Tutti gli articoli relativi a: cultura

Archeologia, on.Ghizzoni venerdì alla Borsa del turismo di Paestum

Farà il punto sull’iter legislativo della proposta di legge sulle professioni dei beni culturali. La parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni parteciperà venerdì 15 novembre alla Borsa del turismo archeologico che si tiene a Paestum. E’ stata invitata per fare il punto sull’iter legislativo della proposta di legge sulle professioni dei beni culturali di cui è relatrice: nei prossimi giorni, infatti, sarà avanzata la richiesta di poter procedere in Commissione in sede legislativa, senza dover passare dall’Aula. “Una richiesta che – spiega l’on. Ghizzoni – se accolta, consentirà di dare speditamente un riconoscimento giuridico a una vasta gamma di professioni che, in questo momento, sono confinate nell’indeterminatezza legislativa”. Il mondo del turismo archeologico si dà appuntamento a Paestum dal 14 al 17 novembre per la 16esima edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico, il più grande salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico, luogo di approfondimento e divulgazione dei temi legati al turismo e ai beni culturali. La parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni, vicepresidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, è stata invitata …

“La colpevole assenza dei padri diventati incapaci di educare”, di Matteo Lancini

Docente Facoltà di Psicologia Milano-Bicocca I comportamenti delle adolescenti di Roma testimoniano in maniera evidente la «grande assenza» paterna. I dialoghi tra madre e figlia spingono a chiedersi dove fosse il padre, che funzione genitoriale svolgesse e perché non intervenisse. La crisi dell’autorità paterna, ormai sancita da decenni, apre importanti questioni. La ricontrattazione familiare ha avuto come esito una ridefinizione della figura materna, divenuta «acrobata» proprio per la straordinaria capacità di integrare funzioni tradizionali con più moderne competenze educative e professionali. Se possibile, per il padre la questione è più complessa. Da quando la crescita del bambino non avviene sotto la regia del modello educativo della colpa e della punizione somministrata per limitare il figlio nell’espressione di sé, il padre è alla ricerca di una nuova identità di ruolo. I papà talvolta si commuovono nell’incontro precoce con il figlio, prima davanti all’ecografia e dopo in sala parto. Si inginocchiano ad altezza di bambino per adorarlo e per giocare, lo adagiano nella carrozzina o nel seggiolino della bicicletta per una passeggiata metropolitana che dona felicità al …

“A trentacinque anni dalla legge gli aborti sono più che dimezzati”, di Mariella Gramaglia

Ha trentacinque anni. Quasi metà di una vita. Odiata, amata, combattuta, difesa, la legge 194 per l’interruzione di gravidanza, nella forma, è rimasta uguale a se stessa, ma nella sostanza? Dall’anno del rapimento di Aldo Moro e dell’elezione di Sandro Pertini al Quirinale a quello di Beppe Grillo e delle larghe intese, che tipo di acqua è passata sotto i ponti? Le donne italiane studiano di più, hanno una vita sociale e lavorativa più intensa e meno falsi pudori: da ragazze è facile che chiedano consiglio alla madre, da adulte al medico o all’amica più saggia. Un dato per tutti per dire quanto l’istruzione sia importante per usare bene la contraccezione e prevenire una gravidanza indesiderata: il tasso di abortività fra le laureate è del 6 per mille, fra le donne che hanno solo la licenza elementare del 20 per mille. Ma guardiamo più da vicino i numeri che compongono l’affresco generale. Prima di tutto si abortisce molto di meno. Nel 2012 abbiamo raggiunto il minimo storico: 105.968 interruzioni, meno 4,9% rispetto al 2011, meno …

Storie di uomini violenti: «L’ho picchiata, aiutatemi», di Adriana Comaschi

Ma era solo uno schiaffo. Lei sa che la sera torno stanco e continua lo stesso a stressarmi». «Quando mio figlio mi ha detto ‘papà basta fai piano’ ho capito che così non potevo andare avanti». «È vero l’ho aggredita, ma l’ho fatto per difendermi». Bisognerebbe provare a immaginarle, le espressioni dei centinaia che negli ultimi anni hanno bussato alla porta dei (pochi, 14 in tutta Italia) centri di ascolto per uomini che maltrattano le donne. Nessuno di loro si percepiva come un violento. Italiani e stranieri, dai 35 ai 75 anni – «ma ultimamente colpisce la violenza anche tra ragazzi giovani» -, di tutte ma proprio tutte le estrazioni sociali. C’è il militare che butta a terra la moglie davanti alla bimba, e si spaventa del suo spavento, «oddio non pensavo di poter fare una cosa del genere». C’è il professionista esasperato, «non ne posso più dei litigi con la mia compagna», preoccupato di avere perso il controllo. Loro si sono fermati in tempo. Ma c’è anche il lavoratore marocchino, che solo dopo mesi …

