Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Disoccupazione record al 10,7%. Crescono gli inattivi", di Luigina Venturelli

Finché l’Italia resta arenata nella recessione, il mercato del lavoro non può che rimanere stagnante. Il tasso di disoccupazione registrato dall’Istat ad agosto, infatti, si è mantenuto sui livelli di luglio e giugno al 10,7%, dunque su livelli record, i più pesanti mai registrati da che hanno avuto inizio le rilevazioni mensili dell’istituto di statistica, e da che la crisi finanziaria si è abbattuta sull’economia reale nazionale. In un simile quadro, anche l’assenza di variazioni negative potrebbe essere considerata una buona notizia. In realtà, però, un’analisi più attenta dei dati rivela un ulterior e deterioramento della situazione perché, se il numero dei disoccupati è rimasto stabile, è aumentato quello degli inattivi, che hanno rinunciato persino a cercare una nuova occupazione. DISOCCUPAZIONE E INATTIVITÀ Nel dettaglio, il numero dei disoccupati ad agosto era pari a 2 milioni e 744mila unità, con un incremento rispetto allo stesso mese del 2011 del 2,3%, pari a 640mila persone in più che, nel giro di un anno, hanno perso il proprio posto di lavoro. Particolarmente drammatico il quadro relativo alla …

"La Germania non punirà i criminali nazisti della strage di Stazzema", di Gianpaolo Cadalanu

Non dovranno rispondere di quei bambini e quei vecchi chiusi nelle stalle e uccisi con le bombe a mano, né di quelli radunati davanti alla chiesa e falciati a colpi di mitra. Gli uomini che la magistratura italiana ha giudicato responsabili della strage di Sant’Anna di Stazzema non dovranno sedere davanti a un giudice per raccontare com’è andata, per rievocare l’orrore, nemmeno per argomentare come hanno soltanto obbedito agli ordini. E non perché siano troppo anziani, incapaci ormai di ricordare e intendere che cosa è successo nelle tre ore che hanno segnato l’inferno nella campagna toscana. Ma perché, dice la procura di Stoccarda che ne ha firmato il proscioglimento, «non ci sono prove sufficienti » per dimostrare la partecipazione degli accusati all’eccidio. Ci sono voluti dieci anni di indagini per arrivare alla decisione di ieri della procura tedesca: l’inchiesta deve essere archiviata. Non solo non si può dimostrare che ciascuno degli otto imputati ancora vivi (su 17 all’origine) abbia partecipato personalmente all’eccidio di quel 12 agosto 1944, e come si sia comportato individualmente. Ma nemmeno …

"La Germania non punirà i criminali nazisti della strage di Stazzema", di Gianpaolo Cadalanu

Non dovranno rispondere di quei bambini e quei vecchi chiusi nelle stalle e uccisi con le bombe a mano, né di quelli radunati davanti alla chiesa e falciati a colpi di mitra. Gli uomini che la magistratura italiana ha giudicato responsabili della strage di Sant’Anna di Stazzema non dovranno sedere davanti a un giudice per raccontare com’è andata, per rievocare l’orrore, nemmeno per argomentare come hanno soltanto obbedito agli ordini. E non perché siano troppo anziani, incapaci ormai di ricordare e intendere che cosa è successo nelle tre ore che hanno segnato l’inferno nella campagna toscana. Ma perché, dice la procura di Stoccarda che ne ha firmato il proscioglimento, «non ci sono prove sufficienti » per dimostrare la partecipazione degli accusati all’eccidio. Ci sono voluti dieci anni di indagini per arrivare alla decisione di ieri della procura tedesca: l’inchiesta deve essere archiviata. Non solo non si può dimostrare che ciascuno degli otto imputati ancora vivi (su 17 all’origine) abbia partecipato personalmente all’eccidio di quel 12 agosto 1944, e come si sia comportato individualmente. Ma nemmeno …

“Lazio subito alle urne Il voto entro 90 giorni”, di Grazia Longo

No all’election day, meglio elezioni entro Natale. È il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri ad annunciare che «entro 90 giorni» i cittadini laziali dovranno tornare a votare. «Prima si va alle urne e meglio è» afferma il numero uno del Viminale, tanto più che le regioni non possono essere commissariate. Si allontana così la possibilità di un accorpamento delle regionali alle politiche e le comunali nella prossima primavera. E il Lazio si candida a diventare il laboratorio politico nazionale, il banco di prova per future alleanze in previsione o meno del Monti bis. E mentre si scalda la macchina organizzativa delle elezioni regionali, si scatena anche il totocandidati. In un’atmosfera sicuramente non facile all’indomani dello scandalo nel Pdl regionale – con l’accusa di peculato all’ex capogruppo Franco Fiorito e i suoi due capi segreteria che potrebbe sfociare nell’associazione a delinquere – che ha travolto la giunta Polverini. Si intravedono equilibri precari sia nel centro-destra, sia nel centro-sinistra. Unico punto fermo, l’intenzione in entrambi gli schieramenti di non candidare i consiglieri regionali uscenti. Nel Pd …

