Si può discutere se sia la priorità tra i tanti problemi della scuola. Ma di fatto, intorno al termine “gender” si sta creando un dibattito pubblico le cui derive non possono essere ignorate. Ben vengano allora iniziative come quella mantovana che costruisce un momento di informazione e riflessione, per superare la sterile polemica. Un incontro rivolto alla comunità scolastica e alle famiglie, dove l’affettività, l’identità e il rispetto per le persone trovano i primi fondamentali nutrimenti.
L’appuntamento è al salone della scuola primaria di Monzambano, via G. Vittorio Darra 100, venerdi 9 ottobre alle 20.45.
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Bologna, Insegnanti si diventa
sabato 3 ottobre dalle 9.30 al Dipartimento Scienze dell’Educazione in via Filippo Re 6 a Bologna sessione conclusiva della due giorni di convegno promosso dall’ Università di Bologna “Insegnanti si diventa, l’esperienza di tirocinio nei corsi di formazione primaria”. Parteciperò alla tavola rotonda delle 10.00 insieme a Stefano Versari, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale ER, Giancarlo Cerini dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale ER, Giuseppe Bagni presidente del Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti, Giuseppe Desideri presidente dell’ Associazione Italiana Maestri Cattolici.
Gonzaga (Mn), La Buona Scuola -3, -2, -1, Go!
Sabato 10 ottobre alle 16.00 a Gonzaga nella sala Polivalente della Scuola Primaria “Don Milani” in via Levi Montalcini dibattito promosso dal Circolo Pd di Gonzaga sulla riforma della scuola, con le “gioie e dolori” di questo periodo di avvio dei nuovi provvedimenti. Insieme a me il dirigente scolastico Vincenzo Dalai, componente della giunta esecutiva di A.I.S.A.M. (Associazione delle Istituzioni Scolastiche Mantovane), e l’on. Marco Carra a presiedere l’incontro.
Ravarino, lunedì si parla di scuola con Manuela Ghizzoni – comunicato stampa 26.09.15
Lunedì 28 settembre, a Ravarino, si parla di scuola con la deputata modenese Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Istruzione della Camera. L’incontro pubblico, organizzato dal locale Circolo Pd, sarà ospitato all’interno del cinema teatro Arcadia, in piazza Martiri della libertà 20/b a Ravarino. Inizio alle ore 20.30.
Un momento di approfondimento e confronto per comprendere insieme come funziona e che cosa cambia per cittadini, studenti e insegnanti dopo la riforma della Buona scuola. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico di approfondimento e confronto organizzato dal Pd di Ravarino per la sera di lunedì prossimo 28 settembre. Ospite della serata sarà la parlamentare Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione istruzione della Camera. All’iniziativa, aperta al pubblico, sono invitati in particolare studenti, insegnanti e operatori del mondo della scuola. L’appuntamento sarà ospitato all’interno del cinema teatro Arcadia, in piazza Martiri della libertà 20/b a Ravarino. L’inizio è fissato per le ore 20.30.
Protezione civile, Baruffi e Ghizzoni “Non sarà più emergenza continua” – comunicato stampa – 23.09.15
Con 308 voti favorevoli, 101 astenuti (M5s e Sel), e nessun voto contrario la Camera dei deputati ha dato oggi il primo via libera alla proposta di legge delega di riforma della Protezione civile. “Un voto compatto – commentano i deputati modenesi del Pd Davide Baruffi e Manuela Ghizzoni – per un provvedimento importante che punta a superare la logica dell’emergenza continua in favore della prevenzione e di una soluzione di sistema. Molte delle norme inserite sono frutto anche dell’insegnamento ricavato dalle molteplici calamità naturali che si sono abbattute sul modenese”. Ecco la loro dichiarazione:
“L’impegno che avevamo preso in campagna elettorale come parlamentari modenesi del Pd – quello di costruire una cornice legislativa nazionale sulle calamità naturali – è stato mantenuto. La Camera, infatti, oggi ha dato il primo via libera alla proposta di legge delega di riforma della Protezione civile. Si tratta di un primo passo importante per superare, in materia di calamità naturali, la logica dell’emergenza continua in favore di misure di prevenzione e di una soluzione di sistema. Le novità introdotte sono state sottolineate anche da un voto compatto dell’Aula che non ha registrato contrari, ma solo astenuti (M5stelle e Sel). Il nostro è un territorio fragile: il dissesto idrogeologico, unito ai cambiamenti climatici in atto, moltiplica gli effetti delle calamità naturali. Occorre garantire un sistema omogeneo per tutto il territorio di intervento nell’emergenza, ma anche nella fase di ritorno alla normalità. Questa è l’esigenza che, come modenesi, abbiamo sperimentato sulla nostra pelle durante il sisma, le alluvioni e le trombe d’aria e questa è la logica di fondo del nuovo provvedimento che, come parlamentari emiliani, abbiamo contribuito a scrivere. In Commissione, infatti, il testo del provvedimento è stato arricchito mettendo ulteriormente al centro la funzione del volontariato, quello dei territori, la necessità di un coordinamento di tutte le azioni nella fase di emergenza, ma anche nel dopo-emergenza. Si deve superare quell’approccio “fai da te” che ha caratterizzato, fino ad ora, le catastrofi naturali nazionali. Tutti i territori che si trovino a subire uguali condizioni di disagio devono poter accedere agli stessi piani di intervento e poter contare su garanzie certe per indennizzi, sgravi fiscali, misure di sostegno. Con questo provvedimento, finalmente, si fornisce una risposta organica. Auspichiamo ora che il Senato possa approvare con la stessa celerità delle Camera queste misure e ci impegniamo affinché anche la parte attuativa in capo al Governo sia altrettanto celere”.
