Tutti gli articoli relativi a: cultura

“Io, dalla Calabria a Ginevra per aiutare il mondo che soffre”, di Natalia Aspesi

I migranti lasciavano le nostre terre per fame, miseria e crudeltà padronale, in cerca di una faticata sopravvivenza e di dignità. Oggi se ne vanno dall’Italia (e ormai vivono all’estero quasi 5 milioni di italiani) persone, soprattutto giovani, che hanno studiato, che inseguono corsi postlaurea, che cercano di realizzare le loro ambizioni e i loro sogni dove è possibile: non qui comunque, dove il futuro di impegno, creatività e carriera pare non esistere o sembra precluso a troppi. «La mia non è stata una fuga da casa o dall’Italia. Volevo approfondire la mia formazione in un settore, quello del diritto umanitario, il cui centro è altrove ». Maria Giovanna Pietropaolo, 25 anni, calabrese, minuta, occhi verdi, prima di tre sorelle, padre e madre avvocati, famiglia che vive a Vibo Valentia è, dice lei «cresciuta nell’ideale dei valori cattolici di impegno verso gli altri». Si è laureata a Firenze in giurisprudenza, studiando con grandi internazionalisti come Luigi Condorelli, perché «la mia passione è questa, il diritto internazionale: poi sono stata ammessa all’Accademia del Diritto Umanitario Internazionale …

“Trovato il tesoro segreto di Hitler 1500 opere da Picasso a Matisse”, di Andrea Tarquini

Era il tesoro segreto del Terzo Reich, quasi un’eventuale seconda riserva aurea della tirannide dopo quella della Reichsbank sperperata fino all’orlo della bancarotta per finanziare guerre e crimini contro l’umanità: oltre millecinquecento opere d’arte, dipinti dei massimi maestri dell’arte moderna, confiscati dai nazisti come “arte degenerata” o semplicemente rubata agli ebrei prima perseguitati costretti a lasciare la Germania dopo la “Notte dei cristalli”, poi finiti vittima della Shoah, il loro genocidio organizzato su base industriale. E solo adesso si viene a sapere che il tesoro è riemerso per caso, in un blitz del febbraio 2011 della dogana bavarese a casa di un anziano signore, ambiguo ma inosservato. È un evento sensazionale: l’arte e la cultura del mondo riprendono possesso di quelle opere, dal valore stimato di oltre un miliardo di euro, che dal 1945 erano state classificate come disperse per sempre. Quadri di Pablo Picasso e Henri Matisse, Marc Chagall e Emil Nolde, Franz Marc, Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Ernst Ludwig Kirchner e Max Liebermann. Per decenni e decenni, dopo l’8 maggio 1945 …

“Se anche il carcere divide i ricchi dai poveri” di Chiara Saraceno

Forse a Giulia Ligresti non occorreva neppure l’interessamento della ministra della Giustizia Cancellieri perché il tribunale valutasse il suo stato di salute come troppo rischioso per la sua incolumità psico-fisica e quindi ne decidesse la scarcerazione. Bastava la sua condizione di persona ricca e privilegiata, non abituata quindi ai disagi. Secondo la perizia medica alla base della decisione del tribunale, infatti, proprio la sua condizione di persona abituata ai privilegi e agli agi l’ha resa particolarmente inadatta a sostenere l’esperienza carceraria. Secondo il perito, Giulia Ligresti soffriva “di un disturbo dell’adattamento, che è un evento stressante in modo più evidente per chi sia alla prima detenzione e in particolar modo per chi sia abituato a una vita particolarmente agiata, nella quale abbia avuto poche possibilità di formarsi in situazioni che possano, anche lontanamente, preparare alla condizione di restrizione della libertà e promiscuità correlate alla carcerazione». Se ne deduce che invece chi non è abituato a una vita particolarmente agiata ha più facilità ad adattarsi alle condizioni di vita in carcere. Ne deriva, per seguire fino …

