Tutti gli articoli relativi a: economia

"Gli straricchi solo una minoranza ma tassarli frutterebbe 5 miliardi", di Maurizio Ricci

Un´imposta con un´aliquota dello 0,5% peserebbe su ogni super-contribuente per 22.550 euro. Oltre 1000 miliardi di euro in mano a 240 mila famiglie, con un patrimonio medio di quasi 4,5 milioni di euro. Il 5,7% delle sostanze posseduta nel mondo è in Italia. Nei portafogli ci sono titoli, azioni e depositi, ma la proprietà immobiliare rappresenta ancora più della metà di tutte le disponibilità. Delle possibili riforme nel cantiere del governo Monti è la più elusiva. Anche se richiesta a gran voce dalle forze sociali, Confindustria compresa, l´ipotesi di un imposta patrimoniale è al centro di un durissimo scontro fra i partiti della maggioranza, dove il Pdl ha più volte annunciato il proprio veto ad un intervento diretto sulla ricchezza degli italiani. In Parlamento, il presidente del Consiglio è stato attento ad indicare solo l´opportunità di un monitoraggio della ricchezza (e ha voluto ribadire la parola “monitoraggio”), che potrebbe anche voler dire soltanto l´utilizzo di parametri di ricchezza nello stabilire la congruità dei redditi dichiarati. Il terreno, in altre parole, va ancora esplorato. Sul terreno …

Bersani tra le piccole imprese: "con noi equità e sviluppo", di Luigina Venturelli

Non ce la giocheremo per un punto in più o in meno. Il nostro approccio è quello della ricerca comune di tutto ciò che può fare bene al Paese». Prima di entrare nel merito delle proposte concrete anti-crisi presentate dal Pd, prima di pronunciarsi sulle misure salva-bilancio attese dall’esecutivo, e prima di accennare alle polemiche politiche di vario genere sorte nelle ultime ore, Pierluigi Bersani chiarisce una volta per tutte la natura del sostegno suo e di tutti i democraticial governo Monti. Perchè questa è la chiave di lettura che permette di spiegare le scelte del partito e di sciogliere i dubbi tra le posizioni anche diverse che vi si possono rintracciare in campo economico. ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ «Il governo Monti è un governo di impegno nazionale, un governo di forte profilo tecnico sostenuto dall’assunzione di responsabilità delle forze politiche» spiega il leader Pd dal palco del convegno nazionale organizzato ieri a Monza sul lavoro autonomo e la micro e piccola impresa. Ne parla come dell’«unica soluzione possibile» per affrontare il «serio problema» che l’Italia …

"Bollette salatissime e le tredicesime toccano il minimo", di Marco Tedeschi

Nuvole scure si addensano sul futuro prossimo delle famiglie e dei consumatori. È vero sì che il governo ha annunciato equità per la manovra che sta studiando allo scopo di evitare il deragliamento del Paese, ma intanto arrivano notizie inquietanti sul fronte di tredicesime e bollette: le gratifiche di fine anno sono in brusco calo, mentre si sono impennati i costi energetici, con il risultato complessivo di alleggerire ulteriormente le giù magre tasche degli italiani. A lanciare l’allarme è uno studio congiunto delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, secondo il quale negli ultimi venti anni «diminuisce di 0,8 miliardi di euro, con un calo del 2,2%, il monte tredicesime 2011». Lo studio calcola che il complesso delle gratifiche di fine anno si attesterà a quota 35 miliardi di euro. «Quasi l’80 per cento delle tredicesime – sottolineano i presidenti di Adusbef, Elio Lannutti, e Federconsumatori, Rosario Trefiletti – verrà “mangiato” da tasse, mutui, bolli, canoni, rimborso di debiti pregressi». Solo il 20,2 per cento, dunque appena un quinto, sarà «destinato a risparmi, regali, viaggi, …

