Tutti gli articoli relativi a: cultura

"In svendita le coste della Sicilia cemento e appalti per 3 miliardi ecco l´affare d´oro di Lombardo", di Giovanni Valentini

Il “caso Sicilia” può arrivare a Bruxelles: la direttiva Bolkestein tutela la concorrenza. Una mega concessione di 30 anni che può essere estesa a 50 minaccia l´intera regione. La Sicilia è in vendita. Anzi, per meglio dire, in svendita. Una mega-concessione, estensibile da 30 anni addirittura a 50, minaccia il patrimonio naturale delle sue incantevoli coste. Dall´originario miliardo e mezzo di euro, più 240 milioni di spese di progettazione, l´investimento complessivo potrebbe arrivare fino a tre miliardi, più 500 milioni. Per il prossimo mezzo secolo, il demanio marittimo dell´isola verrebbe appaltato così a un gruppo privato italo-belga, per alimentare una colata di cemento che sconvolgerebbe il paesaggio e l´intero sistema costiero. Contenuta in un´interrogazione parlamentare di Ermete Realacci, deputato del Pd e presidente onorario di Legambiente, la denuncia è ampiamente documentata e circostanziata. Una “bomba”, come si suol dire nel linguaggio mediatico. Ma anche un preciso e formale atto d´accusa contro la Regione presieduta da Raffaele Lombardo, eletto a suo tempo dal Pdl e dall´Udc; poi a capo di una giunta “tecnica” sostenuta da un´ampia …

"Niente (anzi poca) matematica, siamo inglesi", di Flavia Giannoli

Un’indagine dell’ufficio inglese per gli standard educativi, l’OFSTED, rivela una notevole carenza del sistema educativo inglese per quanto riguarda la matematica. Abbiamo chiesto a Flavia Giannoli, esperta nei processi formativi per la didattica della matematica, di commentare questa notizia proponendoci il suo punto di vista, anche in vista della situazione italiana. Nel mondo Occidentale si assiste a una crisi diffusa dei sistemi scolastici per quanto riguarda l’efficacia dell’insegnamento, e ad una conseguente azione di ripensamento delle strategie organizzative e delle tecniche educative, in special modo nel campo delle scienze e della matematica. Il sistema scolastico inglese non fa eccezione, come riportato dal giornalista Graeme Paton nel suo recente articolo apparso su “The Telegraph”: Ofsted: bright children failed by poor maths lessons (Ofsted: gli studenti brillanti non riescono a causa di lezioni di matematica di livello troppo basso). Il sistema scolastico inglese è differente da quello Italiano sotto molti aspetti. I ragazzi inglesi a 16 anni devono sostenere il GSCE, General Certificate of Secondary Education, per poter passare ai gradi scolastici superiori o entrare nella formazione …

"Da Pacelli a Ratzinger la lunga crisi della chiesa" di Eugenio Scalfari

La vecchia Italia affondò durante una giornata gonfia di tempesta e di presagi, nell´autunno del 1958: Papa Pio XII moriva in mezzo a una corte disfatta di cardinali decrepiti, di astuti procacciatori d´affari, di monache fanatiche, di nipoti parassiti. Nel palazzo papale di Castel Gandolfo, mentre il temporale gonfiava le acque del lago e lo scirocco spalancava le imposte e si ingolfava tra le tende e nei corridoi, dignitari laici ed ecclesiastici si preparavano a sgombrare. Ciascuno cercava di portar via, anche fisicamente, quanto più poteva; ma soprattutto ciascuno brigava per conservare qualche beneficio; una carica lucrosa, una fetta, per piccola che fosse, di quel potere che fino a quel momento da oltre dieci anni era stato amministrato senza scrupoli e senza concorrenze. L´affanno era visibile dovunque, nelle sale di ricevimento, nelle anticamere e fino intorno al letto del moribondo che, già in agonia, veniva impudicamente fotografato dal suo medico e dalla sua suora assistente, con la cannula dell´ossigeno in bocca, e i tratti del volto devastati dalle ombre della morte. Non era l´affanno della …