“Beni culturali. Ministero da snellire. E rifondare, di Vittorio Emiliani

Stanno per concludersi i lavori delle commissioni di riforma insediate dal ministro Massimo Bray titolare ora dei Beni culturali, dello Spettacolo e del Turismo. Una, snella, presieduta da Salvatore Settis per migliorare l’attuazione del Codice per i beni culturali e paesaggistici (di cui lo stesso Settis fu coautore, in sostanza, con Francesco Rutelli). Un’altra, che ha terminato nei giorni scorsi i propri lavori, molto più corposa, presieduta dal giurista Mario D’Alberti, incaricata di rivedere tutta la struttura di un Ministero nato quasi 40 anni fa unendo beni culturali e ambientali e che ha subito incisive modifiche, tutt’altro che positive purtroppo. Esso è stato assai presto mutilato della omogenea parte ambientale per la pressione di potenti lobby. Così i Parchi nazionali rientrano nella competenza del Ministero dell’Ambiente che a volte ha nominato, al ribasso, ex sindaci, ex assessori, magari ex dirigenti locali di associazioni venatorie e, con Altero Matteoli, persino agenti immobiliari -, mentre la fondamentale tutela del paesaggio è rimasta al MiBAC e alle Soprintendenze. Che però hanno quadri tecnico-scientifici sempre più all’osso a fronte …

Caccia alle discariche segrete di Gomorra “Viviamo su 800 mila tonnellate di veleni”, di Conchita Sannino

Lo vedevano in tanti. Lo sapeva lo Stato. Da vent’anni. E ora che il segreto su quei verbali è finito, e si dissolve la cortina intorno alle parole di uno dei primi boss dei rifiuti, l’imprenditore del clan dei casalesi Carmine Schiavone, saltino gli alibi. Oltre 300 chilometri di terra avvelenata, non solo Campania, ma anche Basso Lazio e Molise, per decenni imbottita di scorie secondo il racconto dei pentiti. Sotto, riempita con tonnellate di scarti di ogni provenienza industriale o tossica. Sopra, malata e in attesa: ma senza diagnosi certa. Ora che, per decisione della Camera, sono accessibili a tutti i verbali del 1997, in cui Schiavone affida alla Commissione bicamerale sulle ecomafie il racconto shock del business miliardario del traffico dei rifiuti pericolosi, si muovono i sindaci, la Coldiretti, le associazioni, i comitati di cittadini sul piede di guerra. A Casal di Principe, dove le ruspe di Stato sono tornate di recente, il giorno dopo, regna un grande silenzio. Che nasconde rabbia e vergogna. La rabbia di chi vuole certezze su quel che …

“F35, l’ira di Pd e Sel per lo spot Mauro-Lockheed”, di Alberto D’Argenio

«Ma chi li ha mai visti questi della Lockheed?». Di buon mattino il ministro della Difesa, Mario Mauro, leggendo Repubblica scopre di essere testimonial degli F35. Già, perché come riportato ieri da questo giornale nello show di lusso organizzato a Manhattan per rilanciare l’immagine del controverso e carissimo cacciabombardiere, in cima alla lista degli sponsor stranieri campeggia la foto del ministro italiano che pronuncia la frase: «To love peace you must arm peace». Per amare la pace devi armare la pace. A Roma la notizia desta scalpore, viene considerato del tutto inopportuno che il responsabile della Difesa sponsorizzi una multinazionale dell’aviazione militare per di più su un prodotto, gli F35, del quale l’Italia è uno dei committenti con una scelta, ormai vecchia di 20 anni, che con la crisi ha attirato su di sé un mare di critiche visto i costi dell’appalto: 12,1 miliardi per novanta velivoli in tempi di sacrifici. Sono il Partito democratico e Sel a mettere nel mirino Mauro. Per Gianpiero Scanu, capogruppo Pd nella commissione Difesa della Camera, lo spot «è …

“L’Italia con San Suu Kyi paladina della democrazia” di Valeria Fedeli e Rita Ghedini

Libertà, uguaglianza, diritti umani, passione per il proprio popolo, un’idea di politica lontana da qualsivoglia ambizione personale e dedicata invece a realizzare la democrazia come progetto collettivo, condizione che unisce le persone, superando ingiustizie, discriminazioni, privilegi: la storia di Aung San Suu Kyi, ieri ospite del Senato, è un simbolo straordinario e globale, che racchiude in un percorso umano la fatica, il dolore, la forza e la bellezza delle battaglie più nobili, quelle per cui vale la pena sacrificarsi e spendere fino all’ultima energia, quelle che sono capaci di ispirare generazioni in tutto il mondo. La straordinaria personalità di San Suu Kyi ha arricchito e arricchisce tutti noi, insegnandoci, con la sua figura delicata ma dalla forza inscalfibile, una pragmatica spiritualità, una responsabilità che è dedizione della vita ad obiettivi più grandi di quanto normalmente riteniamo realizzabile da una sola persona. Aung San Suu Kyi ha dimostrato a tutte le donne e tutti gli uomini del pianeta, chi esercita il potere ai livelli più alti e chi affronta quotidiana- mente la sfida della sopravvivenza, che …