Tutti gli articoli relativi a: economia

"Statali figli di un dio minore così un decennio di manovre ha colpito i lavoratori pubblici", di Paolo Griseri

Se devi risparmiare, tartassa lo statale. Tu non sai perché ma lui sì. Il tiro al dipendente pubblico non è un´invenzione di Tremonti e Brunetta. E´ anzi, come confermano molti testimoni d´eccezione, un filo rosso che attraversa gli anni Duemila in Italia. «Tipico delle politiche di centrodestra con qualche complicità ideologica anche nel centrosinistra», sintetizza Massimo Cacciari, filosofo e sindaco di Venezia per quindici anni. Oggi che la manovra torna a colpire chi lavora per la Pubblica Amministrazione, il sospetto è che ci sia del dolo. Che insomma si approfitti dell´urgenza economica per dare un altro colpo a chi lavora per il pubblico: «In questa crociata – osserva Nerio Nesi, ex ministro dei Lavori Pubblici – si incontrano le istanze anti-Stato della Lega con l´insofferenza verso lo Stato tipica del berlusconismo». Un sindacalista come Savino Pezzotta, che ha guidato per sei anni l´organizzazione più forte tra i pubblici dipendenti, la Cisl, conferma: «Adesso si sta davvero esagerando. Siamo di fronte a una scelta non politica o economica ma ideologica che si accanisce contro i pubblici …

"Evasione, una battaglia persa in partenza", di Stefano Lepri

Chissà in quanti porticcioli estivi un dirigente d’azienda, furioso per le tre annate di «contributo di solidarietà» che gli toccherà pagare, osserva dal suo gommone il motoscafo assai più grande del libero professionista. Si domanda se per caso quello là dal nuovo tributo non sia esente, perché dichiara meno di 90.000 euro. Ancor più sospetterà che l’enorme yacht più oltre, di cui si ignora la vera proprietà, faccia capo a un nullatenente o a uno «scudato». Attorno alle tavole di questo Ferragosto di maxi-manovra, si discorrerà inevitabilmente di evasione fiscale. Torneranno argomenti che, a fasi alterne, si ascoltano da decenni; soltanto più arrabbiati. Paghino per primi gli evasori! Il guaio è che gli evasori sono sempre gli altri. Qualcun altro da accusare si trova sempre, in un Paese dove, secondo stime ragionevoli, ogni cento persone ci sono duecentomila euro sottratti al fisco (scagli la prima pietra chi non ha tralasciato mai di chiedere al ristorante la ricevuta). Né si può addossare tutta la colpa alla «casta». Se quasi tutti i politici sono convinti – , …

"Questa manovra è ingiusta e dannosa governo di transizione per l´emergenza", intervista a Pier Luigi Bersani di Roberto Mania

Serve un altro volto che non sia quello di Berlusconi per presentarsi nel mondo. Se non si cambia rischiamo di rendere inutili tutti i nostri sforzi. Era un dovere accertarmi che il Capo dello Stato fosse a conoscenza del tentativo di Tremonti di far nominare Grilli in Banca d´Italia al posto di Draghi. «Non so se Tremonti resterà ministro dell´Economia. Francamente penso che non lo sappia nemmeno lui», risponde Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, che sulla conversione del decreto con la stangata da 45 miliardi di euro punta a giocare in Parlamento una partita-chiave. Una risposta che conferma il nuovo quadro con le divisioni laceranti che attraversano la maggioranza. Tremonti non è più una pedina insostituibile nel governo. E anche questo apre a nuovi possibili scenari. Bersani ha preparato un pacchetto di emendamenti per cambiare la manovra e ha deciso di confrontarsi con tutti: opposizioni, forze sociali, e partiti di maggioranza. Obiettivo: «Far pagare a chi evade e a chi non ha ancora pagato nulla come i possessori dei grandi patrimoni immobiliari». Sullo sfondo …

