"Il sud abbandonato. La disoccupazione fa scappare i giovani", di Marcella Ciarnelli
Il Mezzogiorno è sempre più lontano dal resto del Paese. E rischia di esserlo sempre di più, tanto più se i piani per il Sud del governo continueranno ad essere sempre e solo enunciazioni di principio. L’amara analisi la fornisce lo Svimez, l’Istituto che «fornisce da lungo tempo il più significativo appuntamento periodico di ricapitolazione e confronto sullo stato del Mezzogiorno »come ha detto il presidente della Repubblica che, davanti a numeri che forniscono la riprova che «la principale incompiutezza dell’unificazione dell’Italia è il persistente divario tra Nord e Sud» e che hanno in sé un’indicazione precisa che Napolitano rende esplicita: «Senza la valorizzazione del Sud non ci può essere crescita». LE DONNE Eccolo il Mezzogiorno tratteggiato dallo Svimez: nuova immigrazione, un tasso di disoccupazione reale che è al 25 per cento, neanche un giovane su tre ha un lavoro, e per le donne va ancora peggio dato che tre su quattro sono costrette a restare a casa. Nonostante l’impegno nello studio e a cercarsi un’occupazione. Un’area a rischio “tsunami demografico”, in cui nel 2050 …
