Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Lo sguardo corto della politica", di Massimo Giannini

Una «crisi di gravità eccezionale», come quella descritta da Ignazio Visco nelle sue prime Considerazioni finali, imporrebbe “l´eccezionalità” come paradigma della fase. Per fronteggiare problemi eccezionali servirebbero leader eccezionali, capaci di adottare soluzioni eccezionali. Invece, in questa piega sconfortante della modernità, non c´è quasi niente di eccezionale. Se non gli effetti della stessa crisi, rovinosa per la vita di tante persone. È come se le élite politiche non avessero la percezione di cosa rischino gli Stati e i popoli, in termini di progresso economico e di coesione sociale. Così può capitare un paradosso: che siano proprio le tecnocrazie, accusate di snaturarle o addirittura “sovvertirle”, a dimostrarsi più sensibili ai destini delle democrazie. Di fronte al pericolo di quella che Paul Krugman chiama «l´ellenizzazione del discorso europeo», e alla possibilità che sull´agorà di Atene bruci anche la moneta unica, tocca alla “triade tecnocratica” Monti-Draghi-Visco chiedere alla politica di assumersi le sue responsabilità. Le parole di Mario Monti, che ricorda la minaccia di un «contagio finanziario» tuttora incombente sui debiti sovrani dell´Eurozona, pesano come un macigno sulle …

Rai, Bersani a Di Pietro: "Senza riforma della governance non si rompe il rapporto perverso con la politica"

Lettera del Segretario del PD, Pier Luigi Bersani, al leader dell’IDV, Antonio Di Pietro. “Caro Antonio, tu mi chiedi di procedere assieme a nomine trasparenti per il Consiglio di amministrazione della Rai. Ciò significherebbe perpetuare, magari in modo più elegante, quel meccanismo di ingovernabilità che sta portando in un vicolo cieco la più grande azienda interamente pubblica del Paese. Mi spiace dirti che non posso essere d’accordo. Da mesi ci battiamo per cambiare la governance della Rai perché senza una riforma è impossibile rompere il rapporto perverso tra l’azienda e la politica….”. “Caro Antonio – scrive Bersani – tu mi chiedi di procedere assieme a nomine trasparenti per il Consiglio di amministrazione della Rai. Ciò significherebbe perpetuare, magari in modo più elegante, quel meccanismo di ingovernabilità che sta portando in un vicolo cieco la più grande azienda interamente pubblica del Paese. Mi spiace dirti che non posso essere d’accordo. Da mesi ci battiamo per cambiare la governance della Rai perché senza una riforma è impossibile rompere il rapporto perverso tra l’azienda e la politica. A …

"Il coraggio di una comunità", di Vittorio Emiliani

Il terremoto ha colpito e colpisce crudelmente una regione strategica nella storia oltre che nella geografia d’Italia, una regione-cerniera. Quella dove finisce la pianura padana e comincia l’Italia centrale, oltre il Rubicone. Quella che più rapidamente seppe unirsi al Triangolo industriale e crescere, fra non pochi squilibri, col primo «boom». Quella che sul piano politico-amministrativo e sociale ha saputo dire e dare molto, coi grandi partiti popolari, con le cooperative rosse, bianche e verdi, con la nuova imprenditoria nata dalla campagna, col volontariato di ogni colore. Per questo e per altro l’Emilia-Romagna, così centrale nella storia italiana, non può essere lasciata sola, alla sua pur forte volontà di reagire. Perché, da molti punti di vista, ne sarebbe come spezzata in due l’Italia stessa. Soltanto dopo la guerra, meno di settant’anni fa, un soffio per la storia, l’Emilia-Romagna portava sulle spalle un esercito di braccianti alla disperata ricerca di qualche giornata di lavoro e un Appennino mezzadrile e piccolo-proprietario che stava franando a valle. «Nel 1944 diventai segretario della Camera del Lavoro provinciale col più alto …

