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Rivara, Baruffi, Ghizzoni e Vaccari “Con Collegato stop definitivo” – comunicato stampa 22.12.15


«Con l’approvazione del Collegato Ambiente si scrive definitivamente la parola fine al progetto di deposito di gas sotterraneo di Rivara.» Esprimono la loro soddisfazione i parlamentari Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari, da tempo impegnati a fianco delle istituzioni locali contrarie al progetto. Ecco la loro dichiarazione:

“Fra le tante buone pratiche introdotte dall’approvazione del Collegato Ambiente, quella che più di altre ci preme oggi sottolineare, a poche ore dall’ok definitivo al provvedimento giunto con il voto della Camera dei deputati, è sicuramente l’introduzione del divieto di stoccaggio di gas in acquifero profondo, ossia il divieto normativo definitivo a progetti come quello del deposito interrato di gas a Rivara. Si scrive quindi definitivamente la parola fine ad una vicenda che ci ha visti impegnati fin dall’inizio a fianco di cittadini e Amministrazioni locali contrarie al progetto.”

Minacce Pistoni, parlamentari Pd “Vicini a sindaco di Sassuolo” – comunicato stampa – 19.12.15

I parlamentari modenese del Partito democratico Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni, Maria Cecilia Guerra, Edoardo Patriarca, Giuditta Pini, Matteo Richetti e Stefano Vaccari esprimono la loro solidarietà al sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni, vittima nei giorni scorsi di gravi minacce. Ecco la loro dichiarazione:

“Non possiamo che esprimere la nostra più ferma condanna per le minacce ricevute nei giorni scorsi dal sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni, a cui vanno invece tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Si tratta di un gesto spregevole, compiuto da chi evidentemente non conosce altro linguaggio. Ma è tempo di ribadire come dissenso e minaccia non siano affatto affini: il confronto politico può essere, a volte, anche aspro, ma non deve mai trascendere i limiti invalicabili del rispetto per la persona. A Claudio Pistoni, e con lui a tutti i primi cittadini, va il nostro più totale sostegno per il loro instancabile impegno in prima fila sul territorio vicino ai cittadini.”

Università Bologna, Ghizzoni “Aprire a profughi scelta lungimirante” – comunicato stampa – 17.12.15

«Perché chi si straccia oggi le vesti per i diritti degli studenti italiani, a loro dire lesi dalla scelta dell’Ateneo bolognese, non protestò contro l’inadempienza dei governi nazionali di centro-destra verso le politiche per il diritto allo studio?» Se lo chiede la deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Istruzione della Camera, replicando a chi ha sollevato polemiche contro l’iniziativa dell’Università di Bologna, che aprirà i propri corsi ai richiedenti asilo. Ecco la sua dichiarazione:

“La scelta del Senato accademico di Bologna e del suo rettore è un fatto concreto e positivo, ispirato alla missione che da secoli orienta gli studi universitari per il progresso della società. Una scelta, fra l’altro, che accomuna l’Università bolognese a prestigiosi atenei come quello di Basilea, dove grazie all’iniziativa di alcuni studenti è stato promosso un analogo progetto. Consentire ai profughi richiedenti protezione internazionale o umanitaria di iscriversi ai singoli corsi dell’Ateneo, senza attendere che il lungo iter burocratico sancisca ufficialmente il loro status di rifugiato, è iniziativa lungimirante e da sostenere. Essa va a vantaggio sia degli studenti sia del nostro Paese, grazie all’acquisizione e alla circolazione di maggiori conoscenze e competenze diffuse, che favoriscono il contesto all’integrazione. Peraltro, in molti casi i richiedenti asilo hanno dovuto abbandonare i propri percorsi di studio nel paese d’origine: frequentare nuovamente l’università significa offrire l’opportunità di riprendere da dove si è stati costretti ad interrompere. A chi si straccia le vesti oggi, ritenendo che questa iniziativa dell’ateneo bolognese sia lesiva dei diritti degli studenti italiani, forse va ricordato che l’impegno a corrente alternata è ideologico e propagandistico, dato che non si ricordano analoghe proteste nei confronti dell’inadempienza dei governi nazionali di centro-destra verso le politiche per il diritto allo studio, strumento indispensabile per garantire l’accesso agli studi universitari di giovani “meritevoli anche se privi di mezzi”. Obiettivo costituzionale, che dovremmo tutti tenere come orizzonte. L’inadempienza di allora ha determinato una china che si sta oggi faticosamente risalendo, anche grazie alle decisioni assunte, da ultimo, all’interno della Legge di Stabilità ora in discussione alla Camera, come l’incremento di 55 milioni del Fondo per le borse di studio, che nel 2016 supererà così i 210 milioni. Risorse, lo ricordiamo, che consentiranno appunto di riconoscere anche economicamente i risultati degli studenti meritevoli. Anche questo è un fatto concreto. Il resto sono parole e vuote polemiche.”

