Tutti gli articoli relativi a: cultura

"L'abitudine alla violenza", di Michele Serra

Il giovane americano “normale” che si arma fino ai denti e fa strage di innocenti è una figura ormai tragicamente classica della cronaca nera. Ma così come nessuno ricorda niente, o quasi, degli autori delle stragi di Austin, o di Columbine, o di Fort Hood (non il nome, non il volto, non una qualche specifica vocazione al male), presto nessuno ricorderà niente di questo James Holmes, che si è accanito contro una folla di ragazzi e bambini a Denver, Colorado. L’anonimato — l’implacabile anonimato che la società dello spettacolo ha trasformato nella più definitiva, nella più insopportabile delle colpe — è l’ingrediente più vistoso di queste orribili mattanze. È il solo tratto comune tra le povere vittime e il loro carnefice, un essere umano impazzito o marcito nel bozzolo infetto della porta accanto, dove ha progettato per mesi o magari per anni, come via d’uscita dalla sua nullità, un tiro a segno da record. L’appuntamento è dentro un cinema, in un supermercato, in una scuola, dovunque si concentrino tante sagome umane quante ne bastano a …

"Ma chi ha spento la radio pubblica?", di Giovanni Valentini

La radio è il primo risultato di quella tecnologia che via via si è sviluppata a grandissima velocità ben oltre le aspettative dei suoi fondatori. (da “Storia della radio e della televisione in Italia” di Franco Monteleone – Marsilio, terza edizione, 2003 pag. 4). Quando si parla di Rai, e negli ultimi tempi le occasioni non sono mancate, in genere si parla di televisione pubblica e raramente di radio pubblica. La “grande sorella” e la “piccola sorella”. Eppure, per riconoscimento comune, la radio fa più servizio pubblico della tv. È più pluralista; meno schierata; offre mediamente un “prodotto” di qualità superiore, sia sul piano dell’informazione sia su quello dell’intrattenimento. Non è un caso che in campo radiofonico la concorrenza in Italia sia di gran lunga maggiore in confronto al mercato della televisione. Senza la suggestione delle immagini, senza la spettacolarizzazione e l’imbonimento televisivo, la radio privilegia la sostanza rispetto all’apparenza: qui è più importante che cosa si dice, di come si dice. E poi, è uno strumento più capillare, meno invasivo, che consente di ascoltare …

Sviluppo: Ghizzoni, sembra finita "anoressia culturale"

Cultura è risorsa per uscire dalla crisi. “Sembra essere finita “l’anoressia culturale” imposta da anni di politiche economiche ottuse. Con il riconoscimento della qualifica di impresa agli organismi dello spettacolo la politica italiana è riuscita a voltare pagina, riconoscendo che la cultura non è un onere per il Paese, ma un vero e proprio comparto produttivo. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura alla Camera, dopo l’approvazione in Commissione Attività Produttive e Finanze dell’emendamento al decreto sviluppo che equipara le imprese culturali alle PMI – Proprio oggi emergono i dati relativi all’industria culturale italiana e al suo peso nell’economia nazionale. Un settore – spiega Ghizzoni, riferendosi al Rapporto Symbola-Unioncamere – che impiega il 5,6% degli occupati in Italia e che produce il 5,4% della ricchezza non può non essere considerato un settore produttivo. La cultura – ha concluso la Presidente Ghizzoni – è un fattore costitutivo di sviluppo e competitività, una risorsa per uscire dalla crisi.”

"L'uomo della pianura", di Dario Franceschini

La piccola stazione era sempre pulita e ordinata. Per arrivare ai binari si attraversava l’androne, con la biglietteria su un lato e l’orario dei treni attaccato sul muro opposto, dietro le due panche di legno che servivano da sala d’attesa. La ferrovia passava un po’ lontana dal centro del paese, perché il ponte sul Reno l’avevano costruito in un punto dove il fiume era più stretto e così, per raggiungerla, si era dovuta fare una strada lunga e diritta, costeggiata da due filari di pioppi che tagliavano la pianura. Ogni mattino presto, d’estate e d’inverno, Udilio Cesari la percorreva lentamente, appoggiandosi al bastone. Andava sul marciapiede del primo binario, entrando dal cancelletto di fianco all’edificio, senza mai attraversare l’androne della biglietteria. Poi raggiungeva una vecchia panchina di legno verde accostata al muro della stazione, la puliva appena con un fazzoletto e si sedeva. «Pensa di certo ai suoi anni in America», mormoravano i paesani in attesa dei treni. Stava appoggiato con le mani sul bastone davanti a sè, con lo sguardo fisso per ore sulla …

