"In coda per i musei, il volto più bello del pianeta-giovani", di Alessandro Perissinotto
A Torino migliaia per avere la tessera-sconto. I ragazzi in coda a Palazzo Nuovo a Torino, sede delle facoltà umanistiche A generalizzare – potremmo dire parafrasando Andreotti – si fa peccato (verso l’intelligenza), ma spesso ci si azzecca. Come non dar ragione a Ernesto Galli della Loggia che ieri, dalle pagine del Corriere, stigmatizzava la volgarità dei giovani? Chiunque abbia a che fare con la fascia d’età 15-25 anni si scontra, prima ancora che con il turpiloquio o la bestemmia, con una diffusa sciatteria della mente, con un appiattimento del pensiero di cui la parolaccia o l’oscenità non sono che conseguenze e neppure tra le più preoccupanti. Ma se accettare l’evidenza del luogo comune è un sano antidoto contro i facili idealismi che per lungo tempo abbiamo coltivato, non meno importante, e anche piacevole, in fondo, è lasciarsi sorprendere dalla realtà. E la sorpresa, specie con i giovani, è sempre in agguato. Ne ho avuto la prova ieri, entrando in Università per la mia settimanale dose di esami (non meno di 70 la settimana prescrive …