“Borse di studio, il governo presenta l’emendamento: per il 2016 i fondi salgono a 55 milioni” , di Marzio Bartoloni – Il Sole 24 Ore 15.12.15

Si materializza l’atteso emendamento del Governo per le borse di studio annunciato dal premier Renzi all’interno del pacchetto cultura e sicurezza per la manovra ora all’esame della Camera. Domenica scorsa in commissione Bilancio è stata presentata la misura che vale 55 milioni in tutto per il Fis per il 2016, il Fondo integrativo statale che prova a garantire il diritto allo studio insieme alle risorse regionali e quelle in arrivo dalle tasse. Il Fondo raggiunge così la 217 milioni, la cifra più alta degli ultimi 10 anni se si eccettua il 2009 (quando raggiunse i 246 milioni).

Le nuove risorse – dal 2017 saranno però solo 5 milioni in più – dovrebbero garantire tra le 10 e le 15mila borse in più, ma secondo la deputata Pd Manuela Ghizzoni che ha lavorato all’aumento dei fondi queste risorse «possono ora incentivare le regioni ad intervenire per sostenere con una borsa gli studenti esclusi quest’anno a causa del nuovo Isee, ma che non hanno però visto crescere il loro patrimonio o i redditi».

La misura in manovra
L’emendamento che dovrebbe avere il via libera della commissione Bilancio oggi fa crescere di 55 milioni le risorse per il prossimo anno e dal 2017 di 5 milioni. «Con questa integrazione significativa, il Fondo statale per l’erogazione delle borse di studio universitarie raggiunge quota 217 per il 2016 – conferma Ghizzoni, membro della commissione Cultura della Camera -. Se leggiamo il dato nella prospettiva decennale 2006–2016 si tratta dell’investimento più significativo, con la sola eccezione del 2009 quando il fondo fu portato a 246 milioni salvo, poi, farlo piombare a 99 milioni già l’anno dopo». «Ecco, non abbiamo bisogno di altalene, ma – aggiunge la deputata – di stabilizzare il fondo oltre i 200 milioni, impegno che già ci assumiamo per il futuro. Possiamo cominciare, ora, a colmare il gap che ci divide dalla maggior parte dei Paesi europei. Anche gli ultimi dati Ocse, infatti, confermano che l’Italia è “fanalino di coda” con il 34% di laureati contro una media Ocse del 50%. Meglio di noi anche Lussemburgo e Messico. L’intervento sul diritto allo studio era, quindi, ormai non più rinviabile. Penso alla drammatica fuga di matricole dagli atenei del Meridione, generata in primo luogo proprio dalle carenze strutturali nel sostegno al diritto allo studio».

A questo proposito interviene anche la riforma costituzionale che dovrebbe essere varata a inizio gennaio, poiché modifica anche il titolo V attribuendo alle Regioni la promozione del diritto allo studio. «Il Partito democratico – conclude Manuela Ghizzoni – dovrà assumersi l’onere di guidare il dibattito sul riassestamento dei ruoli e dei pesi sociali ed economici in questo ambito. Anche perché investire nel sapere dei nostri giovani significa investire non solo sui singoli, ma sul futuro, anche economico e sociale, del nostro Paese».

