Tutti gli articoli relativi a: economia

"Il sud abbandonato. La disoccupazione fa scappare i giovani", di Marcella Ciarnelli

Il Mezzogiorno è sempre più lontano dal resto del Paese. E rischia di esserlo sempre di più, tanto più se i piani per il Sud del governo continueranno ad essere sempre e solo enunciazioni di principio. L’amara analisi la fornisce lo Svimez, l’Istituto che «fornisce da lungo tempo il più significativo appuntamento periodico di ricapitolazione e confronto sullo stato del Mezzogiorno »come ha detto il presidente della Repubblica che, davanti a numeri che forniscono la riprova che «la principale incompiutezza dell’unificazione dell’Italia è il persistente divario tra Nord e Sud» e che hanno in sé un’indicazione precisa che Napolitano rende esplicita: «Senza la valorizzazione del Sud non ci può essere crescita». LE DONNE Eccolo il Mezzogiorno tratteggiato dallo Svimez: nuova immigrazione, un tasso di disoccupazione reale che è al 25 per cento, neanche un giovane su tre ha un lavoro, e per le donne va ancora peggio dato che tre su quattro sono costrette a restare a casa. Nonostante l’impegno nello studio e a cercarsi un’occupazione. Un’area a rischio “tsunami demografico”, in cui nel 2050 …

"L'idraulico che evade nasconde inefficienza", di Stefano Lepri

Succede a quasi tutti di accettare di pagare all’idraulico 100 euro in nero invece dei 140 che pretenderebbe in cambio di una regolare fattura Iva. Ma quante volte, in casi simili, consideriamo quei soldi risparmiati come una specie di indennizzo per la scarsa qualità del lavoro? La facilità con cui in Italia si evade il fisco di frequente spinge a rivolgersi a prestatori d’opera su piccola scala, semisommersi, dotati di tecnologie arretrate: lavorano peggio di altri, ma costano molto meno. Questo ed altri piccoli esempi di vita quotidiana possono dirla lunga su che cosa significhi l’evasione fiscale per l’economia italiana nel suo insieme. Non si tratta solo di equità, ma di efficienza. Certo occorre preoccuparsi dell’alto carico fiscale che grava su tutto il Paese (raggiungeremo il record storico proprio governati da chi ci aveva promesso l’opposto); ma non per questo si può considerare una scelta sbagliata, o peggio un inganno, la scelta di reprimere con maggior forza l’evasione fiscale, come ha fatto Luca Ricolfi su queste pagine. È vero che se con una bacchetta magica …

"La nostra vera sfida", di Alfredo Reichlin

Non possiamo essere spettatori passivi di questo fosco tramonto del governo Berlusconi. Giorno dopo giorno si stanno bruciando i raccolti e avvelenando i pozzi di questa povera Italia. Ma non è vero che non c’è niente da fare. Mi chiedo: è davvero chiaro ciò che sta accadendo? A me non pare. Mi colpisce la pochezza delle idee e la mancanza di nuovi orizzonti. La devono smettere di parlare di economia come si parla di un evento naturale. L’economia è un rapporto tra uomini, non tra cose. Si sono rotti gli equilibri e le strutture del mondo nelle quali vivevamo da secoli. Il tema è questo, non è solo economico. È la ricchezza dell’Europa che si sta spostando altrove. È la sovranità degli Stati e del cittadino, sono i diritti del lavoro umano, è quella cosa grandissima che l’Europa inventò secoli fa e che si chiama democrazia: è tutto questo che viene rimesso in discussione. È molto chiaro ed è molto semplice. Basta guardare la distruzione in atto del popolo greco per evitare troppe perdite alle …

"Crisi: bisogna agire sull'immediato. Un nuovo patto sociale con le forze migliori di questo Paese", di Stefano Fassina

