Tutti gli articoli relativi a: economia

"I pilastri: patrimoniale e rispetto per il lavoro", di Ronny Mazzocchi

Per superare una situazione di emergenza qualcuno farà sacrifici maggiori Ma anche seguendo la Costituzione si potrà dare fiducia ai mercati. La sempre più probabile formazione di un nuovo governo guidato da Mario Monti costituisce un passaggio cruciale di questa fase politica e forse dell’intera Seconda Repubblica. Il clima di emergenza nazionale in cui sta avvenendo questo cambio della guardia non deve però farci perdere di vista un punto fondamentale. Le cure da cavallo che il nuovo governo dovrà somministrare al Paese per riacquistare la fiducia dei mercati e sottrarci all’azione devastante degli speculatori non solo non saranno indolori, ma non saranno nemmeno socialmente neutrali. Qualsiasi politica economica presenta infatti costi di aggiustamento differenti per le diverse categorie sociali e almeno nel breve e medio periodo ci sarà sempre qualcuno che ci perderà e qualcuno che ci guadagnerà. Le situazioni “win-win”, quelle in cui tutti traggono vantaggio da un provvedimento, sono assai rare nella teoria economica e ancor di più nella realtà di tutti i giorni. Stendere un programma di governo, soprattutto in questa delicata …

Produzione industriale -4,8% a settembre il dato peggiore da dicembre 2008

I dati Istat relativi a settembre evidenziano un fortissimo calo rispetto ad agosto, mese che aveva fatto registrare un incremento del 3,9%. Il confronto con lo stesso mese del 2010 evidenzia una flessione del 2,7% (la più marcata da fine 2009). La produzione industriale a settembre è calata del 4,8% rispetto ad agosto (dato destagionalizzato) e del 2,7% su base annua (dato corretto per effetti di calendario). Lo rileva l’Istat. Il ribasso congiunturale è il peggiore da dicembre 2008 e il tendenziale da dicembre 2009. Nel terzo trimestre, la produzione industriale è scesa dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre il dato nella media dei primi nove mesi del 2011, su base annua, risulta in crescita dell’1,3% (dato corretto per effetti di calendario). “Il forte calo congiunturale di settembre – spiegano i tecnici dell’Istat – arriva dopo il forte aumento registrato ad agosto”, quindi sulla negatività del dato pesa anche un effetto di confronto con un mese che ha fatto segnare un aumento del 3,9%. Tuttavia anche il confronto con settembre 2010, registra un …

"Possiamo farcela" di Ferruccio De Bortoli

La nomina, a sorpresa, di Mario Monti a senatore a vita prelude alla sua designazione, appena sarà approvata in tutta fretta la legge di stabilità, alla guida di un esecutivo di emergenza nazionale. Una mossa che sottrae il nome dell’economista milanese alla contesa politica e ne sottolinea le qualità super partes. È significativo che la scelta di Napolitano abbia la controfirma, non necessaria, di Berlusconi. Il premier uscente, è bene ricordarlo, ebbe il merito di proporre, nel ’94, il presidente della Bocconi come commissario europeo. Il pensiero di Monti è noto ai lettori del Corriere. Il prestigio internazionale è indiscusso. La sua bussola è l’Europa. Non è un freddo tecnocrate, è un italiano appassionato, disposto a svolgere il ruolo di civil servant senza mire personali. È portatore di idee, non di interessi. Una svolta clamorosa. Indispensabile e indifferibile dopo quello che è accaduto ieri sui mercati: il crollo della Borsa, lo spread fra i nostri Btp e i Bund tedeschi a 553 punti, lo spettro di un default alla greca. La regia del presidente della …

