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"Le ragioni dei deboli", di Luciano Gallino

Questa volta la Fiat ha perso seccamente. Aveva quattro fattori contro: troppi anche per la sua potenza legale ed economica. C’erano le ragioni della Fiom: come si fa a escludere da una fabbrica meccanica il sindacato più rappresentativo del settore, come si può pensare di impedirgli di nominare i propri rappresentanti? C’era una direttiva della Commissione europea, che non ammette discriminazioni di sorta nell’assunzione di lavoratori. Si è aggiunto un professore di statistica inglese, che ha ridicolizzato le affermazioni dei capi di Pomigliano secondo le quali non c’era stata nessuna discriminazione: era un puro caso se su oltre duemila assunti nella nuova società nata nella vecchia sede nemmeno uno risultava iscritto alla Fiom. Infine c’è stato un Tribunale che sembra non abbia guardato in faccia nessuno: ha trovato una direttiva europea favorevole ai lavoratori Fiom e su di essa ha fatto leva per emettere la sua sentenza. Non era scontato: da tempo infatti la giurisprudenza del lavoro ha dato sovente il maggior peso alle ragioni delle imprese, proprio in tema di licenziamenti, che non a …

"Si abbandoni la filosofia della lentezza", di Mario Calabresi

Una settimana per evitare di trovarsi di fronte a uno scenario da incubo, una settimana che comincia oggi a Roma e si concluderà alla fine del mese a Bruxelles. Una settimana per accantonare quella «filosofia della lentezza» che sembra aver ispirato l’Europa nell’ultimo anno. Una sola settimana per scongiurare «attacchi speculativi sempre maggiori» e «tassi di interesse sempre più alti». Mario Monti ha accettato di parlare direttamente all’opinione pubblica dei sei maggiori Paesi europei per mostrare un percorso virtuoso capace di convincere i cittadini e i mercati che l’euro è «indissolubile e irrevocabile». Il Professore è convinto che le possibilità per farcela esistano e rivendica per l’Italia il rispetto degli impegni e la capacità di fare da ponte tra Francia e Germania. Sono passati pochi mesi da quel vertice autunnale di Cannes in cui Silvio Berlusconi si trovò nell’angolo e il nostro Paese sotto accusa, ma oggi sembra passato un secolo tanto che è stato Monti ad invitare a Roma Merkel e Hollande per rafforzare il percorso verso il summit di Bruxelles. E il nostro …

"Chi gioca allo sfascio", di Carlo Galli

Sono molti i piani su cui deve essere valutata tutta la vicenda che ruota intorno al caso Mancino-Procure-Quirinale; una vicenda che ha prodotto un irritatissimo comunicato della Presidenza della Repubblica. Da un punto di vista giuridico-penale, con buona pace di Antonio Di Pietro, non vi è nulla di rilevante a carico del presidente Napolitano. Il quale, anzi, ha correttamente esercitato le proprie prerogative. QUANDO con lettera ufficiale e pubblica ha invitato il pg della Cassazione a far sì che le procure di Caltanissetta, Palermo e Firenze si coordinino tra di loro, per il miglior funzionamento della Giustizia – che è tutt’altro che un’interferenza nelle indagini, ma anzi è quanto il presidente del Csm (appunto, Napolitano) deve fare in virtù del proprio ufficio –. Vi è poi un livello prudenziale, di stile; e qui si può affermare che vi è stata qualche telefonata, e qualche risposta, di troppo. Il senatore Mancino si è mosso come se fosse ancora in grado di esercitare un qualche controllo sulle toghe, o come se fosse molto preoccupato di quanto può …

“Se ai giovani chiediamo le risposte alla crisi”, di Francesco Piccolo

È molto interessante la scelta delle tracce dell’esame di maturità di quest’anno. In pratica, vengono coinvolti direttamente i maturandi. Si parla di loro, e del loro futuro. E il tema sulla crisi economica, incentrato sulle conseguenze cadute sul lavoro, è stato scelto dalla larga maggioranza degli studenti. Vuol dire sia che l’interesse per l’argomento è molto vivo (e ci mancherebbe) sia che probabilmente tra le esercitazioni preparatorie era senz’altro affiorato. Affrontare il tema della crisi significa mettere in campo varie possibilità: autobiografiche, generazionali, stereotipate oppure originali — e le differenze avranno caratterizzato le singole scelte. Ma la caratteristica complessiva delle tracce di quest’anno è stata quella di mettere gli scriventi direttamente di fronte ai loro problemi, sia esistenziali (la frase famosa di Nizan che spazzò via per sempre l’idea di un’età superficiale e allegra) sia socio-economici. Metterli di fronte a quello che si prospetta all’uscita dalla carriera scolastica. Un bel coraggio, un segno forte — ma ambiguo, perché è allo stesso tempo una sorta di resa davanti ai numeri, e una spinta propulsiva alle soluzioni …