Stefano Fassina , responsabile economico della Segreteria nazionale del PD, ha introdotto la sua lezione di politica alla Scuola di Cortona, spiegando ai giovani studenti le cause della crisi economica che attanaglia il nostro Paese e gli sviluppi critici delle ultime settimane . Nonostante il titolo del suo intervento fosse “Europa 2020”, ha voluto ribadire che “in questo momento, non si può avere il lusso di concentrarsi su progetti a lungo periodo, ma bisogna agire sull’immediato, perché è necessario capire come rispondere alle politiche pubbliche europee, proprio per arrivare preparati al 2020. Ormai è evidente a tutti che siamo in una fase a rischio per l’Europa e l’Euro – ha ragguagliato il responsabile economico – c’è stato un drammatico G20 a Washington concentrato a discutere proprio sull’Europa e sull’Italia. Siamo su una traiettoria insostenibile e se continuiamo così, sarà difficile andare avanti, tanto che se le prossime settimane non si faranno le scelte adeguate, il rischio è che si rimetteranno in discussione scelte storiche come l’Europa e l’Euro “. Secondo Fassina, “il dibattito pubblico sulle …

"Divisi e senza strategia. Ecco perché l’Italia fa flop", di Marco Alfieri

«Non sapete fare sistema» dicono di noi in Cina, dove i vini e la cucina del nostro Paese soccombono a Francia e Germania. «In Cina avete un grande potenziale ma non sapete fare sistema, non avete logistica e canali distributivi al livello dei concorrenti», che poi sono quasi sempre Francia e Germania. Nelle parole di un diplomatico di Pechino si condensa il solito vizio italico. La Cina è uno specchio immenso che riflette il carattere nazionale sul mercato più grande del mondo. Si prenda l’agrifood: la cultura del cibo e del bere bene italiano da soli non bastano. A Pechino tutti si ricordano ancora il flop di Piazza Italia. Il centro commerciale aperto nel lussuoso quartiere di Chaoyang nel settembre 2008 doveva essere la nostra vetrina agroalimentare, prima tappa di un’espansione a Shanghai, Hangzhou e Tianjin. A fine ottobre era venuto persino Silvio Berlusconi a benedirlo. Peccato che in appena 14 mesi si sia trasformato in uno dei più grandi crac del made in Italy. Nel consorzio c’erano alcuni tra i più importanti marchi italiani: …

"Il futuro è più forte della crisi", di Irene Tinagli

La settimana che ci lasciamo alle spalle non solo ha bruciato miliardi di euro sui mercati internazionali, ma sembra aver intaccato anche le speranze dei più tenaci ottimisti. In un momento simile è davvero urgente, come ha suggerito Christine Lagarde, che tutti i Paesi mettano da parte campanilismi ed esitazioni ed inizino a lavorare in modo più armonico e coordinato per ritrovare, in tempi più brevi possibili, stabilità finanziaria senza penalizzare ulteriormente la crescita. Tuttavia, anche in un momento così critico, è importante essere in grado, di tanto in tanto, di alzare la testa e saper intravedere le trasformazioni e le opportunità che si dispiegano nel lungo periodo. Provare a leggere i fatti di oggi non con la lente della cronaca, ma con quella della storia, per capire se e come questa fase si può inserire in un’evoluzione più ampia che abbia, alla fine, uno sbocco positivo. D’altronde la storia economica dell’occidente è costellata da crisi continue e da alcune fasi di grandi cambiamenti epocali, fasi in cui cambia il paradigma produttivo, l’organizzazione industriale e …

"Se la finanza troppo avida calpesta i diritti umani", di Guido Rossi

Una notizia sconvolgente è quasi passata in sordina nelle prime pagine dei giornali. Si tratta dell’avvenuta esecuzione della condanna a morte, nello Stato americano di Georgia, ove il razzismo è un fenomeno radicato, di Troy Davis, un nero accusato di aver ucciso più di vent’anni fa un poliziotto bianco. Nessuna prova materiale sulla sua colpevolezza; all’opposto numerose denunce di testimoni di essere stati conculcati dalla polizia per identificarlo e confessione di uno dei testi di essere stato l’omicida. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di riesaminare il caso, come ha correttamente ricordato ieri su Repubblica Alexander Stille, con un no espresso anche da Clarence Thomas, anche lui di colore, e non a caso nominato da George Bush. Mi si potrà chiedere a questo punto perché una condanna a morte nello Stato della Georgia abbia, a parer mio, un così grave riflesso sulla devastante crisi economica in atto. La ragione è evidente, poiché l’incapacità di risolvere la crisi è, da ogni parte, attribuita alla debolezza dei Governi e delle istituzioni politiche. Crisi dunque istituzionale …