"Le tende in giardino", di Jenner Meletti

Bisogna arrivare all´alba, per capire quanti sono gli sfollati. Vedi le case chiuse e le strade piene di auto, quasi sempre due persone per macchina. Persone che si avvolgono nelle coperte alla ricerca di qualche altro minuto di riposo. Capisci che ci sono bimbi piccoli vedendo i biberon sul cruscotto. Vedi le tende nei giardini, negli spartitraffico, nei parchi e nei campi. Anche il sindaco di Novi, Luisa Turci, è uscita da poco dalla sua camera a quattro ruote. «Nel mio Comune ci sono 11.000 abitanti, frazioni comprese, e gli sfollati – comprese le persone che potrebbero avere la casa agibile ma che non ci entrano da tre giorni per paura delle scosse – sono 11.000. Nessuno dorme sotto un tetto di coppi e cemento». Sarà difficile che nelle prossime ore si torni nelle case. Le scosse arrivano una dopo l´altra come pugni nello stomaco. Alle 17 un sisma magnitudo 4, alle 20,55 una scossa del 3,6 e la scossa più dura, 4,2, alle 21,04. Il terremoto non si ferma, anzi sembra conquistare ogni giorno …

"La vita, nonostante", di Massimo Gramellini

Ci stanno impartendo una lezione di vita. Non solo di sopravvivenza. Di vita. Questi sfollati che si spaventano ma non vogliono dare soddisfazione alla paura. Che piangono senza piangersi addosso. E che ricominciano a vivere, nonostante. Nonostante sia un cumulo di macerie, il supermercato di Mirandola funziona ancora: a cielo aperto. Hanno portato per strada le merci, i carrelli e naturalmente la cassa. Bisogna pur nutrirsi, coprirsi, curarsi. I verbi primordiali del vivere continuano a essere declinati al presente e al futuro, nonostante. Amare, per esempio. Alice e Davide hanno confermato le nozze, nonostante la chiesa abbia perso un po’ di mattoni e il ricevimento sia stato dirottato fra le tende. Per la luna di miele si vedrà. Intanto c’è il miele, appena arrivato con il latte e i biscotti da Reggio Emilia sopra un Tir. E c’è la luna, che splende in un cielo di promesse e trema molto meno della terra. La gastronomia di Medolla sforna gnocchi fritti, nonostante. Nonostante la gastronomia sia diventata una cucina da campo in mezzo alla piazza del …

"Deroga al patto di stabilità. Un sostegno da 2 miliardi", di Roberto Bagnoli

Dovrebbe valere circa 2 miliardi di euro la deroga al Patto di stabilità dei Comuni terremotati decisa dal Consiglio dei ministri di ieri. Ma è una cifra ipotetica, valutata sul calcolo provvisorio dei danni alle imprese e al tessuto sociale e produttivo delle zone danneggiate dal sisma. E al netto degli aumenti varati per la benzina e delle misure fiscali. Infatti il comunicato del governo parla di un «limite definito» di sforamento senza quantificarlo. Lo si farà in un secondo tempo, quando sarà più chiaro il quadro della situazione anche perché purtroppo la terra continua a tremare e i muri a crollare. Resta comunque importante il fatto «politico»: il governo dei tecnici e del rigore per la prima volta accoglie l’idea di aprire un varco nella possibilità di sforare la spesa, anche se sotto la pressione dell’emergenza. «Di fronte alla drammaticità degli eventi il governo si è immediatamente impegnato — ha spiegato il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero, appena tornato ieri sera da Bruxelles proprio per discutere di bilancio europeo — per preparare …

"La lezione più difficile", di Franco Mosconi

Avrei dovuto scrivere, qui dall’Emilia centrale, questo articolo l’altroieri, proprio martedì 29 maggio: ma quello che è stato (purtroppo) ribattezzato il «terremoto infinito» non lo ha consentito. Beninteso, i mezzi tecnologici oggi a disposizione rendono possibile, anche in una giornata così, tutto: la trasmissione di immagini e di informazioni, come sappiamo e vediamo, avviene a ritmo continuo. Non è lì, nella tecnologia, il problema. Quando intorno alle due del pomeriggio ho parlato al telefono col direttore di questo giornale la terra – qui in Emilia, nella provincia di Modena in particolare – aveva appena tremato per la seconda volta. Dopo l’iniziale scossa delle 9.00 quella intorno alle 13.00: in quel preciso istante qualcosa è cambiato nella testa e nell’animo delle persone. Difatti, dopo la prima scossa, tutte le scuole – come si suol dire – “di ogni ordine e grado” hanno posto in essere le loro ordinate procedure di evacuazione. Era una bellissima giornata di sole. Ma nei luoghi feriti a morte dal sisma, con nuove vittime nelle fabbriche e nelle Chiese, c’era, e c’è …