Sisma: Ghizzoni (PD), subito piano di valutazione e recupero dei beni culturali

Integrare nel decreto accordi Regione – Ministero. Dichiarazione di Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura, scienza e Istruzione della Camera dei Deputati. “Non è procrastinabile la definizione di un piano di valutazione dei danni e di recupero del patrimonio culturale e architettonico delle regioni colpite dal sisma. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione cultura della Camera, dopo le audizioni sulla tutela dei beni culturali colpiti dal terremoto in Emilia Romagna – Sono 1.335 le segnalazioni giunte dalle province coinvolte nel sisma, con un bilancio dei danni ancora provvisorio. È, dunque, evidente che deve essere concretizzato il piano per realizzare la classificazione precisa dei danni in tempi brevi e per definire un percorso per il recupero dei beni monumentali, storico-artistici ed ecclesiastici, attraverso un incremento dei professionisti delle sovrintendenze delle aree coinvolte e con una destinazione certa di risorse per gli interventi d’urgenza. Auspico – ha concluso la Presidente della Commissione Cultura – che vengano integrati nel decreto varato dal Governo, in sede di conversione, i contenuti dell’accordo informale tra la regione Emilia Romagna …

"Napolitano teme per il governo", di Rudy Francesco Calvo

La campagna di stampa contro il Colle può facilitare le elezioni anticipate. La bufera scatenata sul Quirinale dal Fatto quotidiano e da alcuni politici, a partire da Antonio Di Pietro e Maurizio Gasparri, ha come obiettivo politico il governo Monti. È una convinzione radicata non solo nel capo dello stato, ma anche tra chi è consapevole dei rischi che comporterebbe per il nostro paese un ricorso alle elezioni anticipate in autunno. Enrico Letta, avanguardia dem nei rapporti con il Colle, lo scrive chiaramente oggi su Europa. Ma è certamente Giorgio Napolitano il più preoccupato in questi giorni. Perché se in questa fase si è alzato il tiro fino a toccare direttamente i suoi più stretti collaboratori, con le accuse rivolte a Loris D’Ambrosio in merito al presunto intervento sulla Cassazione su sollecitazione di Nicola Mancino, è anche grazie a una fase politica caotica: lo stallo sulle riforme, le forti critiche bipartisan rivolte dall’interno della maggioranza verso alcuni membri del governo (a partire da Elsa Fornero), le fibrillazioni interne ai singoli partiti. Tutti elementi di forte …

"Aborto, la Consulta salva la legge 194", di Elsa Vinci

Salva la legge sull’aborto. La Consulta ha dichiarato «manifestamente inammissibile » la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 4, il nocciolo della 194, che consente e disciplina l’interruzione volontaria di gravidanza in Italia. Il ricorso era stato presentato da un giudice tutelare di Spoleto mentre esaminava il caso di una diciassettenne che, tacendo la gravidanza ai genitori, si era rivolta a un consultorio spiegando di «non essere in grado di crescere un figlio». Su un’analoga vicenda, il 10 maggio scorso la Consulta ha respinto l’eccezione di un giudice di Siracusa. Nessuna rivoluzione, dunque. Nonostante le speranze del Pdl. Se la decisione fosse stata diversa, sarebbe saltato l’intero l’impianto della legge. Il giudice di Spoleto aveva sollevato dubbi ritenendo inficiati gli articoli 2 (diritti inviolabili dell’uomo) e 32 (sulla salute) della Costituzione. E ha incardinato la sua tesi su una sentenza della Corte di giustizia europea in materia di brevettabilità dell’embrione, definito «soggetto da tutelarsi in materia assoluta». Le motivazioni della Consulta saranno scritte dal giudice Mario Rosario Morelli, che nel novembre 2008 fu relatore della sentenza …