Tutti gli articoli relativi a: economia

"Quella norma da cancellare", di Guglielmo Epifani

Dopo l’approvazione del decreto legge del governo tutta l’attenzione si è rivolta ai temi della sostenibilità sociale ed economica della manovra, della sua equità, della sua efficacia per contrastare l’andamento dei mercati e mettere al riparo il nostro Paese. Troppo poca attenzione invece, si sta dando a quella parte del decreto che interviene direttamente nella sfera della autonomia degli accordi tra le parti sociali. Il tema in realtà è di assoluta importanza e merita di essere discusso, affrontato in modo esplicito e trasparente. Il ministro Sacconi ha provato a spiegare l’inserimento di questa normacon l’esigenza di ridurre il peso dell’intervento legislativo e favorire quello di natura pattizia tra le parti sociali. Quello che Sacconi ha fatto è esattamente il contrario. È intervenuto senza che le parti glielo chiedessero proprio sul cuore dell’azione rivendicativa di sindacati e imprese: il rapporto tra il primo e secondo livello di contrattazione. Ha cambiato a suo modo i contenuti dell’accordo del 28 giugno tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria dal quale ha fatto sparire la funzione sovraregolatrice del contratto nazionale …

"Primo Maggio, il silenzio", di Flavia Amabile

Quello che più colpisce è il silenzio. Da oltre un secolo il Primo Maggio in molti Paesi del mondo è la Festa dei Lavoratori. Qualcuno che ci provi a metterla in discussione si trova sempre. Negli ultimi anni ogni tanto si dice che l’epoca delle lotte operaie è superato, o che non ha senso parlare di lavoro in termini ormai antiquati, che ora tutto è diverso. Sarà. Il Primo Maggio continua ad essere il Primo Maggio in tutto il mondo. E i dibattiti restano dibattiti. Fino alla manovra di Ferragosto e alla decisione di accorpare tutte le feste civili ad un non meglio precisato giorno da scegliere di anno in anno, tra domenica, lunedì o venerdì, in base al calendario. E, così, se dovesse passare il provvedimento qual è il salto sarebbe infine compiuto, l’Italia non avrebbe più il Primo Maggio. Sarebbe uno dei pochi Paesi al mondo a restare senza, e non per effetto di una decisione presa per grandi principi teorici ma per crude ragioni di produttività. Accade anche questo in Italia, e …

"Il Paese dei 900 mila evasori", di Raffaello Masci

C’è chi dichiara meno ma anche chi non paga nulla. Quasi 9 autonomi su 10 denunciano meno di 20 mila euro Fra i dipendenti sono poco più di cinque. Possibile? Poi ci sono nullatenenti con il Suv in giardino. Ecco la mappa Ad averceli in cassa quei 120 miliardi di imposte evase, oggi la gente parlerebbe delle vacanze e del trascorso pranzo di Ferragosto, altro che di questa manovra bis che fa grondare sangue perfino al cuore di Berlusconi. E invece non ce li abbiamo, perché questo è il paese dei furbi egoisti in cui l’evasione riguarda all’incirca un quarto del Pil. A pagarne il conto siamo tutti, ovviamente, ma a smaniare oggi, per questo numeroso esercito di disertori delle tasse, sono soprattutto quei 559 mila cittadini che prendono più di 90 mila euro l’anno, pagano ogni lira di tasse (43%) e ne pagheranno – secondo la stima del centro studi degli artigiani di Mestre – 44,3% dal 2014. Questi 559 mila – secondo una stima del fisco – hanno però altri 900 mila confratelli …

Pd: «Risibile tassazione minima (1-2%) ipotizzata dal governo», da www.unita.it

«Sarebbe risibile se fosse vero che il governo si orienterebbe su una tassazione minima (1-2%) dei capitali rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale, considerato che negli altri paesi la tassazione si aggira su una forchetta compresa tra il 19, il 27% ed oltre»: lo sottolineano fonti vicine alla segreteria del Pd secondo le quali «coerenza vorrebbe che la percentuale di questa tassazione fosse in linea con quella del 20% da applicare alle rendite finanziarie, così come previsto dalla manovra economica del governo». La proposta del Pd – si ricorda – prevede che il gettito ricavato da questa misura sia destinato ad incentivare la crescita economica. da www.unita.it ****** Governo apre a tassa sui capitali scudati. Berlusconi: «Nessun calo consensi» Il governo starebbe valutando l’ipotesi di tassare i capitali rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale, così come proposto dal Pd, ma la percentuale del prelievo sarebbe decisamente inferiore a quella proposta dal partito di Pier Luigi Bersani: la valutazione infatti viene effettuata su una cifra compresa fra l’1 e il 2%. Lo riferiscono autorevoli …

