“Chi gioca allo sfascio”, di Claudio Tito
Mentre il Paese sembra lentamente uscire dalle secche in cui era stato trascinato in questi anni dal centrodestra, Silvio Berlusconi sta ormai facendo di tutto per riportare indietro le lancette dell’orologio politico e istituzionale. Aver bloccato l’accordo sulla riforma elettorale, equivale infatti a congelare l’attuale sistema dei partiti. Il leader del Pdl ha bisogno proprio della peggiore legge elettorale, il Porcellum, per tentare di conservare un ruolo nel prossimo Parlamento. È pronto anche a digerire il consistente premio di maggioranza a favore del Pd pur di mantenere le liste bloccate. Ha bisogno di eleggere alla Camera e al Senato un manipolo di fedelissimi rispolverando il vecchio emblema di Forza Italia. Magari anche di far risorgere come uno zombie la Casa delle libertà inventata ben undici anni fa. E piazzare ai suoi fianchi due ancelle: una nuova Alleanza nazionale fatta con quel che resta di tutte le schegge dell’ex Msi e qualche esponente ex democristiano uscito indenne dall’esplosione del Pdl. Ma l’effetto del Porcellum, non si vedrà solo sul centrodestra. Berlusconi sa di avvantaggiare numericamente chi …
