Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Sono gli operai i nuovi poveri", di Chiara Saraceno

Non è solo la “solita” fotografia della povertà quella che emerge dagli ultimi dati. C’è un allarme ulteriore accanto al dato noto, e sconfortante, della persistenza, ed accentuazione, del divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno Oltre alla maggiore vulnerabilità delle famiglie numerose, e di quelle in cui tutte le persone in età da lavoro sono inoccupate, vi sono segnali di preoccupazione ulteriore come conseguenza del modo selettivo con cui sta colpendo la crisi occupazionale. Il primo è l’aumento della povertà tra le famiglie con persona di riferimento operaia o comunque a bassa qualifica. Anche quando il lavoro non è stato perso, la riduzione della possibilità di aumentare il reddito facendo straordinari, o la cassa integrazione più o meno temporanea, hanno colpito duramente il reddito degli operai, già dall’inflazione, riducendone la capacità di far fronte ai bisogni di tutta la famiglia. Allo stesso tempo, come segnalano anche i dati sul mercato del lavoro, è diminuito, per lo più in queste stesse famiglie, il numero di percettori di reddito. Molte mogli-madri hanno perso il lavoro o sono costrette …

"Le istituzioni e le persone", di Michele Ainis

Un conflitto di attribuzioni non è una guerra nucleare. Serve a delimitare il perimetro dei poteri dello Stato, a restituire chiarezza sulle loro competenze. E la democrazia non deve aver paura dei conflitti: meglio portarli allo scoperto, che nascondere la polvere sotto i tappeti. Sono semmai le dittature a governare distribuendo sedativi. Eppure c’è un che d’eccezionale nel contenzioso aperto da Napolitano contro la Procura di Palermo. Perché esiste un solo precedente, quello innescato da Ciampi nel 2005 circa il potere di grazia. Perché stavolta il capo dello Stato – a differenza del suo predecessore – rischia d’incassare il verdetto della Consulta mentre è ancora in carica, sicché sta mettendo in gioco tutto il suo prestigio. Perché infine il conflitto investe il ruolo stesso della presidenza della Repubblica, la sua posizione costituzionale. Domanda: ma è possibile intercettare il presidente? La risposta è iscritta nella legge n. 219 del 1989: sì, ma a tre condizioni. Quando nei suoi confronti il Parlamento apra l’impeachment per alto tradimento o per attentato alla Costituzione; quando in seguito a tale …

"Abbiamo bisogno di un motore pubblico per la crescita", di Laura Pennacchi

Affinché con il voto del 2013 nel nostro Paese siano ripristinate le normali condizioni democratiche e si affermi una chiara alternatività destra-sinistra, tra le discontinuità da far valere rispetto al governo Monti ce n’è una che riguarda crucialmente la linea dell’austerità. La riflessione su di essa deve illuminare anche la difficile valutazione dei recenti vertici europei. I loro esiti, infatti, vanno soppesati non solo in base alla significatività o meno dei movimenti in direzione dell’adozione del calmieratore degli spread per Paesi con le finanze pubbliche in ordine e della possibilità di operare interventi di ricapitalizzazione delle banche in difficoltà senza influire sui bilanci pubblici. E sotto questo profilo è difficile dubitare del valore dei passi in avanti compiuti in via teorica e di principio e, al tempo stesso, non rimanere perplessi quanto alla loro lunga scansione temporale e ai molti controversi aspetti tecnici. Ma i recenti vertici vanno valutati anche per un altro aspetto decisivo e cioè il fatto che in nessun caso – anche quando la loro significatività venga giudicata totale – si può …

"Povertà colpisce 11,1% delle famiglie", di repubblica.it

Dati sostanzialmente stabili rispetto al 2010, ma peggiora la condizione tra le famiglie di operai. Al Sud povera una famiglia su quattro. Nel 2011 l’11,1% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 8.173mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila). La soglia di povertà relativa, per una famiglia di due componenti, è pari a 1.011,03 euro. Lo rileva l’Istat nel rapporto sulla povertà in Italia. La sostanziale stabilità della povertà relativa rispetto all’anno precedente deriva dal peggioramento del fenomeno per le famiglie in cui non vi sono redditi da lavoro o vi sono operai, compensato dalla diminuzione della povertà tra le famiglie di dirigenti/impiegati. Segnali di peggioramento si osservano, tuttavia, tra le famiglie senza occupati né ritirati dal lavoro, famiglie cioè senza alcun reddito proveniente da attività lavorative presenti o pregresse, per le quali l’incidenza della povertà, pari al 40,2% nel 2010, sale al 50,7% nel 2011. I tre quarti di queste famiglie risiedono nel Mezzogiorno, dove la relativa incidenza passa dal 44,7% al 60,7%. Un aumento della povertà …

