Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Malala e le sue sorelle il mondo è delle donne ecco le protagoniste della rivoluzione 2014", di Concita De Gregorio – La Repubblica 29.12.14

Questo è stato anche un anno per donne. Perchè c’è stato un premio Nobel ragazzina, perché è stata nominata una signora al governo della “banca” più importante del mondo, perché ci sono tante storie normali diventate eccezionali. Per raccontare questo 2014 abbiamo cercato sui computer le foto e le biografie delle più citate dai media internazionali. Le abbiamo commentate un paio d’ore. Eravamo in viaggio e avevamo molto tempo: è stato un bel modo di passarlo. La lista di 10 nomi che segue è il frutto di una discussione a cui hanno partecipato alcuni adolescenti e due bambini fra cui Elisa, 11 anni. Dovevamo stabilire chi fosse “fonte di ispirazione”, è stato illuminante parlarne con persone di età compresa fra i 10 e i 20 per le quali avere qualcuno a cui ispirarsi non è indispensabile ma è più naturale, a volte. In premessa gli adolescenti hanno a lungo contestato la divisione fra elenchi di uomini e di donne con argomenti sensatissimi che condivido inutilmente. Hanno detto che se parliamo di persone parliamo di persone, …

"Its, 120 nuovi corsi per le superscuole che danno più lavoro", di Alberto Magnani – Il Sole 24 Ore 29.12.14

Se ti specializzi, lavori di più. Il principio diventa regola negli Its, gli Istituti tecnici superiori che rappresentano dal 2010 l’unica alternativa all’università nella formazione terziaria. Per il solo biennio 2014-2016, le 75 fondazioni Its attive in Italia hanno registrato 120 nuovi corsi e più di 2.400 iscritti al primo anno. Un’infornata che rinforza i 232 moduli presentati nel 2013 e le sei aeree dell’offerta formativa: efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie per la vita, nuove tecnologie per il made in Italy, tecnologie innovative per i beni e le attività di turismo, tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Ma come funzionano i programmi? Radicati sulla vocazione economica delle regioni, gli Its offrono corsi biennali con impatto diretto sul lavoro. Le 1.800-2mila ore di corso sono occupate per almeno il 30% da uno stage, corsia preferenziale per un tasso di occupazione record: il 65% degli allievi ha trovato lavoro, con picchi del 90% in Veneto e del 100% nel caso dell’Its di Genova. Secondo i diplomati nei primi bienni, gli Its garantiscono quella contaminazione tra formazione e …

"Illogiche rigidità accademiche", di Giunio Luzzato – Il Sole 24 Ore 28.12.14

«Il Domenicale» ha recentemente sollecitato un maggiore spazio per l’insegnamento della Logica in due diversi contesti: negli Atenei (E. Bencivenga, 19/10) e nel sistema scolastico pre-universitario (E. Cattaneo e ancora Bencivenga, 30/11). Nel merito, non posso che esprimere pieno consenso, ma mi sembra necessario che tutti ci chiediamo se le carenze lamentate non siano l’effetto di un fenomeno molto generale, che va decisamente contrastato: la “logica” (mi scuso per il gioco di parole) che sacrifica, a tutti i livelli della formazione, ciò che non è rigorosamente monodisciplinare. Nel mondo accademico la parcellizzazione del sapere ha un nome e una sigla: sono i mitici «settori scientifico-disciplinari» (SSD), a loro volta incasellati in Aree scientifiche rigorosamente separate. La logica viene addirittura spezzettata. Vi sono infatti, rispettivamente nell’Area matematico-informatica e in quella storico-filosofica, i SSD MAT/01 «Logica matematica» e M-FIL/02 «Logica e filosofia della scienza»: come se la logica matematica non avesse nulla a che fare con la filosofia, o se la scienza (e perciò la riflessione filosofica su di essa) non comprendesse la matematica. In questo periodo …

"I giovani sono sfiduciati «In Italia non c’è futuro»", di Orazio La Rocca – La Nuova Gazzetta di Modena 27.12.14