“Patti di convivenza” i notai provano il rilancio”, di Francesco Grignetti

Anche i notai, nel loro piccolo, si irritano. Di fronte a una politica assolutamente incapace di venire a capo di questioni importanti, come il regime delle unioni di fatto, e visto che di una nuova legge su questo fronte non se ne vede traccia, il consiglio nazionale del notariato ha deciso un’iniziativa eclatante: il 30 novembre, sabato, in ogni capoluogo di provincia il locale consiglio distrettuale del notariato terrà le porte aperte ai cittadini per spiegare il senso e i vantaggi dei contratti di convivenza. L’hanno chiamato «Contratti di convivenza Open Day». Vuole essere una giornata di provocazione. Il contratto di convivenza non sostituirà mai un «Pacs» o un «Dico». Più banalmente, il contratto di convivenza è uno strumento poco noto che è già previsto dalle leggi e che può servire a una coppia di fatto per regolamentare alcune materie di reciproco interesse: l’acquisto di beni in comune, la gestione delle spese ordinarie e straordinarie, la disciplina dei doni ricevuti, i rapporti economici e patrimoniali, eventuali diritti maturati dalla coppia di fatto. Con il contratto …

“La disfida delle ventuno città che sognano di diventare capitale europea della cultura”, di Laura Montanari

Pensano tutte di poter vincere la partita e sono tante: ventuno candidature, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. All’improvviso diventiamo un paese di possibili capitali culturali dell’Europa, per l’anno 2019. I destini si giocano tutti in questi giorni, con gli “esami” al Mibac e l’aria comincia a farsi tesa. Le città hanno tirato a lucido i programmi, qualcuno magari ci ha aggiunto anche un po’ di sogni. Hanno scomodato attori, cantanti, artisti come testimonial e trovato sponsor (che in tempi magri come questi, somiglia già a un miracolo). Nella lista delle pretendenti a diventare capitale europea della cultura ci sono nomi già celebri nel mondo come Venezia, agganciata qui al suo Nord Est, o come Perugia. Oppure quelle che cercano, per ragioni diverse, una rinascita: dall’Aquila che non ha ancora guarito le ferite del terremoto, a Siena che il terremoto l’ha vissuto in banca. In corsa anche Bergamo e Mantova, Matera. O città che non ti aspetti, come Taranto e Erice e via via tutte le altre passando da Perugia, Urbino, Matera, Siracusa eccetera. Insomma c’è …

“I crolli di Pompei. Storia di uno sfascio”, di Luca Dal Frà

Rumors, rumor di sciabole, manovre retroscniche si addensano su Pompei, celebre nel mondo più che per la sua bellezza, per l’incuria e il dilettantismo nelle italiche politiche culturali, un sito archeologico che vive una ennesima stagione ingloriosa, mentre continuano i crolli. L’ultimo è beffardamente avvenuto proprio su quella via dell’Abbondanza che tutti sanno essere maggiormente a rischio. Un crollo fortunatamente non poderoso, ma poderosamente amplificato dai media, per tirare la volata alla nomina di un direttore a Pompei figura prevista dal decreto Valore cultura -, per rilanciare una situazione in pesante stallo da due anni: a contendersi la poltrona sarebbero Fabrizio Magani e Giuseppe Scognamiglio. Primo e probabilmente unico caso di un funzionario del Ministero degli Esteri distaccato presso una banca, Scognamiglio è stato consulente al Commercio con l’Estero, responsabile delle politiche di sostegno all’internazionalizzazione del sistema economico italiano, è nei consigli direttivi più vari, dall’Abi a Save the children, oltre che promotore della camera di commercio italo-turca e presidente della società editoriale della banca dove è dirigente. E altro ancora, però non s’è mai …