Il pressing degli studenti
Intanto gli studenti segnalano come in attesa di risposte dal tavolo ministeriale sugli effetti dell’Isee, numerose regioni italiane, grazie al pressing delle associazioni, abbiano già preso provvedimenti per fronteggiare questa problematica. In Campania, dopo anni di battaglie in regione, sono stati stanziati 12 milioni sul diritto allo studio: «Un grande risultato, soprattutto in considerazione del fatto che fino ad oggi il contributo regionale era pari a zero – avverte l’Udu, l’Unione degli universitari -. La regione oltretutto ha già annunciato che tali risorse saranno previste anche per i prossimi anni». In Emilia Romagna sono stati stanziati 2.750.000 per bandi straordinari, che riguardano buoni per il servizio ristorativo e contributi monetari, destinati agli studenti con Isee fino a 24.126 euro. A Cagliari, l’ente per il diritto allo studio ha stanziato 900 mila euro indirizzati a studenti con Isee fino a 19.634 € (il parametro ISPE è stato abolito). I fondi saranno impegnati per una riduzione sulle tasse universitarie, contributi in denaro e riduzioni sul costo dei pasti nelle mense. Un risultato importante per gli studenti anche in Toscana, dove la Regione ha stanziato un milione di euro da destinare alla borsa servizi, che consiste in servizio mensa gratuito, buoni per l’aquisto di libri, contributo per l’abbonamento ai mezzi pubblici e contributo affitto per i fuorisede.Un milione di euro sul diritto allo studio arriva anche in Umbria. Tali risorse saranno destinate anche ai sussidi straordinari, che andranno a coinvolgere gli studenti esodati a causa del nuovo Isee. «Queste misure rappresentano delle vittorie importanti, ma purtroppo non sono sufficienti – avverte Jacopp Dioniosi coordinatore dell’Udu -. Ci stiamo infatti trovando nella situazione che già mesi fa abbiamo denunciato: lasciando la gestione dell’emergenza Isee e del diritto allo studio in generale solo in mano alle regioni, quelle virtuose o quelle in cui ci sarà la volontà politica, stanno ponendo in essere azioni atte ad aumentare la platea degli idonei, mentre questo non sta avvenendo proprio nelle regioni che ne avrebbero maggiormente bisogno, ovvero quelle in cui le risorse per il diritto allo studio sono già insufficienti. L’unica conseguenza rischia di essere un ulteriore ampliamento delle diseguaglianze territoriali nell’attuazione del diritto allo studio. Per questo abbiamo chiesto al governo di stanziare risorse in legge di stabilità: l’iter per l’approvazione non si è ancora concluso, e daremo battaglia fino all’ultimo affinché siano previste risorse adeguate, sia per far fronte alla problematica del nuovo Isee che per la risoluzione dei numerosi e profondi problemi del diritto allo studio italiano».

Sisma, Baruffi e Ghizzoni “Accolti gli emendamenti per il cratere” – comunicato stampa 13.12.15

Fondi per la messa a norma antisismica dei capannoni, compresi quelli delle aziende agricole; una proroga annuale e la diluizione dei pagamenti delle rate dei mutui dei Comuni; l’esonero dai meccanismi previsti per il riparto del Fondo di solidarietà; la possibilità tecnica per i Comuni di utilizzare i fondi derivanti dagli indennizzi assicurativi, dalle donazioni e dalle erogazioni liberali: sono le norme contenute negli emendamenti alla Legge di stabilità riguardanti le zone del cratere sismico presentati dai deputati modenesi del Pd Manuela Ghizzoni e Davide Baruffi che, nel pomeriggio, hanno passato il vaglio fondamentale, quello della Commissione Bilancio della Camera.