I giovani italiani sono sempre più disillusi rispetto alla possibilità di trovare lavoro in Italia e per questo guardano con crescente interesse fuori confine. Aumenta, quindi, l’esercito dei giovanissimi disoccupati pronti a trasferirsi all’estero per cercare fortuna ed occupazione. Ma cresce anche il numero di teenager e giovani di tra i 20 ed i 30 anni «non interessati a nulla», indifferenti allo studio ed al lavoro (che non si preoccupano nemmeno di cercare), vale a dire quell’area giovanile denominata “Neet” che non può non generare crescente preoccupazione tra genitori, insegnanti ed educatori. È il preoccupante quadro sull’universo giovanile del nostro Paese che emerge dal Rapporto “Giovani 2014 – La condizione giovanile in Italia”, edito da “Il Mulino”, una indagine svolta su un campione di circa 10mila giovani dai 19 ai 22 anni promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo, presieduto dal cardinale di Milano Angelo Scola, in collaborazione con l’Università Cattolica e con il sostegno di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo. I circa 10mila intervistati, di differenti orientamenti scolastici, politici e religiosi, sono stati scelti in tutte …

"Un’ inedita vecchiaia. Così la scienza ha raddoppiato la vita", di Giangiacomo Schiavi e Carlo Vergani – Corriere della Sera 27.12.14

La scienza ci regala una fuga dal tempo e dalla morte come non si era mai verificato nella storia, scrive Martin Wolf sul Financial Times : ogni anno guadagniamo tre mesi di vita. Ma gli effetti positivi della rivoluzione che ha cambiato la curva della sopravvivenza sembrano oscurati da uno strabismo di fondo: più che ai vantaggi di una grande conquista guardiamo ai problemi. Eppure, soltanto un secolo fa, la durata media di vita era 43 anni mentre oggi è di 79 anni per gli uomini e di 83 per le donne. In più, l’aspettativa di vita, dopo i 65 anni, è di 18 anni per gli uomini e di 22 per le donne. Un salto di qualità nella salute pubblica che meriterebbe degna celebrazione, scrive Wolf, perché la riduzione della mortalità infantile, l’uso delle vaccinazioni e degli antibiotici, i risultati prodotti dall’igiene e dalla medicina, l’aumento delle calorie nella dieta, i nuovi farmaci contro il cancro e l’ipertensione, sono una svolta epocale di cui dovremmo essere più consapevoli. Negli ultimi cinquant’anni i progressi della …

“Democrazia significa resistenza", di Berna Gonzalez Harbour – La Repubblica 27.12.14

Nel 2003, Tzvetan Todorov stilò un inventario dei valori, una lista di buone intenzioni che l’Europa ha tentato di esportare nel mondo con la stessa risolutezza con cui ha esportato automobili, ortaggi o tecnologia dell’alta velocità. Non è che inventasse nulla, era tutto già più o meno scritto nelle nostre carte dei diritti, nelle nostre costituzioni: la libertà individuale, la razionalità, la laicità, la giustizia. Sembrava ovvio. Oggi, tuttavia, Todorov vede allontanarsi quei valori come quel punto all’orizzonte che sembrava raggiungibile e invece riappare di nuovo lontano. «Quando diciamo valore, non significa che tutti lo rispettino, è più un ideale che una realtà, un orizzonte verso il quale siamo diretti», dice. «Inquesto momento, tuttavia, questi valori sono minacciati». Il filosofo bulgaro naturalizzato francese, Premio Principe delle Asturie per le Scienze Sociali nel 2008 e una delle voci più influenti del continente, colloca il punto di svolta, la curva in cui tutto è svanito, non nella crisi scoppiata nel 2008, ma nella caduta del Muro di Berlino e nella rottura, a partire da quel momento, dell’equilibrio …

"Serve un antidoto al pessimismo", di Paolo Conte – Corriere della Sera 24.12.14

«Il nostro Paese soffre di un deficit informativo e troppo spesso le buone notizie spariscono. Nel più recente report di Symbola, la Fondazione per le qualità italiane, si scopre che, nel mondo della meccanica, su 496 prodotti considerati da “podio mondiale” ben 235 vedono i marchi italiani al primo, secondo o terzo posto. O che solo 5 paesi al mondo possono vantare un surplus commerciale manifatturiero superiore a 100 miliardi di dollari. L’Italia è uno di questi. E in quanti italiani sono al corrente di simili buone notizie che fanno ben sperare nel nostro futuro?». Nando Pagnoncelli, grande sondaggista e amministratore delegato di Ipsos (e membro del comitato scientifico di Symbola) maneggia ogni giorno il materiale dell’inconscio collettivo degli italiani e sa bene quanto le «cattive notizie» sommergano quasi sempre le buone: «C’è un atteggiamento ambivalente. Da una parte c’è un pessimismo incombente. Dall’altra, c’è un gran bisogno di ascoltare la voce delle esperienze positive. E questo contrasto genera una frustrazione non solo in chi, di quelle positività, è protagonista ma anche in chi tende …