"La svolta del Quirinale", di Massimo Giannini

In piena bancarotta politica, e a un passo dalla bancarotta finanziaria, l´Italia trova finalmente una via d´uscita. Non solo dal suo mercoledì nero, ma soprattutto dal suo Ventennio berlusconiano. Grazie all´accelerazione impressa alla crisi dal presidente della Repubblica, il Paese evita quella che stava ormai diventando una suicida «via patriottica al default». Il Cavaliere impegnato a pasticciare sul maxi-emendamento e sulla sua «lettera d´intenti» alla Ue, con l´idea malcelata di trasformarla nel rivoluzionario «manifesto liberale» sul quale giocarsi la campagna elettorale, e di brandirla come una clava contro la solita sinistra «nemica» delle riforme volute dall´Europa. La cerchia ristretta dei suoi «lieutenant», chiusi nel bunker a imprecare contro il «direttorio franco-tedesco» come un tempo si malediva la «perfida Albione». I suoi corifei asserragliati in tv e nei giornali di famiglia, intenti a inveire contro gli «speculatori» come un tempo si vaneggiava della «congiura giudo-pluto-massonica». E nel frattempo i mercati all´opera, per celebrare il fallimento dell´Italia con un funerale di «rito greco». Fuga di massa da Bot e Btp, spread e premio di rischio alle stelle, …

"L'antidoto al crollo del sistema", di Mario Calabresi

Alle sette di sera Giorgio Napolitano ha giocato la carta di riserva, quella più prestigiosa che teneva da parte da tempo: Mario Monti. La drammatica giornata di ieri, la più terribile per l’Italia dalla crisi della lira del 1992, aveva bisogno di una risposta fortissima, di un segnale che suonasse come un antidoto ma anche un avvertimento. Antidoto al crollo del nostro sistema e avvertimento alle forze politiche: il tempo è scaduto, non esiste più lo spazio per dilazioni, distinguo, rinvii e giochi a carte coperte. I mercati, gli analisti ma anche i mezzi di comunicazione di tutto il mondo ieri ci hanno gridato, con ferocia e determinazione impressionante, che la nostra credibilità è quasi totalmente svanita e la salvezza può venire soltanto da un forte segnale di discontinuità. Il Presidente della Repubblica ha colto meglio e prima degli altri – svolge il ruolo di garante dell’Italia ormai da mesi – il messaggio e ha deciso di fare un gesto straordinario, quello di indicare l’uomo giusto per guidare il Paese in una situazione di emergenza. …

L’Ue non si fida più «Italia, necessarie misure aggiuntive», di Marco Mongiello

L’Ue è fortemente preoccupata per la crisi italiana. In una lettera inviata venerdì si chiedono spiegazioni e si avanza la possibilità che servano «misure aggiuntive» per superare la crisi. Allarme per lo spread. «La situazione economica e finanziaria dell’Italia è molto preoccupante» e le risposte «sulle misure da attuare devono arrivare il prima possibile con questo o con un altro governo». Alla fine di una lunga e convulsa giornata di riunioni a Bruxelles è questa la conclusione a cui è arrivato il commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn, che ieri ha fatto partire d’urgenza la missione di monitoraggio dell’Italia. Secondo gli esperti della Commissione europea inoltre la manovra di bilancio approvata quest’estate non è sufficiente. In un questionario inviato venerdì per chiedere dettagli sulle riforme promesse da Berlusconi i funzionari dell’Ue hanno scritto che «nell’attuale contesto economico la strategia di bilancio pianificata non assicura il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013» e quindi «saranno necessarie misure aggiuntive per raggiungere gli obiettivi per il2012 e il 2013». Al momento la richiesta di …

"La crisi, i ricchi e le oligarchie", di Nadia Urbinati

L´eguaglianza ha fatto il suo grande rientro nella politica quotidiana. Ed è un ospite non gradito per chi tiene le fila delle transazioni finanziarie e delle politiche monetarie. Lo si vede da come i governi hanno accolto la proposta di istituire una tassa sulle rendite patrimoniali – il nostro è all´avanguardia nell´aver escogitato tutte le misure che possono pesare sui molti senza direttamente toccare i pochi (in extremis e nella disperata ricerca di sopravvivere qualche giorno in più tira fuori la proposta di ‘Tobin tax´ ma senza dimostrare di crederci). Presumibilmente perché a Roma l´oligarchia governa direttamente, senza intermediari. È fuori di dubbio che Silvio Berlusconi sia il più ricco italiano e quindi tra quell´1% che Occupy Wall Street ha individuato come la minoranza che accumula e concentra potere entrando fatalmente in rotta di collisione con la maggioranza e, quindi con l´eguaglianza. Oligarchia e democrazia sono esplicitamente visibili e in tensione. In un ottimo libro dal titolo chiaro, Oligarchy, uscito per Cambridge University Press pochi mesi fa, Jeffrey A. Winters ci ricorda che la democrazia …