Nonostante la giornata festiva continua il lavoro della Commissione Bilancio che sta vagliando la compatibilità economica degli emendamenti alla Legge di stabilità. Oggi pomeriggio hanno passato questo snodo fondamentale ben tre emendamenti a firma dei deputati modenesi del Pd Davide Baruffi e Manuela Ghizzoni che prevedono misure specifiche, sollecitate dalle zone del cratere sismico. “Si tratta di provvedimenti attesi sia per la ricostruzione pubblica che per quella privata che hanno trovato, soprattutto, la collaborazione e l’impegno fattivo della sottosegretaria Paola De Micheli – spiegano i deputati Baruffi e Ghizzoni che, da giorni, stazionano a Roma perorando la causa delle comunità colpite dal sisma. Innanzitutto viene concessa un’ulteriore moratoria di un anno ai Comuni per il pagamento dei mutui accesi con la Cassa depositi e prestiti. Alla sospensione del pagamento per il 2016, si aggiunge poi la possibilità di spalmare su dieci anni l’importo che in precedenza doveva essere pagato in cinque: in sostanza, un dimezzamento del costo delle rate senza oneri finanziari aggiuntivi. Gli stessi Comuni del cratere sismico emiliano, come accadrà anche per quelli della zona de L’Aquila, non saranno, inoltre, penalizzati nella ripartizione delle risorse del Fondo di solidarietà. Sempre a favore dei Comuni viene prevista la possibilità, in deroga al meccanismo del pareggio di bilancio, di utilizzare risorse per 15 milioni di euro, derivanti da indennizzi assicurativi, donazioni ed erogazioni liberali fatti in passato da privati e imprese, da destinare naturalmente alla ricostruzione. Infine, per quanto riguarda la ricostruzione privata, viene rifinanziato il bando Inail indirizzato all’adeguamento sismico dei capannoni e l’accesso viene previsto, cosa che non era in passato, anche per le imprese agricole. “Sono tutte misure che avranno ricadute positive sulle comunità impegnate nel lungo processo della ricostruzione – confermano con soddisfazione i deputati Davide Baruffi e Manuela Ghizzoni – Rispetto a quanto erano già riusciti a ottenere i nostri colleghi al Senato, ammontano all’incirca a ulteriori 12 milioni di euro le risorse che verranno destinate ai nostri territori. Soldi, tra l’altro, immediatamente utilizzabili e indirizzati proprio ai bisogni espressi dai nostri amministratori e dalle associazioni di categoria. ”. E’ da segnalare, inoltre, come alcuni Comuni del mantovano otterranno le zone franche urbane così come erano state congeniate per il modenese, a testimonianza di come, ancora una volta, il lavoro dei parlamentari del Pd abbia fatto da apripista per situazioni analoghe in altre province. “Pure la questione dei mutui sulle case inagibili è ancora alla nostra attenzione – concludono Baruffi e Ghizzoni – anche se dai calcoli della Regione stiamo parlando, per fortuna, ormai di pochissimi casi. C’è un impegno con il Governo ad affrontarla nel decreto Milleproroghe che sarà in discussione nelle prossime settimane”.

Diritto allo studio, Ghizzoni “50 milioni a sostegno degli studenti” – comunicato stampa 13.12.15

Recepita dall’emendamento del Governo alla Legge di stabilità, presentato oggi pomeriggio alla Commissione Bilancio, la proposta sul diritto allo studio avanzata dalla deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Cultura. “Con questo provvedimento – conferma l’on. Ghizzoni – si stanziano ulteriori 50 milioni di euro che si vanno ad aggiungere agli oltre 160 milioni che il Governo aveva già destinato a questo ambito, fondamentale per il futuro del nostro Paese. Per il 2016 il Fondo integrativo per le borse di studio raggiungerà 217 milioni: la somma più alta dal 2010”.

Dopo l’ok della Commissione Cultura, l’emendamento alla Legge di stabilità presentato dalla deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni che stanzia ulteriori 50 milioni di euro da destinare al rafforzamento del diritto allo studio universitario è stato recepito dal Governo, che oggi pomeriggio ha presentato alla Commissione Bilancio le attese, ulteriori proposte su welfare e cultura. “Si tratta di nuove risorse che vanno ad aggiungersi ai 167 milioni già stanziati. Con questa integrazione significativa, il Fondo statale per l’erogazione delle borse di studio universitarie raggiunge quota 217 per il 2016 – conferma con soddisfazione Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Cultura della Camera – Se leggiamo il dato nella prospettiva decennale 2006–2016 si tratta dell’investimento più significativo, con la sola eccezione del 2009 quando il fondo fu portato a 246 milioni salvo, poi, farlo piombare a 99 milioni già l’anno dopo. Ecco, non abbiamo bisogno di altalene, ma di stabilizzare il fondo oltre i 200 milioni, impegno che già ci assumiamo per il futuro. Possiamo cominciare, ora, a colmare il gap che ci divide dalla maggior parte dei Paesi europei. Anche gli ultimi dati Ocse, infatti, confermano che l’Italia è “fanalino di coda” con il 34% di laureati contro una media Ocse del 50%. Meglio di noi anche Lussemburgo e Messico. L’intervento sul diritto allo studio era, quindi, ormai non più rinviabile. Penso alla drammatica fuga di matricole dagli atenei del Meridione, generata in primo luogo proprio dalle carenze strutturali nel sostegno al diritto allo studio”. A questo proposito interviene anche la riforma costituzionale in essere, poiché modifica anche sul titolo V attribuendo alle Regioni la promozione del diritto allo studio. “Il Partito democratico – conclude Manuela Ghizzoni – dovrà assumersi l’onere di guidare il dibattito sul riassestamento dei ruoli e dei pesi sociali ed economici in questo ambito. Anche perché investire nel sapere dei nostri giovani significa investire non solo sui singoli, ma sul futuro, anche economico e sociale, del nostro Paese”.