"La regola d'ora di Angela e Nicolas", di Bernardo Valli

Nella civiltà delle immagini quest´ultime contano spesso più delle parole. Questo non significa che il vertice franco-tedesco sia stato una semplice rappresentazione, sul genere teatrale. Né una banale opera di comunicazione. A conclusione dell´incontro, durante i lunghi interventi esplicativi di Angela Merkel e di Nicolas Sarkozy, si è avuta la netta impressione che la Francia avesse adottato una cadenza tedesca, e che il suo gagliardo presidente suggerisse quel passo al resto dell´Europa, sotto lo sguardo sorridente, rassicurante della Cancelliera. Non contavano soltanto le immagini. Una delle proposte era l´adozione della «regola d´oro», vale a dire l´equilibrio budgetario da applicare prima della prossima estate. Si tratta di un principio, già inserito (anche se non ancora entrato in vigore) nella magna charta tedesca, che per molti paesi dell´eurozona, abituati da sempre a cronici deficit di bilancio, equivale a una brutale cura di disintossicazione. Su questo terreno l´Italia è servita da cavia, poiché al nostro governo è già stata ordinata la cura. Ma questo è il prezzo da pagare per salvare l´euro, che per Angela Merkel «resta il …

Manovra: per invalidi civile subito tagli per 24 miliardi

«Ecco la sorpresa che il governo non ha il coraggio di annunciare agli invalidi civili: sulle loro pensioni la manovra di luglio, anticipata di un anno, prevede subito tagli per 24 miliardi, quelli inizialmente spalmati tra il 2013 e il 2014. Per realizzare questo allucinante obiettivo, il governo ha approvato un progetto di legge-delega per riformare l’assistenza, pubblicato in questi giorni e presto all’esame delle commissioni parlamentari. I contenuti della delega sono presto detti: azzeramento delle esili politiche assistenziali sopravvissute ai tagli effettuati dal 2008 e una controriforma che ci fa tornare indietro, affidando il sistema assistenziale alla beneficenza». È quanto afferma la capogruppo del Pd in commissione Affari sociali della Camera, Margherita Miotto, la quale spiega che «tre sono le categorie prese di mira: invalidi civili, cioè le persone che percepiscono una pensione di 260 euro al mese, pari a 3.300 euro all’anno, per una spesa complessiva di circa 3,8 miliardi. La delega prevede riordino dei requisiti reddituali e patrimoniali: il governo prova a giustificare la riforma a causa dei “falsi invalidi”, che ovviamente …

"Il cerino finito in mano ai sindaci", di Alberto Zanardi

Una sorta di scambio tra Stato e Autonomie: da un lato l’anticipo di un anno (e l’inasprimento) della stretta finanziaria sui bilanci locali, dall’altro l’attivazione fin dal 2012, accelerando sul calendario del federalismo fiscale, dei margini di autonomia tributaria riconosciuti a regioni e comuni. Così, a ben vedere, il governo ha presentato la parte della manovra che riguarda la finanza locale. Il significato e la portata reale di questo scambio meritano però qualche riflessione. Il decreto di venerdì scorso non contiene il classico taglio dei trasferimenti statali ma affida il contributo degli enti locali per l’aggiustamento dei conti pubblici al miglioramento dei saldi di indebitamento via Patto di stabilità interno. Come nel decreto di luglio, anche con questa manovra si è voluto evitare di intervenire sul meccanismo di fiscalizzazione dei trasferimenti statali e della loro perequazione da poco messo in piedi, e con grande fatica, con i decreti sul federalismo fiscale. Tuttavia, questa modalità per coinvolgere gli enti nella correzione della finanza pubblica, rende la maggior parte di loro poco interessanti alla merce di scambio, …