Tutti gli articoli relativi a: attualità

"I titoli di coda di un film finito", di Michele Prospero

La condanna alla fine è arrivata, ed è molto pesante. Ma non si dica che a porre termine alla controversa carriera politica di Berlusconi sono stati i giudici con un perverso accanimento su un potente in disgrazia. La infelice epoca del caimano si era conclusa da tempo e con ben impressi i segni inequivoci di un fallimento, completo e senza appelli. Il fiasco dell’imprenditore che giocava a fare lo statista sulla pelle del Paese è stato clamoroso. Al punto che la sentenza penale rischia persino di attutire il senso storico della amara vicenda. La condanna dei giudici potrebbero oggi fare da velo al necessario bilancio critico da trarre a proposito della regressiva contaminazione di pubblico e privato, Stato e azienda che è la ragione non ultima del declino economico, sociale e culturale dell’Italia. Poiché in giro ci sono già altri imprenditori che scalpitano per ripetere le poco eroiche gesta del Cavaliere, esibendo magari una fedina penale immacolata, occorrerebbe scolpire nelle drammatiche cronache di queste ore la reale portata storica della comparsa e del declino di …

"Una storia esemplare", di Ezio Mauro

Come nell’epoca del potere smisurato, Silvio Berlusconi ieri è tornato sui siti giornalistici di tutto il mondo: ma questa volta per una condanna a quattro anni per frode fiscale, con cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Si chiude così, con la sanzione giudiziaria netta, durissima e soprattutto infamante un’avventura titanica nata nella televisione e finita in tribunale: ma che era già morta nella politica, il territorio prima del dominio supremo, poi della caduta e oggi del definitivo declino. La destra sgomenta per la fine dell’invulnerabilità parla di “ferita alla democrazia”, “caccia all’uomo”, “tentativo di omicidio politico”. In realtà a Milano è arrivato a compimento un processo infinito, con 10 anni di indagini, 6 anni di cammino accidentato in aula per i “mostri disseminati nei codici e nelle procedure” (come diceva Giuseppe D’Avanzo), con il Lodo Alfano, le ricusazioni, i ricorsi, i “legittimi” impedimenti, le prescrizioni brevi e i processi lunghi. Il cittadino Berlusconi ha dunque potuto far valere le ragioni della sua difesa: il premier Berlusconi gli ha dato una mano robusta e generosa, …

Se non si rivaluta la sanità pubblica, chi chiamiamo, loro?

“21 miliardi di tagli al Fondo Sanitario Nazionale decisi negli ultimi tre anni hanno messo in ginocchio l’intero sistema che soffre anche per il blocco del turn over e la carenza di personale infermieristico che costringe a turni massacranti. In questa situazione, la Legge di Stabilità prevede altri tagli per 1,4 miliardi di euro nei prossimi due anni, che non possono essere approvati. E le Regioni, anche quelle virtuose, con i conti a posto, hanno già dichiarato di non essere più nelle condizioni di garantire i servizi ai cittadini”. Per denunciare questa gravissima situazione, Il Partito Democratico scende in piazza a Roma e prende parte alla manifestazione: “Diritto alla cura, diritto a curare”, a fianco degli operatori della sanità. Insieme ai medici, infermieri e tutti i lavoratori del settore, ci saranno i parlamentari Margherita Miotto, Ignazio Marino, Livia Turco, Lionello Casentino e Luciana Pedoto. “La legge di stabilità – ha scritto Pier Luigi Bersani in una lettera inviata a sostegno della manifestazione dei medici – va corretta, l’ho detto e lo ribadisco. Lo Stato non …

Stragi naziste: Ghizzoni, dopo 68 anni giustizia

“Oggi, anche se con 68 anni di ritardo, si è giunti ad una sentenza definitiva che rende giustizia, con la condanna di tre imputati, su una orribile pagina della nostra storia, per quella che è riconosciuta come la strage più feroce perpetrata nella provincia di Modena. Ora attendiamo le motivazioni che hanno portato alla sentenza. – lo dichiara la deputata modenese Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera, dopo il processo d’appello per la strage nazista di Monchio della Corte militare di appello di Roma. – Dopo la condanna in primo grado, arriva oggi una parziale conferma che riporta alla luce una verità dimenticata: il 18 marzo 1944 a Monchio, Susano e Costrignano, le truppe naziste, guidate da reparti della divisione corazzata Hermann Goring, trucidarono 150 persone, in rappresaglia contro la costituzione delle brigate partigiane sull’Appennino modenese. Ora – conclude Ghizzoni – abbiamo la responsabilità di tenere viva la memoria di quanto accaduto, perché solo attraverso la conoscenza del sacrificio e dell’impegno di quanti hanno perso la vita in difesa della democrazia e contro …

