"L'Unità: c'era una volta il giornale del partito", di Filippo Ceccarelli
Il 12 febbraio del 1924 Gramsci fondava il quotidiano. Dalla guerra alla caduta del Muro alla crisi, il mondo raccontato da sinistra VISTA, rivista, ricordata e analizzata dalle prime pagine di un quotidiano la storia procede necessariamente a sbalzi sacrificando l’umile quotidianità che pure anticipa e rincorre i grandi eventi illustrati con magnifiche foto e altissimi titoli. L’Unità compie dunque novant’anni. “Puro e semplice” impose il titolo della testata Antonio Gramsci. Tale è rimasto, con più di 30mila numeri alle spalle, una piccola grande vicenda, la necessità, la cospirazione, la persecuzione, il tempo del ciclostile, la rinascita, il distinto perfezionismo di Togliatti che voleva il giornale “degli operai e dei contadini” ispirato nelle sue forme ai grandi giornali borghesi, la stagione di massa delle feste e della diffusione domenicale, il gran vivaio dei giornalisti che si consideravano “la Marina del Pci”, l’arma più elegante, quasi snob; poi la crisi del partito, la strenua resistenza e il patatrac del suo “organo”, come pure a lungo si diceva senza ridere, quindi le traversie, le peripezie e la …