"Il ceto medio che paga davvero", di Carlo Galli

La manovra economica non testimonia solo della riluttanza con cui il governo ha ammesso la crisi, né solo della cessione di sovranità, verso istanze esterne, che questo ritardo ha determinato. L´articolazione della manovra, che colpisce soprattutto il reddito fisso, contiene in sé anche un significato simbolico e politico. Ben chiaro a Berlusconi e ai giornali di destra, che piangono sul ceto medio tartassato anche da una imposta aggiuntiva per chi guadagna oltre i 90.000 euro l´anno (il reddito fisso di livello basso a loro non interessa). Si tratta in realtà di lacrime fuori posto, propagandistiche e vittimistiche, che distolgono l´attenzione dai veri soggetti colpiti (appunto, l´intero lavoro dipendente in quanto tale). Infatti, non tutto il ceto medio è tartassato: quel tetto è superato da ben poche persone fisiche, per nove decimi dipendenti pubblici e dirigenti aziendali. Il mondo delle professioni – molto vicino alla destra – è assente. Anche alla luce del dettagliato articolo di Maurizio Ricci di ieri, ciò significa, concretamente, che il nostro sistema fiscale non funziona e che è inattendibile, perché la …

"La rasoiata c'è, manca l'ambizione", di Fabrizio Forquet

La rasoiata (come l’ha definita il quotidiano dei vescovi Avvenire) c’è stata. Sarà stata la pressione della Bce, o magari l’ultima settimana nera di Piazza Affari che ha bruciato oltre 80 miliardi di euro, ma alla fine il Governo ha trovato lo scatto d’orgoglio per rafforzare la manovra di luglio. È l’ambizione, però, che è mancata. L’ambizione, e il coraggio, di trasformare un decreto correttivo d’emergenza in un provvedimento in grado di ridare anima e fiducia a una crescita economica che per l’Italia continua a restare un sogno perduto. Che la manovra segni una sterzata decisa nel segno del rigore è nei numeri di questa manovra. Una correzione in un anno di quasi 2,5 punti di Pil (e di un un altro 1,5 nell’anno successivo) è davvero un colpo da far «grondare sangue», secondo le parole dell’inedito presidente del Consiglio di questi giorni. Ma non è solo il saldo che conta. L’analisi delle misure per il prossimo anno (finalmente si può ragionare su interventi che diventano operativi in tempi rapidi) evidenzia come la correzione aggiuntiva …

"Comuni uniti nella battaglia il premier si faccia da parte serve un governo tecnico", di Oriana Liso

È la prima volta che le proposte alternative fatte da sindacati, Confindustria, Confcommercio e Anci vengono completamente ignorate. Il premier non può dire che questa crisi era imprevedibile. Lo era, solo che lui l´ha negata ostinatamente. Ma ora non può gestirla chi non l´ha saputa affrontare. Occorre una protesta forte, ma anche una proposta. E io ci sarò Tra i sindaci c´è compattezza su questi temi, al di là degli schieramenti «Non è accettabile che un presidente del Consiglio si presenti agli italiani definendo questa situazione come imprevedibile. La crisi era prevedibile e prevista, solo che il premier l´ha negata ostinatamente fino a due giorni fa. Per questo è arrivato il momento che Silvio Berlusconi vada in pensione. Non può gestire una crisi di queste dimensioni chi non l´ha saputa affrontare a tempo debito. Chi, anzi, l´ha negata per due anni». Giuliano Pisapia, sindaco di Milano da poco più di due mesi, è all´estero da una settimana. E nota, con dispiacere: «Mi sono vergognato, parlando con tanta gente, non di essere italiano, ma di essere …

«Mutamento epocale. E il ceto medio è finito», intervista ad Aldo Bonomi di Laura Matteucci

Per il sociologo i tre pilastri del Novecento – economia, politica, società – hanno ormai raggiunto distanze siderali fra loro. E non è cosi che si rimettono insieme. Nessuno ha capito che siamo alla fine di un’epoca. Questa manovra mette definitivamente in crisi il ceto medio e ci consegna un nuovo ragionamento sulle classi sociali, di cui la politica dovrebbe innanzitutto occuparsi. Dopo vent’anni, il ciclo liberista è finito. E questi sono i risultati». Il sociologo Aldo Bonomi, studioso del territorio e delle trasformazioni sociali, parla di «mutamento epocale» e di «dimensione post-bellica». I tre pilastri del Novecento – economia, politica, società – hanno ormai raggiunto distanze siderali tra loro, la chiave di volta sta nel cercare di rimetterle insieme. A partire da quel (poco) che rimane. Il ceto medio come ultimo baluardo della società del Novecento, sfiancato dall’ennesima manovra che insiste sui redditi e grazia i patrimoni? «Sono vent’anni di liberismo ad aver prodotto questo risultato. E le varie manovre che si sono susseguite in particolare dal 2008, dall’inizio della crisi, ci consegnano una …