"Processo Mediaset, Berlusconi condannato 4 anni di reclusione per frode fiscale", da repubblica.it

Silvio Berlusconi è stato condannato a 4 anni di reclusione per frode fiscale a conclusione del processo per l’acquisizione dei diritti tv di Mediaset. In particolare, i giudici milanesi hanno ritenuto prescritto il reato per il 2001, ma non per gli esercizi 2002-2003 nel corso dei quali – scrivono – è stata portata a termine “una evasione notevolissima”. L’ex premier è stato anche condannato all’interdizione dai pubblici uffici per tre anni, provvedimento che non è immediatamente esecutivo essendo la sentenza di primo grado. La pena inflitta al Cavaliere è più dura di quella proposta nella requistoria dalla pubblica accusa, che aveva chiesto 3 anni e 8 mesi di carcere. Assolto invece Fedele Confalonieri. DOSSIER: I PROCESSI DI BERLUSCONI 1 Gli altri imputati. Giudicato colpevole anche Frank Agrama, l’intermediario cinematografico indicato dalla Procura di Milano come il “socio occulto” del Cavaliere nella compravendita dei diritti televisivi e cinematografici all’estero. Per lui la pena è di tre anni di reclusione. Daniele Lorenzano produttore ed ex manager Fininvest è stato condannato a 3 anni e 8 mesi mentre …

"Da 162 milioni a 3 miliardi di patrimonio la discesa in campo ha portato bene a Berlusconi", di Ettore Livini

La storia si incaricherà di dire se Silvio Berlusconi, nei diciotto anni passati in politica, è riuscito davvero a fare gli interessi degli italiani. Un fatto però è certo: i suoi se li è fatti benissimo. Nel 1994, quando è “sceso in campo”, il cavaliere aveva in tasca 162 milioni di euro. Oggi – quasi due decenni dopo – il suo patrimonio si è moltiplicato per diciotto, sfiorando quota 3 miliardi. Un po’ di merito, va da sé, ce l’hanno manager e figli che hanno mandato avanti le aziende di famiglia. I numeri però fanno impressione lo stesso: dal 27 marzo 1994 – giorno del primo trionfo elettorale di Forza Italia – ad oggi, l’ex premier ha guadagnato oltre 400mila euro al giorno, malgrado gli impegni capitolini e i 600 milioni buttati dalla finestra per tappare i buchi (di bilancio) del Milan. Piove tra l’altro sul bagnato, visto che la cifra è al netto di un tesoretto in mattoni lievitato come un panettone: a inizio anni ’90 il patrimonio immobiliare di Berlusconi era uno striminzito …

"Dalla parte degli insegnanti", di Marco Rossi Doria

Ho letto con estremo interesse quanto ha pubblicato ieri Mila Spicola su l’Unità: insegnanti palermitani si riuniranno oggi per discutere del tema dell’orario da un punto di vista che sento di condividere. Come maestro elementare prima ancora che per il ruolo istituzionale che ricopro. È sempre importante, infatti, quando si creano degli spazi per parlare della scuola e di cosa significhi oggi fare il complesso mestiere di insegnante. Stiamo lavorando in questi giorni in Parlamento per modificare la legge di Stabilità: sono convinto che non sia pensabile intervenire sull’organizzazione del lavoro dei docenti e delle scuole all’interno delle norme sui conti pubblici, provocando ulteriori perdite di posti di lavoro. Serve una grande discussione nazionale, fondata sulla partecipazione di chi va a scuola tutti i giorni, di chi può offrire, come scrivono i docenti palermitani, una «narrazione collettiva» al di fuori di stereotipi e luoghi comuni. Questa discussione deve basarsi sulla necessità di innovare la nostra scuola e di garantire a tutti apprendimenti solidi in un contesto fortemente cambiato nel tempo. L’innovazione che serve alla scuola …