“Ecco il plesso scolastico ristrutturato e sicuro”, di Maria Silvia Cabri – Il Resto del Carlino ed. Modena 13.09.15
È stato inaugurato ieri pomeriggio a Polinago il Plesso scolastico di via Sorbelli 2, alla presenza, tra gli altri, dell’onorevole Manuela Ghizzoni, vice presidente Commissione cultura, scienze e istruzione e del sindaco Gian Domenico Tomei. Una giornata di gioia per festeggiare la conclusione dei lavori di messa in sicurezza del Comprensorio, consistiti nella copertura della palestra e nell’adeguamento e ristrutturazione dei solai, per un importo di 100 mila di cui un contributo dello Stato tramite la Regione di 50 mila euro. Il Plesso Scolastico del territorio comprende la scuola dell’infanzia, le scuole primarie e le scuola secondarie di primo grado. «Sono sempre molto contenta quando mi chiamano a queste inaugurazioni ha commentato l’onorevole Ghizzoni . In queste occasioni penso alla madre di Vito Scafidi, morto a 17 anni per il crollo il soffitto del liceo a Rivoli. Da lei ho imparato che le scuole sono fatte di persone ma anche di strutture murarie, che devono essere solide». «Questa legislazione conclude la vice presidente è molto impegnata sotto il profilo degli investimenti in edilizia, che avvengono non ‘a spot’, ma con continuità. Il che garantisce sicurezza e la possibilità di una seria programmazione da parte dei Comuni e degli enti». Come è per la scuola di Polinago, un riferimento per tutta la comunità, che si avvia all’inizio di un anno scolastico buono e sicuro.
Università, Ghizzoni “Studenti penalizzati dal nuovo Isee” – comunicato stampa 10.09.15
In queste settimane in cui gli studenti si stanno iscrivendo all’università, si va evidenziando un effetto negativo nell’applicazione dei nuovi criteri per il calcolo dell’Isee. Come denunciano le organizzazioni degli studenti, si verificano aumenti dell’Isee anche in nuclei familiari che non hanno avuto variazioni di reddito o patrimonio, fenomeno confermato anche da uno studio di un Istituto toscano di ricerca. Il rischio è che risultino penalizzati gli studenti meno abbienti, che verrebbero esclusi dalle prestazioni di diritto allo studio. La deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Istruzione della Camera, ha portato la questione all’attenzione del Governo e chiede che si intervenga con urgenza a tutela di un diritto garantito dalla Costituzione
Il nuovo indicatore della situazione economica (Isee) rischia di penalizzare molti studenti universitari. L’allarme arriva dalle organizzazioni studentesche che denunciamo aumenti dell’Isee, dovuti ai nuovi parametri di calcolo, per famiglie di studenti che non hanno avuto variazioni particolari di reddito o di patrimonio. Una conferma arriva anche da un recente studio dell’Istituto regionale programmazione economica della Toscana (IRPET) che ha evidenziato, a parità dei dati familiari reddituali e patrimoniali, un aumento dei valori del nuovo Isee rispetto al precedente. Vi è il rischio fondato che si assottigli la platea di coloro che hanno diritto alle prestazioni del diritto allo studio (borsa, alloggio, mensa, etc.), o addirittura che molti studenti, attualmente beneficiari della borsa di studio, rischino di perderla a metà degli studi. Anche le tasse universitarie sono destinate ad aumentare per lo stesso motivo. Una scure che sta per abbattersi sugli studenti universitari italiani, in decrescita da anni pur essendo l’Italia agli ultimi posti delle statistiche internazionali sul numero di studenti, di borsisti e di laureati. “Lo studio dell’IRPET – conferma Manuela Ghizzoni – mostra che circa il 9% dei borsisti perderebbe improvvisamente la borsa di studio nonostante abbiano rispettato le condizioni di merito e non si siano modificate le loro condizioni di reddito. E che questo accada a metà del percorso universitario è particolarmente pregiudizievole: questi studenti si troverebbero non solo a perdere il sostegno economico pubblico, ma anche a doversi sobbarcare l’onere delle tasse universitarie, da cui come borsisti sono esenti. E’ purtroppo probabile che in molti casi saranno costretti a interrompere gli studi”. Della complessa questione la deputata Pd ha investito il Governo con una interrogazione al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. “Se i dati in possesso del Ministero confermeranno questo quadro – conclude Manuela Ghizzoni – occorrerà intervenire subito per correggere questa evidente stortura, a garanzia del diritto allo studio sancito in Costituzione. A mio parere, si dovrà modificare la normativa Isee, oppure innalzare le soglie di Isee previste per l’accesso alle prestazioni di diritto allo studio in modo da controbilanciare l’aumento dell’Isee a parità di condizioni economiche del nucleo familiare”.
Ecco il trsto dell’interrogazione