"Guerra dei rifiuti, salva Villa Adriana", di Giovanni Valentini

Siamo obnubilati a tal punto dalla crisi del sistema in cui viviamo che ormai rischiamo di ridurci all´aberrante alternativa fra spazzatura e cultura, rifiuti e beni archeologici, monnezza e patrimonio mondiale dell´umanità. Una discarica non può valere per nessuna ragione un “unicum” come Villa Adriana. E perciò le dimissioni del prefetto e “commissario delegato” Giuseppe Pecoraro, di fronte all´altolà del ministro Clini (Ambiente) e alle ambiguità del ministro Ornaghi (Cultura), sono un atto tanto apprezzabile sul piano personale quanto dovuto sul piano politico. Quella di realizzare la nuova discarica di Roma a Corcolle, ad appena un paio di chilometri dalla storica Villa dell´imperatore Adriano protetta dall´Unesco, era evidentemente una proposta del tutto “insensata”, come l´hanno bollata gli eco-dem Ferrante e Della Seta. Non si può lontanamente immaginare, neppure in un momento di disperazione o di oblio, di trasformare un “luogo dell´anima” ovvero della contemplazione più sublime in un luogo maleodorante della putrefazione. Più che un errore o una scelta sbagliata, sarebbe stato un oltraggio alla nostra storia collettiva; un insulto a quel prezioso deposito di …

"Il casto Silvio", di Massimo Gramellini

Per una curiosa coincidenza della cronaca (non scomoderei la Storia), mentre la ballerina Polanco raccontava in un’aula di giustizia di quando nel bungabunker di Arcore si infilava parrucca e occhiali per imitare Ilda Boccassini, il beneficiario dello spettacolo mostrava a una platea di giornalisti attoniti l’ultima e più improbabile metamorfosi della sua vita: Silvio lo Statista. Fuori tempo massimo. Anzi, fuori tempo e basta. Dal ritorno in scena del campione dell’antipolitica ci saremmo aspettati di tutto: la fusione con Grillo (Canale 5 Stelle) o la fondazione di un altro partito dal predellino dell’auto (considerati i voti rimasti, bastava una Smart), ma stavolta tenendo in braccio la Polanco travestita da Boccassini. Di tutto tranne che vederlo spuntare dietro un bancone del Senato, trasfigurato nel simbolo vivente della Casta e intento a discettare di semipresidenzialismo alla francese. Non che non sia importante, il semipresidenzialismo alla francese. Ed è chiaro che la signora Crescita è disposta a varcare la nostra soglia (travestita da Boccassini?) solo se ad aprirle la porta troverà un semipresidente alla francese. Lo capirebbe persino …

"Rifiuti, il governo rinuncia a Corcolle nuovo incarico per trovare un'alternativa", da repubblica.it

Il Consiglio dei ministri si schiera con Clini: i ritardi sono resposanbilità delle amministrazioni locali. Dopo le dimissioni di Pecoraro spetterà al prefetto Sottile individuare un altro sito per la discarica. Sembra svanire la possibilità che la nuova discarica di Roma sorga a Corcolle, il contestato sito non distante da Villa Adriana. Sulla scelta, oggetto di forti contestazioni e polemiche nei giorni scorsi 1, il Consiglio dei ministri ha condiviso oggi le considerazioni del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che ha messo in evidenza la responsabilità cronica delle amministrazioni competenti “non in grado di assumere decisioni adeguate e misure efficaci ad assicurare il rispetto delle direttive europee e delle leggi nazionali in materia di gestione dei rifiuti.” Da tempo Clini si oppone alla scelta di Corcolle e preme piuttosto per un deciso rafforzamento della raccolta differenziata nella capitale. Che l’opzione Corcolle stia sfumando lo confermano anche le dimissioni del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, principale sponsor di questa soluzione, dall’incarico di “Commissario delegato” per l’emergenza rifiuti a Roma. Al suo posto il Consiglio dei Ministri “ha …

«Perché lo abbiamo fatto» Parlano gli uomini, a cura de La 27esima Ora

Incapacità di vivere una relazione di coppia, paura di stare soli. La fragilità dietro gli abusi. Non sono tutti uguali. Gli uomini che usano violenza sulle donne popolano una zona d’ombra della nostra società che dobbiamo cominciare a (ri)conoscere. Ci sono ancora i padri-padroni, che s’aggrappano con la forza dei loro muscoli alla tracotanza di un potere millenario e anacronistico. C’è una minoranza di uomini con disturbi psichiatrici, che andrebbero diagnosticati e curati. Ci sono gli irriducibili che picchiano, schiavizzano, in alcuni casi uccidono e non si chiedono nemmeno il perché. Sono solo la punta dell’iceberg, quella che più facilmente finisce sulle pagine dei giornali o in un commissariato di polizia. Sotto, si cela una moltitudine di uomini che insultano, tirano sberle, maltrattano con angherie quotidiane o periodici raptus le proprie mogli, compagne, amanti, a volte anche le figlie. Chiedendosi magari il perché ma senza riuscire, da soli, a fermarsi. E il finale tragico è sempre in agguato. Accanto alle storie-confessioni raccolte in queste pagine, abbiamo chiesto a quattro esperti di aiutarci a comprendere cosa …