"Chi insulta la dignità femminile insulta il Paese", di Valeria Fedeli

L’insulto violento e la volgarità sessista sono qualcosa di intimo, connaturato allo sguardo verso il mondo. Sono un modo di relazionarsi con il prossimo e di vivere i rapporti con la propria comunità. Con la battuta su Rosy Bindi, Beppe Grillo ci ha fornito così un ulteriore disvelamento del suo vero animo: un animo becero, indecente, irrispettoso, capace di qualsiasi parola (e chissà, qualora avesse il potere, di quali atti) pur di fare notizia. Forse preoccupato dall’annuncio del ritorno in campo di Berlusconi, Grillo ha pensato bene di occupare subito lo spazio del populismo più volgare, quasi a rendere quel ritorno inutile. D’altra parte finora, nel panorama politico italiano degli ultimi vent’anni, Berlusconi era stato il protagonista assoluto di un linguaggio sboccato, di comportamenti sessisti, di atteggiamenti insultanti per tutte le donne. Da oggi è in buona compagnia. Da oggi Grillo farà decisamente più fatica a presentarsi come paladino delle libertà, di un Paese più equo, di una tensione che rompe e ribalta le gerarchie di potere. Il bene dell’Italia, nuove regole democratiche e rispettose …

"Scrutini, bocciare non serve", di Alessandra Ricciardi

La classe come comunità resta. Ma può essere superata durante l’anno attraverso percorsi trasversali, finalizzati ad aiutare i ragazzi in difficoltà e anche quelli che hanno invece livelli di apprendimento più alti. La ricetta, già in uso presso alcuni istituti, «dovrebbe essere portata a sistema, per mettere a frutto le competenze e le potenzialità di tutti», dice Elena Ugolini, sottosegretario all’istruzione. E per evitare di dover bocciare, «perché bocciare molto spesso non serve». A pochi giorni dalla rilevazione sugli scrutini di fine anno, la Ugolini ammette che l’aumento percentuale del numero dei promossi, dello 0,4% alle medie e dell1,2% alle superiori, non è statisticamente rilevante. Domanda. Aumentano i promossi. C’è chi parla di una scuola tornata ad essere più lassista. Risposta. Non possiamo mettere in dubbio che gli scrutini siano veritieri, significherebbe dire che i docenti hanno smesso di essere tali. E poi le percentuali di aumento non sono statisticamente rilevanti, è un aumento minimo che non segnala un cambiamento di tendenza significativo. R. Eppure, lo stato risparmia centinaia di milioni… D. Non credo che …

Appello a Monti: “Non tagliate i fondi per la ricerca”, di G.V.

Scienziati e ambientalisti contro autotrasportatori. Un ampio schieramento di professori universitari – economisti, sociologi, chimici, fisici, matematici – scende in campo insieme a Legambiente per criticare i tagli alla ricerca imposti dalla “spending review”, in polemica aperta con i contributi statali a favore delle imprese di camion e tir. Sono già una trentina i docenti che hanno firmato un appello che verrà presentato oggi al governo Monti, contestandogli da una parte di sottrarre ai loro progetti 210 milioni di euro in tre anni e dall’altra di assegnare ai trasportatori di merci su gomma 400 milioni all’anno a carico della collettività. La “santa alleanza” tra mondo scientifico e Legambiente si celebra, per l’occasione, in nome della lotta all’inquinamento atmosferico e in particolare alle emissioni di CO2, diffuse in abbondanza dai “bisonti” delle strade e autostrade. Nel 2010, in base ai dati Ispra, i veicoli pesanti hanno prodotto 22 milioni di tonnellate di anidride carbonica. E l’Italia rischia anche di essere condannata da Bruxelles a pagare multe pesanti se sforerà i limiti stabiliti dai trattati internazionali. Secondo …