"Specificità italiana, la carta da giocare", di Giuliano Amato
Chi teme nell’Europa del rigore che nessuno si preoccupi più della crescita aveva tempo addietro ragione di sentirsi da solo. Oggi non è più così e sembra anzi che stia accadendo il contrario. Esponenti politici di destra e di sinistra, testate prestigiose di orientamento progressista e conservatore, lo stesso Fondo monetario internazionale puntano i riflettori sulle ragioni della crescita e sulla necessità per i Governi di farsene carico. Noi stessi in Italia siamo in attesa di un “decreto sviluppo”, che – si dice – dovrebbe smuovere una buona volta la nostra economia stagnante da anni. Io mi auguro che sia così e parimenti mi auguro che approdi a qualcosa la robusta polifonia pro-crescita in atto in tutta Europa. Ma francamente ne dubito e non solo perché ancora non se ne dimostra sufficientemente convinta la Germania (almeno per quanto riguarda le politiche prioritarie da imporre ai Paesi più indebitati dell’Eurozona e gli strumenti da attivare in sede europea). Continua u pagina 5 Ciò che più mi lascia perplesso è che molti degli appelli a favore della …
