"Merkel: no alle quote rosa nei consigli delle aziende", di Marco Zatterin
La Germania è pronta a porre un veto all’ingresso della Romania e della Bulgaria nello spazio Schengen, l’area in cui i cittadini dell’Unione (e non solo) possono circolare liberamente. «I nostri cittadini accetteranno l’allargamento solo quando le condizioni fondamentali saranno rispettate», ha tuonato il ministro degli Interni, Hans-Peter Friedrich. Inutile che la Commissione Ue abbia dato il via libera dicendo che coi parametri di accesso Bucarest e Sofia sono in regola. Berlino paventa il diffondersi della corruzione e la migrazione dei Rom. A maggior ragione ora che mancano pochi mesi alla elezioni per il rinnovo del Bundestag. A Bruxelles è sempre più chiaro a molti che l’approssimarsi del voto in Germania sta agitando più del dovuto il processo di integrazione comunitaria. I segnali sono molteplici. Già in dicembre si è assistito all’annacquamento del rafforzamento dell’Unione monetaria, in quel caso la cancelliera Merkel ha tenuto a distanza ogni tentazione di mutualizzazione e lassismo sul fronte del debito. Era il capolinea di tre anni di prediche rigoriste che hanno avuto un evidente effetto nel peggiorare le relazioni …