"Il rischio di un passo da lumaca", di Michele Ainis

Due settimane dopo il giuramento del nuovo esecutivo, la scena assomiglia a un quadro stralunato di Picasso. C’è il governo, non c’è il sottogoverno. Per designare 25 sottosegretari e 5 viceministri (o non saranno 8? Nel buio delle notizie anche i numeri brillano a casaccio), s’aprono estenuanti trattative fra i partiti e il premier. Non con tutti, però, e sempre in gran segreto: tanto da consumare un vertice notturno attraverso il tunnel sotterraneo che collega palazzo Madama a palazzo Giustiniani. L’unico dato certo è che i pretendenti sono almeno il triplo rispetto alle poltrone. Anzi no, sappiamo pure come si chiama lo strumento che districherà questa matassa. Manuale Cencelli: 40% dei posti al Pdl, 40% al Pd, 20% all’Udc. Ma nel frattempo le Camere vivono in un limbo, perché senza sottosegretari le commissioni parlamentari sono paralizzate. Eppure non mancherebbe affatto il lavoro da smaltire. Prima Repubblica? No, impero di Bisanzio. E suona in sé paradossale che un esecutivo nominato a spron battuto dal capo dello Stato, strada facendo sia diventato un lumacone. Che il governo …

"Il passaggio obbligato degli eurobond", di Marco Causi*

Il Commissario europeo Olli Rehn ha confermato ieri a Montecitorio che la nuova governance economica dell’Unione non arretra di un millimetro sul fronte del rigore di bilancio nei paesi più vulnerabili agli elevati debiti pubblici. Ha annunciato il tempestivo utilizzo delle procedure di allarme preventivo (early warning) findal primo giorno in cui entreranno in vigore le nuove regole, il 13 dicembre, con il Belgio nel mirino. Ha confermato lo stretto monitoraggio sui conti pubblici italiani. Ma l’Europa non può non interrogarsi: quale credibilità ha un’area monetaria incapace di influenzare i tassi di interesse di primarie attività finanziarie denominate nella sua valuta, e lascia fare alla speculazione più o meno quellon che vuole? Questo è un problema per tutti, non solo per i paesi ad alto debito. Olli Rehn ha esposto il pensiero della Commissione europea sulle modifiche dei trattati, proponendo un doppio binario: poche e chirurgiche innovazioni da fare presto e un cantiere più ampio di riforme che necessita di più tempo. Ha ricordato che la Bce può utilizzare, anche a trattati invariati, margini di …

"Dall'Ici alle pensioni: ecco come si muove il governo", da unita.it

Finito il tempo del rodaggio, con il Consiglio dei Ministri di oggi Monti comincia un tour de force tecnico-politico per approvare entro l’8 dicembre il suo piano anti-crisi. Mossa doppia sull’immobiliare: torna l’ Ici e aumentano le rendite catastali. Ma si studia come rendere il nuovo prelievo equo, progressivo. Per recuperare risorse si punta anche all’aumento dell’ Iva e in molti chiedono che si proceda ad un prelievo sui patrimoni (oltre un milione). E alle cessioni immobiliari (5 miliardi l’anno). Poi arriverebbero le misure per rendere più equo il sistema delle pensioni (contributivo per tutti) e per riformare il mercato del lavoro (flessibilità in uscita). Sarebbe questa la lista delle ‘entrate’ sulla quale il governo starebbe ragionando, a partire dal Consiglio dei ministri di oggi, per garantire, come ha detto Mario Monti ieri dopo l’incontro con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, il pareggio di bilancio nel 2013. Ma la tenuta dei conti non è l’unico obiettivo dell’Italia. La crescita è il primo imperativo, anche per il risanemnto del bilancio. Il superministro, Corrado Passera, a Bruxelles …

"Visco: bene interventi su ICI e contanti. La patrimoniale? non risolve i problemi", di Alessandro Trocino

L`ex ministro delle Finanze: meglio i tecnici al fianco dei ministri, l`esecutivo deve garantirsi la collaborazione della burocrazia. «Un governo capace, che arriverà alla fine del suo mandato. E un presidente del Consiglio, Mario Monti, che dovrà far ragionare Angela Merkel e Nicolas Sarkozy». Vincenzo Visco, ex ministro del Tesoro e delle Finanze ed esponente del Partito democratico, è ottimista sulle sorti del nuovo esecutivo. Monti ha davanti una strada difficile. «È una persona capace, sobria, seria Non dimentichiamo che ha una grande esperienza politica, come commissario a Bruxelles. Anche se lì il Parlamento contava poco». Anche qui, dicono i critici, il Parlamento conta sempre meno e hanno preso in mano il potere i tecnici. «I parlamenti contano sempre, perché i tecnici devono prendere i voti da questi. Però è chiaro che siamo in una situazione drammatica, di emergenza, e quindi i tecnici sono indispensabili». Anche i sottosegretari dovranno essere tecnici? «Credo di sì, ragionevolmente. Nel senso che servirà comunque gente che abbia esperienza della macchina. Il governo deve riuscire a garantirsi la collaborazione della …