e diritto all’informazione. Le innovazioni possono essere creatrici e temibili. In questo caso rappresentano un’efficace arma contro il terrorismo e i traffici illeciti: e al tempo stesso una minaccia alla libera …