Cinecittà: Ghizzoni (Pd), piano industriale non è questione privatistica

“Il piano industriale di Cinecittà non può, e non deve, restare una questione privatistica. Il Parlamento, e in particolare la Commissione competente, hanno il compito di verificare lo stato di un patrimonio professionale, culturale e industriale, riconosciuto nel panorama internazionale – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, annunciando per giovedì prossimo l’audizione in Commissione delle rappresentanze sindacali dei lavoratori di Cinecittà – L’audizione della delegazione dei lavoratori di Cinecittà è solo un primo passo che la commissione compirà per fare luce su quanto sta accadendo nel più importante polo cinematografico del Paese. Nei prossimi giorni – annuncia Ghizzoni – chiederemo di audire anche il Ministro Ornaghi. Lo Stato continua a trattenere una quota del 20% di Cinecittà Studios, pertanto non può esimersi dalla verifica dell’adempimento contrattuale e dal garantire che la vocazione culturale di un luogo simbolo del cinema italiano sia mantenuta. Gli studi di Cinecittà sono un bene comune del nostro Paese e – ha concluso Ghizzoni – come tale devono essere rinnovati e valorizzati, affinché tornino ad …

"Unioni gay, la strada verso una soluzione condivisa", di Vladimiro Zagrebelsky

Torna nella discussione pubblica la questione del riconoscimento giuridico da dare alle coppie omosessuali. A Milano il Consiglio comunale esamina la proposta di istituire un registro delle unioni civili: coppie di fatto da assimilare per certi versi alle coppie sposate. Nel Pd il tema ha dato luogo a vivaci contrapposizioni.nV’è dunque motivo per ritornare su un problema ineludibile, che attende ancora soluzione. Nel diritto italiano e in quello europeo vi sono alcuni punti fermi. Fermi per il momento, poiché l’evoluzione che in materia si è svolta nel passato, è naturalmente destinata a continuare. Ma allo stato attuale si tratta di un punto di arrivo da cui non si può prescindere. La Corte Costituzionale ha affermato che il matrimonio su cui si fonda la famiglia, secondo l’articolo 29 della Costituzione, è quello previsto dal Codice Civile, come unione di persone di sesso diverso. Al tempo stesso la Corte ha ritenuto che il riconoscimento da parte della Repubblica dei diritti fondamentali dell’uomo e delle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, secondo l’articolo 2 della Costituzione, …

"Droga leggera, carceri piene. Ma legalizzare resta un tabù", di Massimo Solani

Legalizziamo le droghe, e i crimini di strada crolleranno». L’economista Milton Friedman lo scriveva nel maggio del 1972 e la sua, più che una proposta concreta, sembrava solo una provocazione. Quarant’anni dopo, però, il tema della legalizzazione delle droghe, almeno per quanto riguarda le droghe leggere, è diventato argomento di riflessione serissima ma troppo spesso confinata fuori dai grandi media o dagli ambienti della politica. A poco, in questo senso, sono serviti anche gli «endorsement» del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia («un dibattito interessante, non sono contrario. Anzi sono per il sì»), del procuratore generale di Firenze Beniamino Deidda («serve una cauta depenalizzazione e una cauta liberalizzazione»), del governatore della Toscana Enrico Rossi («sono favorevole ad una distinzione fra droghe leggere e pesanti e a forme di legalizzazione di quelle leggere») o di Roberto Saviano. L’argomento, purtroppo, resta un tabù perché, per dirla col procuratore Deidda, «c’è un po’ di fariseismo e l’ideologia prevale su una serena valutazione dei fatti». IL DIBATTITO ALL’ESTERO Il tema però, almeno all’estero, è di grandissima attualità e ampiamente …