"Ricette per crescere", di Paolo Guerrieri
L’emergenza lavoro è da tempo un dramma nazionale ed europeo. Una condizione che secondo le previsioni più recenti è destinata ad aggravarsi il prossimo anno, allorché l’area euro entrerà in una fase recessiva, a seguito soprattutto delle politiche di austerità che l’Europa ha imposto a tutti gli Stati membri. Risvolti particolarmente pesanti si avranno per il gruppo dei Paesi più indebitati, inclusa l’Italia. Un andamento dell’attività economicacaratterizzato da elementi di fragilità addizionali rischia di determinare nel nostro Paese – anche tenuto conto della manovra in corso di approvazione – una contrazione del Pil particolarmente severa (intorno al -2/2,5 per cento), destinata a protrarsi anche l’anno successivo secondo previsioni più recenti. In questo quadro di riferimento, è evidente che la necessità di contrastare tale diminuzione della produzione deve divenire una priorità assoluta della nostra politica economica, a meno di non rassegnarsi a veder vanificati gli sforzi fin qui fatti. In termini assai sintetici tutto ciò richiederà al governo Monti di eleggere il rilancio della crescita economica ad obiettivo chiave della sua azione finalizzando, a partire da …