L. Stabilità, Baruffi e Ghizzoni “Buone risposte per Comuni e Aree vaste” – comunicato stampa 12.12.15

Nel corso delle ultime ore la Commissione Bilancio di Montecitorio ha affrontato alcuni capitoli “caldi”, oggetto di attenzione anche da parte del territorio e degli amministratori locali modenesi. Sono stati approvati, in particolare, alcuni emendamenti sottoscritti e sostenuti anche dai deputati modenesi Pd Davide Baruffi e Manuela Ghizzoni su Aree vaste (le vecchie Province) e Comuni, sollecitate anche dal recente odg approvato dalla Direzione provinciale del Pd di Modena. Ecco i particolari:

Per quanto riguarda la Aree vaste, interessate dal processo di riordino in attuazione della legge Delrio, viene introdotta per il 2016 la possibilità di redigere il solo bilancio di previsione annuale. Viene, inoltre, prorogata la moratoria dei mutui e la possibilità di applicare ai bilanci preventivi gli avanzi liberi e destinati. Prevista, infine, la possibilità, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni, di applicare ai bilanci preventivi anche gli avanzi vincolati. Questo pacchetto di misure vale almeno 250 milioni di euro. Significative anche le risorse per assicurare le funzioni essenziali dei nuovi enti: 95 milioni a cui si aggiungono 70 milioni annui specificamente destinati al sostegno dei ragazzi disabili nelle scuole. A queste risorse si aggiungono, infine, quelle di un fondo di ristoro per gli enti maggiormente in difficoltà per i tagli triennali in corso. Gli interventi riguardanti Province e Città metropolitane nell’insieme migliorano la condizione finanziaria di questi enti per una cifra compresa tra 500 e 600 milioni di euro. Significative anche le novità introdotte per i Comuni, in particolare per quelli organizzati in Unioni di Comuni o che hanno intrapreso il percorso per la fusione. Anzitutto Unioni e fusioni, a differenza dei singoli Comuni, non avranno vincoli di turn over per il personale assunto a tempo indeterminato: potranno cioè sostituire con nuove assunzioni tutto il personale cessato. In secondo luogo ci saranno stanziamenti certi e stabili nel tempo per incentivare la gestione associata delle funzioni: Unioni e fusioni potranno godere, infatti, rispettivamente di 30 milioni annui. A maggior beneficio di una gestione più flessibile delle risorse i Comuni potranno, poi, destinare alle manutenzioni di verde, strade e patrimonio le entrate da oneri di urbanizzazione, nonché ottenere anticipazioni di tesoreria fino a 5/12. Il tutto, giova ricordarlo, nel nuovo quadro delle regole della finanza pubblica che supera definitivamente il vecchio Patto di stabilità, aumentando significativamente i margini di investimento e flessibilità gestione per i Comuni. “Si tratta di passi avanti significativi per rendere più sostenibile il processo di riordino territoriale e meno ingessata la gestione dei Comuni” commentano i deputati modenesi del Pd Davide Baruffi e Manuela Ghizzoni, che stanno seguendo, passo a passo, la Legge di Stabilità in Commissione Bilancio a Montecitorio – Certo non è tutto quello che avevamo chiesto e alcune domande rappresentateci dai sindaci restano ancora senza risposta, ma il testo della manovra sta oggettivamente migliorando grazie all’iniziativa parlamentare del Pd. Ci pare particolarmente convincente la scelta di incentivare e sostenere i processi di aggregazione dei Comuni, attraverso le Unioni e le fusioni, perché così facendo si premia chi innova e trasforma l’organizzazione della Pubblica amministrazione, la sua efficienza e la sua capacità di risparmio”. E’ atteso in serata il vaglio degli emendamenti relativi alla ricostruzione post-sisma che Baruffi e Ghizzoni hanno avanzato, di concerto con Regione ed Enti locali, e che, in questi giorni, sono stati oggetto di un costante lavoro di confronto e affinamento insieme al Governo.