"Il problema grave delle primarie è che le fa solo il Pd", di Carolo Buttaroni

Voterò alle primarie della sinistra dando la mia preferenza a Matteo Renzi (…). Se alla fine Renzi risulterà vincitore, alle prossime elezioni voterò per il Pd; se i vincitori saranno Bersani o Vendola me ne guarderò bene.(…)? È scandaloso tutto ciò? In molti ritengono di sì.(…). Eppure, quel diritto io ritengo di possederlo». Sofia Ventura, giornalista ed editorialista, è l’autrice dell’articolo uscito sul Foglio da cui è tratto il virgolettato. Un articolo che ha fatto discutere, perché la Ventura è un’intellettuale di destra e interpreta un sentimento diffuso tra gli elettori della sua area politica. Un elettorato, per molti versi, orfano di leader e partiti capaci di perimetrare un campo politico, che intende partecipare alle primarie del centrosinistra anche per sopperire alla sensazione d’impotenza che nasce dal non poter compiere una scelta analoga all’interno della loro area. Non sono pochi, infatti, gli elettori di destra che la pensano come la Ventura, delusi della degenerazione che ha segnato il crepuscolo berlusconiano, e da cui lo stesso Berlusconi sembra prendere ora le distanze. Alcuni di questi si …

"Il problema grave delle primarie è che le fa solo il Pd", di Carolo Buttaroni

Voterò alle primarie della sinistra dando la mia preferenza a Matteo Renzi (…). Se alla fine Renzi risulterà vincitore, alle prossime elezioni voterò per il Pd; se i vincitori saranno Bersani o Vendola me ne guarderò bene.(…)? È scandaloso tutto ciò? In molti ritengono di sì.(…). Eppure, quel diritto io ritengo di possederlo». Sofia Ventura, giornalista ed editorialista, è l’autrice dell’articolo uscito sul Foglio da cui è tratto il virgolettato. Un articolo che ha fatto discutere, perché la Ventura è un’intellettuale di destra e interpreta un sentimento diffuso tra gli elettori della sua area politica. Un elettorato, per molti versi, orfano di leader e partiti capaci di perimetrare un campo politico, che intende partecipare alle primarie del centrosinistra anche per sopperire alla sensazione d’impotenza che nasce dal non poter compiere una scelta analoga all’interno della loro area. Non sono pochi, infatti, gli elettori di destra che la pensano come la Ventura, delusi della degenerazione che ha segnato il crepuscolo berlusconiano, e da cui lo stesso Berlusconi sembra prendere ora le distanze. Alcuni di questi si …

"Bersani: no scorciatoie, sfida sulla Tobin Tax",di Simone Collini

Parla esplicitamente di «dopo Monti» e della necessità di «uscire dall’eccezionalità», di smetterla con le «scorciatoie» e le «ricette tipicamente italiche». Lancia una frecciata a Montezemolo («Luca, non vorrai mica guidare la macchina stando ai box?») e una a Renzi: «I messaggi comunicativi non trasformano l’acqua in vino, bisogna guardare alla sostanza e io non chiederò agli italiani di piacere ma di essere considerato credibile perché dico la verità». E poi ironizza sulla trasferta fiorentina di Clinton e sugli appuntamenti annunciati e mai realizzati: «Per essere qui a Lamezia Terme ho rinunciato alla foto con lui a Cesena dov’ero stato invitato, ma era giusto ripartire da qui, dal Sud, dalla Calabria». Pier Luigi Bersani chiude la conferenza nazionale del Pd sul Mezzogiorno parlando della crisi economica che attraversa l’Europa, di quanto sia illusorio pensare che qualcuno a livello nazionale o comunitario possa «salvarsi da solo» («Si parte dal Sud e si fanno cose per l’Italia») e di come le «cure della troika» stiano fallendo miseramente generando un «avvitamento tra austerity e recessione», mentre servirebbe introdurre …